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INCIPIT L'inizio di ...

Canne al vento

di Grazia Deledda

(Nuoro 1871-1936)

Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l’argine primitivo da lui stesso costruito un po’ per volta a furia d’anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall’alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca collina dei Colombi.

Eccolo tutto ai suoi piedi, silenzioso e qua e là scintillante d’acque nel crepuscolo, il poderetto che Efix considerava più suo che delle sue padrone…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 2 dicembre 1338: la città di Treviso viene annessa alla Repubblica di Venezia.

* 2 dicembre 1942: «Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo»: con questo messaggio in codice il presidente americano Roosevelt annuncia che Enrico Fermi ha dato il via alla prima reazione nucleare a catena autosostenuta.

* 2 dicembre 1943: bombardamento del porto di Bari da parte della Luftwaffe tedesca con danneggiamento di cargo e navi da trasporto.

A Capo Nord nel 1643

Viaggiare è vivere e la vita tutta è un viaggio. Andirivieni in spazi ristretti o percorsi sconfinati nei luoghi più noti o più remoti del mondo, i viaggi scandiscono i giorni e registrano i cammini quotidiani e i sentieri dell’anima. Viaggi reali e viaggi immaginari, viaggi vissuti o sognati o rincorsi nei racconti della sconfinata … - LEGGI TUTTO

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Bergamo e Brescia sono Capitale Italiana della Cultura 2023. Una Capitale che integra due città per moltiplicarne il valore e le esperienze. Una scelta senza precedenti che unisce due comunità e punta sulla cultura come volano per il rilancio. Un riconoscimento alla storia delle due comunità, al patrimonio artistico e culturale e alla capacità di rigenerarsi, di proiettarsi fattivamente in un presente fatto di costruzione, di lavoro, di solidarietà, di innovazione. La scelta, sancita il 16 luglio del 2020, è nata dall’esigenza di dare una risposta alla discontinuità che la pandemia di Covid-19 ha provocato a livello mondiale.

Il dossier presentato per la Capitale italiana della Cultura si concentra sul tema La città illuminata, un’espressione che vuole racchiudere diversi significati, quali la tolleranza, la creatività, lo sviluppo della ricerca e delle tecnologie scientifiche, ma anche ...

rappresentare il simbolo di città-faro, punto di riferimento e di leadership. Il tema portante del progetto, La città illuminata, intenzionalmente singolare e non plurale, è una prima testimonianza della decisione che Bergamo e Brescia hanno preso nel progettare assieme questo anno speciale. Le due città, le istituzioni culturali, le associazioni, la società civile hanno attinto alle radici comuni, vedendo emergere espressioni artistiche inaspettate, dando merito reciproco a patrimoni culturali di straordinaria rilevanza su cui costruire gli appuntamenti annuali. Capitale italiana della Cultura è e sarà l’occasione per crescere insieme, per testimoniare la tradizione di lavoro, di solidarietà, di innovazione industriale in un territorio dalla bellezza inaspettata, tutto da scoprire.

Bergamo e Brescia, situate lungo la fascia prealpina e affacciate sulla Bassa padana, sono state caratterizzate storicamente dalla presenza di civiltà vicine, da strutture idrogeologiche simili, da una distribuzione urbana e abitativa diversificata ma ricca di similitudini, da sfide climatiche e ambientali assimilabili. Luoghi tanto prossimi che hanno scelto di intraprendere un percorso di crescita e di sviluppo insieme.

Il progetto di Bergamo Brescia 2023 si sviluppa su quattro macro-aree tematiche: la cultura come cura, la città natura, la città dei tesori nascosti, la città che inventa, attorno alle quali si snoderà un ricco programma di eventi, organizzato in collaborazione con organizzazioni pubbliche e private, quali incontri e convegni, concorsi per artisti, mostre, festival e rassegne di musica, la creazione di percorsi naturalistici, azioni per la sensibilizzazione dei ragazzi alla sostenibilità ambientale, eventi sportivi ed infine interventi infrastrutturali per migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura.

Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura è un progetto che va oltre il 2023 - spiegano i promotori – ed è una piattaforma di eventi e iniziative di straordinaria attrattività per il turista, che porta le due città in una posizione di riferimento sulla mappa della “cultura europea”. Il progetto è infatti il primo grande esperimento di politica culturale, su scala nazionale, diretto a sostenere la crescita di un territorio guardando al suo sviluppo economico, industriale e sociale. Un progetto che va oltre l’anno della manifestazione per costruire le condizioni di un nuovo futuro per le comunità territoriali e l’Italia. Le due città sono unite da una comune visione che è alla base del concept della Città Illuminata: la cultura è strumento inclusivo e di potenziamento per rilanciare e rigenerare le comunità. Una potenzialità intesa in senso più ampio di quanto di solito rappresentato e che fornisce una chiara direzione per lo sviluppo di iniziative e politiche in grado di favorire nuovi modi di pensare e un cambiamento positivo nelle modalità di convivenza e collaborazione. Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 sarà per tutti, visitatori italiani e stranieri, un cantiere aperto dedicato alla connessione tra politiche culturali, pratiche artistiche, innovazioni sociali, innovazioni tecnologiche, con visioni condivise, forze sociali unite e un’attivazione collettiva.

«Per la prima volta, da quando il titolo Capitale Italiana della Cultura è stato istituito - si legge nel Progetto BGBS2023 - due città si ritrovano unite nella volontà di «Crescere Insieme» e danno vita a una sola Capitale. Una città unica che non si limita alla semplice somma algebrica delle due produzioni culturali, ma lancia un’immagine di spazio urbano “possibile e futuro” che può unificare la propria straordinaria capacità manifatturiera, la tradizionale capacità e disciplina di lavoro, la vocazione imprenditoriale, ma anche reti di solidarietà e patrimoni culturali di rilevanza unica su scala internazionale, scambiandosi buone pratiche, trovando sinergie, accelerando processi e condividendo conoscenza».

Il titolo Capitale Italiana della Cultura, in linea con la Capitale Europea della Cultura, in Italia viene assegnano dal 2015 e si propone importanti obiettivi: stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica; sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale; valorizzare i beni culturali e paesaggistici; migliorare i servizi rivolti ai turisti; sviluppare le industrie culturali e creative; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è conferito per la durata di un anno. La nomina del 2022 è stata assegnata all’isola di Procida, mentre il 2024 sarà l’anno di Pesaro. Il 17 gennaio 2023 sarà definita la città Capitale Italiana della cultura 2025, scelta dalla speciale giuria in una rosa di dieci candidate. (Anna Ferrero)

 

CAPITALI ITALIANE DELLA CULTURA

 

2015 - Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena

2016 - Mantova

2017 - Pistoia

2018 - Palermo

2019 - Non assegnata, perché concomitante con Matera Capitale Europea della Cultura

2020 - Parma

2021 - Parma, confermata per il secondo anno per la pandemia

2022 - Procida (Napoli)

2023 - Bergamo e Brescia

2024 - Pesaro

EXPLICIT La fine di ...

Paese dalle ombre lunghe

di Hans Ruesch

(Napoli 1913-Svizzera 2007)

… Il cucciolo l’aveva seguita in mare e ora arrancava disperatamente, graffiandole il viso con le giovane unghie non ancora smussate. Per un istante Asiak gli s’aggrappò istintivamente: poi lasciò la presa e lo respinse, gorgogliando: «Va’ va’…».

Ma il cucciolo non avrebbe saputo dove andare anche se l’avesse capita, e annegò insieme alla sua padrona.

"Italia Italy" post

«La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia». (Kahil Gibran, poeta e pittore libanese, 1883-1921)

L’Italiano nel mondo

Il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono impegnati per la diffusione della lingua italiana all’estero. Alla Farnesina fanno sapere che «l’Italiano è la quarta lingua più studiata al mondo, l’ottava più usata su ... - LEGGI TUTTO

Galleria degli Artisti

Test 5 Letteratura '900

 

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