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Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

I ventitré giorni della città di Alba

di Beppe Fenoglio

Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944. Ai primi d’ottobre, il presidio repubblicano, sentendosi mancare il fiato per la stretta che gli davano i partigiani dalle colline (non dormivano da settimane, tutte le notti quelli scendevano a far bordello con le armi, erano esauriti gli stessi borghesi che pure non lasciavano più il letto), il presidio fece dire dai preti ai partigiani che sgomberava, solo che i partigiani gli garantissero l’incolumità dell’esodo. I partigiani garantirono e la mattina del 10 ottobre il presidio sgomberò. …

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 10 agosto 1916: a Pola gli Austriaci impiccano il patriota Nazario Sauro

* 10 agosto 1944: le brigate nere uccidono 15 antifascisti a Piazzale Loreto, a Milano

* 11 agosto1944: Firenze insorge e si libera dall'occupazione tedesca

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Estate: voglia di mare, di relax, di sogni. Nasce dall’acqua la vita e il mare è stato cantato da tutti, da sempre. Il mistero degli abissi, la vita che nasce e si differenzia, l’incanto di uno sguardo senza confini, l’orizzonte che unisce acque e cielo, la calma, l’irrequietezza, la tempesta: il mare è tutto questo, e molto di più. Dolce e cullante o selvaggio e travolgente, bacio e incubo, il mare è come la vita, come l’amore, come i sogni: è forse la metafora più limpida dell’esistenza.

Il mare è avventura e conquista, sfida alle leggi eterne dei limiti, ansia di infinito. Poeti, narratori, artisti lo hanno raccontato, colto in attimi sempre ...

diversi e sempre struggenti, proposto in infinite storie di pescatori, avventurieri, conquistatori, migranti, disperati della solitudine e della miseria. Mare anche cimitero di sogni e di ricerca di una vita diversa, luogo di fatiche, tragedie e amori, “ricco di lacrime e di sperma”, come cantavano gli antichi greci.

Oggi il mare è associato alle vacanze, alla spiagge affollate, alle avventure estive effimere come i riflessi della luce sulla sua superficie. Affollate riviere nostrane, esotiche spiagge tropicali o sconfinati e sferzanti panorami polari, battigie sabbiose o rocce a picco su ignoti fondali, ognuno ha le sue preferenze, ognuno ha davanti agli occhi una propria cartolina e nel cuore il progetto di una fuga dalla quotidianità per ritrovare sé stesso e ridare un senso alla vita.   

Associato indissolubilmente all’esistenza, il mare intreccia fantasia e lavoro, emozioni e ricerche, progetti scientifici e rievocazioni di avvenimenti storici, vicende di eroi e di umili esistenze abbarbicate a scogli cui era legata la sopravvivenza. Racconti mirabili e struggenti poesie attraversano la letteratura di ogni epoca e di ogni popolo, non solo rivierasco; raffigurazioni realistiche o simboliche segnano un interminabile capitolo della  storia dell’arte. Con la poesia e con l’arte ogni altro ambito dell’attività umana lambisce il mare. Melodie composte sotto tutti i cieli, antiche nenie e odierne canzoni, sguardi, complicità, passioni ripropongono - nei momenti magici in cui la vita palpita senza il frastuono dell’effimero - la musica e la poesia del mare. (Felice d’Adamo)

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L’Europa di Ursula

Tedesca, nata in Belgio, europea per cuore e per convinzione, Ursula von der Leyen è la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione europea. Gli eurodeputati l’hanno scelta a scrutinio segreto con 383 votati a favore, 327 contrari e 22 astensioni. Nata a Bruxelles nel 1958, Ursula ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

Il tempo ritrovato

di Marcel Proust

Mi sgomentava il pensiero che i miei trampoli fossero già così alti sotto i miei passi, non mi pareva che avrei avuto la forza di tenere ancora a lungo unito a me, quel passato che già scendeva così lontano. Pertanto, se quella forza mi fosse stata lasciata abbastanza a lungo da poter compiere la mia opera, non avrei mancato anzitutto di descrivervi gli uomini, quand’anche ciò avesse dovuto farli somigliare a esseri mostruosi, come occupanti un posto tanto considerevole, accanto a quello, così angusto, riservato loro nello spazio, un posto, al contrario, prolungato a dismisura, poiché essi toccano simultaneamente, come giganti immersi negli anni, epoche da loro vissute così distanti l’una dall’altra, tra le quali tanti giorni sono venuti a interporsi – nel Tempo.

"Italia Italy" post

«Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere». (Alberto Ronchey, giornalista e scrittore, Roma 1926-2010)

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