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Venezia viaggia verso il Premio Campiello 2017. Il fascino della letteratura, che racconta la vita, torna con il riconoscimento che sarà assegnato sabato 9 settembre al Gran Teatro La Fenice. In attesa di conoscere il vincitore della 55esima edizione del prestigioso evento letterario è stato assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Francesca Manfredi, autrice di Un buon posto dove stare (La nave di Teseo).

Tra tutte le opere ammesse, partecipano al Premio le sole opere segnalate dalla Giuria dei letterati, che ha scelto la cinquina di libri e autori finalisti per il 2017:

La città interiore (La nave di Teseo) di Mauro Covacich

L’arminuta (Einaudi) di Donatella Di Pietrantonio
Qualcosa sui Lehman (Mondadori) di Stefano Massini
La ragazza selvaggia (Marsilio) di Laura Pugno
La notte ha la mia voce (Einaudi) di Alessandra Sarchi

Al Campiello possono concorrere tutte le opere di narrativa di autore vivente pubblicate nei termini indicati dal regolamento e scelte dalla giuria quest’anno presieduta dall’attrice Ottavia Piccolo. Della giuria dei letterati fanno parte ...

Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna; Paola Italia, docente di letteratura italiana all’Università di Bologna; Lorenzo Tomasin, docente di Filologia romanza, Università di Losanna; il cantautore-professore Roberto Vecchioni; il docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova Emanuele Zinato; Chiara Fenoglio, studiosa di Letteratura italiana; Philippe Daverio, storico dell’arte; Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari; Ermanno Paccagnini, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica di Milano; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Il vincitore del Campiello sarà scelto da una seconda giuria, una giuria popolare che varia ogni anno ed è composta da trecento lettori, i cui nomi rimangono segreti fino alla sera della cerimonia, a garantire la totale indipendenza di giudizio.

Il 9 settembre conosceremo il nome dell’opera che aggiungerà all’albo d’oro del Campiello, vinto la scorso anno da Simona Vinci con La prima verità. Al vincitore è assegnato la riproduzione in argento del pozzo veneziano ancora presente in molti campielli, la “vera da pozzo”; fondamentale per la città in quanto unica fonte di approvvigionamento dell'acqua potabile. Dal punto di vista iconografico il premio si ispira alla vera da pozzo di San Trovaso nel sestiere di Dorsoduro a Venezia. Il nome "Campiello" - evidenziano gli organizzatori - rievoca quindi le atmosfere veneziane e il luogo per eccellenza di incontro e di scambio culturale e mercantile per i suoi abitanti. Ad esso è associata anche l'idea del teatro di Carlo Goldoni: la Venezia settecentesca delle calli e dei campielli, col suo mondo affollato da personaggi di ogni ceto sociale di cui l'autore seppe ben rappresentare vizi e virtù.

Il Campiello è giunto alla 55esima edizione. «E’ un premio letterario - spiegano i promotori - che viene assegnato a opere di narrativa italiana e che è stato istituito nel 1962 per volontà degli industriali del Veneto con lo scopo di ritagliare un preciso spazio per l’imprenditoria veneta nel mondo culturale italiano. Nella sua storia, il Premio Campiello ha provato la validità delle sue scelte culturali segnalando all’attenzione del grande pubblico numerosi autori e romanzi che hanno segnato la storia della letteratura italiana.

La prima edizione si svolse nel 1963 a Venezia nell’isola di San Giorgio e vide premiare il romanzo di Primo Levi La Tregua. Il Premio, in seguito, fu ospitato in contesti tra i più rappresentativi della storia e della cultura della città, quali ad esempio La Fenice e Palazzo Ducale: palcoscenici di una città unica dove hanno calcato la scena e si avvicendano ancora oggi i più importanti nomi della cultura italiana.
Oggi il Premio, ritenuto uno tra i più prestigiosi d'Italia e tra i più importanti nel panorama editoriale italiano, è un canale con il quale gli industriali veneti intendono offrire il loro contributo alla promozione della narrativa italiana e a incentivare e diffondere il piacere per la lettura nella consapevolezza che un premio trovi la sua massima ragion d'essere nel "creare nuovi lettori". Il Campiello, ha visto il successo delle opere in concorso confermato sia dalle vendite ma anche dalla trasposizione cinematografica di alcuni di esse». (Felice d’Adamo)

 © RIPRODUZIONE RISERVATA


Tutti i vincitori del Premio Campiello

 

1963 - Primo Levi, La tregua

1964 - Giuseppe Berto, Il male oscuro

1965 - Mario Pomilio, La compromissione

   

1966 - Alberto Bevilacqua, Questa specie d'amore

   

1967 - Luigi Santucci, Orfeo in Paradiso

   

1968 - Ignazio Silone, L'avventura di un povero cristiano

   

1969 - Giorgio Bassani, L'Airone

   

1970 - Mario Soldati, L'attore

   

1971 - Gianna Manzini, Ritratto in piedi

   

1972 - Mario Tobino, Per le antiche scale

   

1973 - Carlo Sgorlon, Il trono di legno

   

1974 - Stefano Terra, Alessandra

   

1975 - Stanislao Nievo, Il prato in fondo al mare

   

1976 - Gaetano Tumiati, Il busto di gesso

   

1977 - Saverio Strati, Il selvaggio di Santa Venere

   

1978 - Gianni Granzotto, Carlo Magno

   

1979 - Mario Rigoni Stern, Storia di Tönle

   

1980 - Giovanni Arpino, Il fratello italiano

   

1981 - Gesualdo Bufalino, Diceria dell'untore

   

1982 - Primo Levi, Se non ora quando?

   

1983 - Carlo Sgorlon, La conchiglia di Anataj

   

1984 - Pasquale Festa Campanile, Per amore, solo per amore

   

1985 - Mario Biondi, Gli occhi di una donna

   

1986 - Alberto Ongaro, La partita

   

1987 - Raffaele Nigro, I fuochi del Basento

   

1988 - Rosetta Loy, Le strade di polvere

   

1989 - Francesca Duranti, Effetti personali

   

1990 - Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa

   

1991 - Isabella Bossi Fedrigotti, Di buona famiglia

   

1992 - Sergio Maldini, La casa a Nord-Est

   

1993 - Raffaele Crovi, La valle dei cavalieri

   

1994 - Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

   

1995 - Maurizio Maggiani, Il coraggio del pettirosso

   

1997 – Marta Morazzoni, Il caso Courrier

1998 - Cesare De Marchi, Il talento

   

1999 - Ermanno Rea, Fuochi fiammanti a un'ora di notte

   

2000 - Sandro Veronesi, La forza del passato

   

2001 - Giuseppe Pontiggia, Nati due volte

   

2002 - Franco Scaglia, Il custode dell'acqua

   

2003 - Marco Santagata, Il Maestro dei santi pallidi

   

2004 - Paola Mastrocola, Una barca nel bosco

   

2005 - ex aequo: Pino Roveredo, Mandami a dire

                            Antonio Scurati, Il sopravvissuto

   

2006 - Salvatore Niffoi, La vedova scalza

   

2007 - Mariolina Venezia, Mille anni che sto qui

   

2008 - Benedetta Cibrario, Rossovermiglio

   

2009 - Margaret Mazzantini, Venuto al mondo

   

2010 - Michela Murgia, Accabadora

   

2011 - Andrea Molesini, Non tutti i bastardi sono di Vienna

   

2012 - Carmine Abate, La collina del vento

2013 - Ugo Riccarelli, L'amore graffia il mondo

2014 - Giorgio Fontana, Morte di un uomo felice

2015 - Marco Balzano, L’ultimo arrivato

2016 - Simona Vinci, La prima verità

   

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