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Italia da salvare

Una comunità si mobilita per salvare un angolo d’Italia denso di storia e di bellezze naturali che rischia di sparire. Nei boschi selvaggi dei Monti Gemelli/Monti della Laga, in provincia di Teramo, si trova il borgo fantasma di Laturo, di influenza longobarda, totalmente dimenticato e immerso in una delle wilderness più - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 24-27 ottobre 1917: disfatta di Caporetto durante la Prima Guerra mondiale

* 24 ottobre 1918: inizia la Battaglia di Vittorio Veneto alla fine della Prima guerra mondiale

* 25 ottobre 1936: nasce l'Asse Roma-Berlino con l’alleanza di Benito Mussolini e Adolf Hitler

INCIPIT L'inizio di ...

Un giorno di fuoco

di Beppe Fenoglio 

Alla fine di giugno Pietro Gallesio diede la parola alla doppietta. Ammazzò suo fratello in cucina, freddò sull’aia il nipote accorso allo sparo, la cognata era sulla lista ma gli apparì dietro una grata con la bambina ultima sulle braccia e allora lui non le sparò ma si scaraventò giù alla canonica di Gorzegno…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

Pagina dopo pagina

Brevi annunci gratuiti

Nel mese di dicembre 2011 è apparso on-line il primo numero della rivista bilingue Orizzonti Culturali italo-romeni – Orizonturi culturale italo-române (www.orizzonticulturali.it), diretta da Afrodita Cionchin. Una voce particolarmente importante nel dialogo culturale tra l'Italia e la Romania, che racconta l'anima dei due popoli attraverso la letteratura e la storia, che vola oltre piccoli e a volte rancorosi steccati nel segno di una profonda amicizia e di una storia condivisa, dalle radici lontane e ora anche dai comuni orizzonti europei. Il direttore Afrodita Cionchin spiega i risultati di un anno di attività letteraria e i nuovi obiettivi di Orizzonti Culturalii.

«Il nostro progetto programmatico - spiega il direttore di Orizzonti Culturali - è di  essere "ponte tra due culture", mediante la promozione della reciproca conoscenza e ...

comunicazione, in ambito culturale, tra Italia e Romania. Dodici mesi sono trascorsi: molto lavoro è stato compiuto e soddisfacenti risultati sono stati raggiunti. Ma se guardiamo davanti a noi, gli obiettivi che ci attendono sono ancor più impegnativi: per raggiungerli è assolutamente indispensabile la collaborazione di tutti, singoli e istituzioni. Un colpo d’occhio al già fatto e uno sguardo ai compiti che ci stanno davanti aiuteranno a comprendere come.


Due lingue, doppia promozione

Il format concepito in fase di ideazione ha mostrato, alla prova dei fatti, la sua validità: «Orizzonti culturali italo-romeni» realizza, grazie alle sue due edizioni linguistiche distinte (ognuna vive di vita propria) e correlate (ognuna riprende, quando è il caso, i contenuti dell’altra), una doppia promozione: della cultura romena in Italia, della cultura italiana in Romania. Sempre, e comunque, la promozione della loro reciproca conoscenza e dialogo, di cui tutti conosciamo la necessità.
Limitandoci a qualche realizzazione particolare, nell’edizione italiana abbiamo creato uno «Spazio Cioran» dedicato ai numerosi lettori italiani del grande di Raşinari, così come abbiamo promosso in modo continuativo scrittori romeni poco o nulla conosciuti in Italia, recensendo volumi editi nella Penisola e pubblicando presentazioni e brani di autori inediti. Particolare attenzione riserviamo anche a scrittori migranti e intellettuali romeni che operano in Italia, come pure a italianisti romeni, per far conoscere la loro produzione anche nella Penisola.
Nell’edizione romena, tra le molteplici direzioni di interesse, merita di essere segnalata quella cheriguarda l’attuale comunità italiana in Romania, nonché la memoria storica delle comunità di italiani stabilitesi in passato sul territorio romeno. A tale scopo è stata creata la sezione «Obiettivo Timişoara», dedicata a temi, personalità ed eventi della città romena che vanta la più importante presenza italiana, ed è stato avviato il progetto editoriale «Presenza italiana a Timişoara e nel Banato», con il duplice obiettivo di reinserire nel circuito culturale alcuni importanti contributi già esistenti e produrre nuovi studi sull’argomento.
Nel susseguirsi della mensile ritmicità, non sono mancate edizioni speciali dedicate a eventi importanti come il Salone Internazionale del Libro di Torino 2012, che ha visto la Romania Paese ospite, con contributi e interviste a protagonisti della grande kermesse, in fase sia di anticipazione sia di retrospettiva (maggio e giugno).
Infine, tra i progetti di reciproca promozione culturale che ci onoriamo di aver attuato, sono da menzionare tre database, miranti a creare un importante strumento operativo centralizzato oggi non esistente: Scrittori romeni in italiano (libri di autori romeni pubblicati in Italia nel periodo 1903-2012); Italianistica studi (libri, volumi collettivi, studi in riviste, recensioni pubblicati in Romania e all’estero nel 2011, nell'ambito dell'italianistica in prospettiva romena); Italianistica traduzioni (libri di autori italiani pubblicati in Romania nel 2011).

Nuovi progetti e necessità di supporto

Strumento di una conoscenza e dialogo che ci si auspica in crescita nel tempo, «Orizzonti culturali italo-romeni» intende estendere nel corso del 2013 gli ambiti del suo intervento e la collaborazione di figure diverse. Un’attenzione a sé meritano, ad esempio, gli aspetti strategici della promozione culturale, ad iniziare dalle politiche di promozione e diffusione culturale che le istituzioni sia romene sia italiane attuano nei territori di propria competenza, così come andrebbe sollecitata l’attenzione dei media dei due Paesi ai fenomeni di carattere culturale che riguardano ciascuno nei confronti dell’altro.
La pubblicazione, nel corso del 2012, del primo volume cartaceo che raccoglie in modo organico e sistematico alcuni contributi pubblicati nella rivista e dedicati proprio a esperienze di azione culturale in ambito italo-romeno ci rende convinti – grazie all’ottima accoglienza che il volume ha ricevuto – dell’opportunità di dar vita anche nel 2013 ad altra analoga iniziativa. Allo stesso modo, sono allo studio ipotesi di reciproci scambi e integrazione delle nostre pubblicazioni con testate già attive su carta. Né trascuriamo, vista la capacità che simili eventi hanno di sollecitare attenzione e far convergere interessi, l’eventualità di organizzare, in Romania e in Italia, serate di presentazione e  dibattito.
Sarà chiaro a tutti che una siffatta mole di lavoro non può reggersi sul lavoro esclusivamente volontario e gratuito di pochi – come invece è accaduto fino ad oggi, sia detto con franchezza pari a modestia. Incombenze e competenze sono tali e tante che senza adeguate risorse umane ed economiche il progetto generoso e necessario che la rivista intende servire non potrà ragionevolmente avere luogo. Sarebbe ipocrita tacerlo. E sarebbe ancora più triste se nessuno se ne curasse. Istituzioni e organizzazioni pubbliche, aziende e imprese private, professionisti e singoli privati: chiunque ha sinceramente a cuore l’incontro e l’accrescimento culturale tra Italia e Romania è invitato a sostenere fattivamente il progetto di «Orizzonti culturali italo-romeni». Un progetto di tutti e aperto a tutti».

Beretta, da 500 anni

Una storia lunga un mezzo millennio e tramandata per quindici generazioni è quella della fabbrica d’armi Beretta, che da una valle bresciana si è estesa al mondo intero. Una storia iniziata nel Cinquecento da Bartolomeo Beretta, che si ampliò nei primi dell’Ottocento con Pietro Beretta e poi passò da ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Sfortunatamente Dio non ha un posto nella mia vita. Nutro la speranza, se esiste, di avere io un posto nella sua vita». (Gabriel Garcia Marquez, scrittore, Aracataca-Colombia 1927-2014)

EXPLICIT La fine di ...

Gita al faro  

di Virginia Woolf

In fretta, come se qualcosa l’avesse richiamata là, si volse verso il cavalletto. Eccolo – il suo quadro. Sì, con tutti i verdi e gli azzurri, le linee verticali e diagonali, i tentativi di raggiungere qualcosa. Lo avrebbero appeso in soffitta, pensò; sarebbe stato distrutto. Ma che importanza aveva? Si chiese tornando a prendere il pennello. Guardò i gradini: erano vuoti; guardò la tela: era una macchia confusa. Con improvvisa intensità. Come se per un istante lo vedesse con chiarezza, tracciò una linea al centro. Era finito; era completo. Se, pensò, posando il pennello con estrema fatica, ho avuto la mia visione.

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Test 2 Letteratura ‘900

 

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