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40 opere di 40 donne

Eco internazionale per Elena Ferrante con la sua proposta di 40 libri scritti da 40 donne. La misteriosa autrice de L’amica geniale, che oltre alla celebre quadrilogia ha pubblicato altri romanzi quali I giorni dell’abbandono, La frantumaglia, L’amore molesto, L’invenzione occasionale, … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 2 dicembre 1338: la città di Treviso viene annessa alla Repubblica di Venezia.

* 2 dicembre 1942: «Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo»: con questo messaggio in codice il presidente americano Roosevelt annuncia che Enrico Fermi ha dato il via alla prima reazione nucleare a catena auto-sostenuta.

* 2 dicembre 1943: bombardamento del porto di Bari da parte della Luftwaffe tedesca con danneggiamento di cargo e navi da trasporto.

INCIPIT L'inizio di ...

Il taglio del bosco

di Carlo Cassola

(Roma 1917-1987)

Mia madre si affacciò alla finestra: «Chi è?». Riconoscendo la mia voce, ebbe un’esclamazione quasi di spavento. Poi li sentii parlare tra loro: «È lui» dicevano.

Scesero insieme ad aprirmi. Mia madre s’era gettato uno scialle addosso; mio padre aveva infilato i calzoni sulla camicia da notte. Restammo a parlare per le scale.

«Come state?» domandai.

« non c’è male», rispose mia madre «babbo ha avuto una bronchitella; è stato a letto un paio di giorni; ma ora si è rimesso…

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Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e coinvolgimento, la sua vita resta memorabile anche per la sua grande passione e il ruolo che ha avuto nella costruzione dell’Italia unita, di cui il  17 marzo ricorre l’anniversario.

Giuseppe Verdi nacque a Le Roncole, frazione di Busseto, in provincia di Parma. Il papà Carlo era di origini contadine e con i suoi risparmi riuscì ad aprire un’osteria; la mamma, Luigia Uttini, era una filatrice. Il piccolo Giuseppe fu orientato alla musica prima dall’organista della chiesa della sua frazione, Pietro Baistrocchi e poi dal direttore della locale società filarmonica, Antonio Barezzi; alla sua formazione contribuirono ...

anche Ferdinando Provesi e la frequentazione della ricca biblioteca della Scuola dei Gesuiti di Busseto. Nel 1828 si trasferì a Milano, ma non fu ammesso al Conservatorio, e nel 1836 sposò Margherita Barezzi.

Nel 1839 riuscì a far rappresentare alla Scala la sua prima opera, Oberto Conte di San Bonifacio, con un discreto successo. L’interesse per il compositore dell'impresario della Scala Bartolomeo Merelli portò a commissionargli la commedia Un giorno di regno, composta in un periodo di tragedie familiari per la morte della moglie e dei figli e rivelatasi un fallimento. Il grande successo arrivò con rappresentazione del Nabucco, l’opera a soggetto biblico che rievoca l’esilio degli ebrei a Babilonia con la nostalgia della terra natale, evidente allusione alla situazione dell’Italia sotto il dominio straniero.

Dopo il trionfo del Nabucco Verdi compose una serie di altre opere di largo successo: I Lombardi alla prima crociata, La battaglia di Legnano, I due Foscari, Giovanna d'Arco, Alzira, Attila, Il corsaro, I masnadieri, Ernani, Macbeth. Il compositore di Busseto prese una sua originale strada, ben distinta dai grandi maestri dell’epoca, da Gioachino Rossini a Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti. Dopo le opere giovanili, l’evoluzione musicale portò ala composizione di Luisa Miller, Stiffelio e soprattutto la cosiddetta Trilogia popolare o Trilogia romantica che ebbe uno strepitoso successo: Rigoletto, Il trovatore e La traviata. Su proposta del librettista dell'Opéra di Parigi, Eugène Scribe, compose Les vêpres siciliennes, che ebbe più ampi consensi con la versione italiana I vespri siciliani.

La nostalgia per la campagna portò Verdi ad acquistare la villa di Sant'Agata a Villanova sull'Arda (Piacenza), dove andrà a vivere con la seconda moglie, Giuseppina Strepponi, alternando il soggiorno in campagna a quello a Milano, dove istituì l'Opera pia Casa di riposo per i musicisti.

La produzione operistica proseguì con Simon Boccanegra, Un ballo in maschea, Forza del destino, Don Carlos. Intanto il kedivé d'Egitto gli propose la composizione di un inno per l'inaugurazione del Canale di Suez nel 1869, ma Verdi stava preparando il suo capolavoro Aida, che andò in scena al Cairo la vigilia di Natale del 1871. Seguì un periodo di silenzio, interrotto dalla composizione della Messa di Requiem scritta per la morte di Alessandro Manzoni. La collaborazione con Arrigo Boito, esponente della Scapigliatura milanese, portò al rifacimento di Simon Boccanegra e ad altre due opere di grande successo, Otello e Falstaff.

Il ricco repertorio verdiano comprende anche molte composizioni sacre, album di romanze e un Quartetto per archi in mi minore. In occasione dell'Esposizione universale di Londra nel 1862 compose l'Inno delle Nazioni, in cui per simboleggiare l’Italia inserì non la Marcia Reale, ma Fratelli d’Italia di Goffredo Mameli, ponendolo accanto a God save the Queen e alla Marsigliese Fervente sostenitore dell’unità d’Italia, durante i moti risorgimentali e la repressione austriaca si scriveva Viva V.E.R.D.I. per dire Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia. Eletto deputato nel primo Parlamento, fu senatore dal 1874.

Morta nel 1897 la moglie Giuseppina, Verdi fu curato negli ultimi anni dalla figlia adottiva Maria. Negli ultimi giorni via Manzoni e dintorni a Milano furono cosparsi di paglia perché il passaggio dei cavalli e delle carrozze non disturbassero la quiete del maestro. Verdi si spense il 27 gennaio 1901 a Milano al Grand Hotel et De Milan, dove soleva soggiornare. Per i suoi funerali chiese che si svolgessero all'alba o al tramonto, senza sfarzo né musica, ma vi parteciparono oltre centomila persone. Il suo corpo venne sepolto presso la Casa di riposo per i musicisti di milano. Giovanni Pascoli scrisse un componimento per la sua scomparsa, Gabriele D'Annunzio compose In morte di Giuseppe Verdi. (Felice d'Adamo)

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L’illegalità preoccupa e getta ombre sul presente e anche sul futuro. Suscitano profonde inquietudini le violenze delle cronache quotidiane, le minacce del terrorismo, la corruzione spesso intrecciata alla politica, i furti nelle abitazioni, le cronache di piccola e grande criminalità. E suscitano preoccupazioni ... - LEGGI TUTTO

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«Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra San Francesco d'Assisi e Garibaldi. […]. Ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di giovani biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse». (Curzio Malaparte, scrittore, Prato 1898-1957)

EXPLICIT La fine di ...

Povera gente

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Vedete, come è possibile che cos’, all’improvviso, sia proprio l’ultima lettera! Ma io, io vi scriverò, ed anche voi mi scriverete… E poi il mio stile adesso si sta formando… Ah, mia carissima, altro che stile! Vedete, ecco, ora non so nemmeno più quello che scrivo, non lo so affatto, non so nulla e non rileggo nulla, e non aggiusto lo stile, ma scrivo solamente per scrivere, solamente per scrivervi un po’ di più… Piccola mia, mia cara, mia carissima!

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