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Anno bisestile

Il 2020 è un anno bisestile. I giorni dell’anno sono 365, ma ogni quattro anni i giorni sono 366. Sono i cosiddetti anni bisestili. Proprio come questo 2020. Noi sappiamo che l'anno solare è il tempo che impiega la terra per compiere la sua orbita intorno al sole, cioè il tempo per ritornare alla stesso punto di - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 30 settembre 489: Battaglia di Verona tra l'esercito del Re d'Italia Odoacre e gli invasori Ostrogoti di Teodorico, che ottengono una clamorosa vittoria

* 30 settembre 1382: con la Dedizione Trieste passa all’Austria degli Asburgo

* 30 settembre 1499: i Turchi arrivano fino a Casarsa, nei pressi di Udine

* 30 settembre 1744: durante la Guerra di successione austriaca Battaglia di Cuneo, nota anche come Battaglia di Madonna dell'Olmo, e vittoria di Francia e Spagna contro il Regno di Sardegna

INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima!...

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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L'inno ufficiale dell'Unione Europea è il celeberrimo brano della Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven. Composto nel 1823, quando l’autore era completamente sordo, è noto come l’Inno alla Gioia, in quanto questo quarto e ultimo movimento della sinfonia comprende parte dell’Ode alla Gioia composta dal poeta tedesco Friedrich Schiller nel 1785. Il brano di Beethoven è stato scelto come ...

inno dell’Europa nel 1972 dal Consiglio d’Europa in quanto «senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa». Il Consiglio incaricò il maestro Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d'orchestra del Novecento, a realizzare tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica. Nel 1985 è stato adottato dai capi di Stato e di Governo come inno ufficiale dell'Unione Europea. Nel 2001 l’Inno alla gioia è stato dichiarato dall’Unesco Memoria del mondo.

Solitamente l’inno non viene cantato e la stessa scelta del Consiglio d’Europa parla di «senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa». A molti non piacevano le parole originarie in tedesco ed è stato proposto un testo latino più aderente allo spirito europeo. L’Inno alla gioia non sostituisce gli inni nazionali dei paesi membri, ma vuole celebrare i valori che essi condividono. L’inno viene eseguito negli eventi a carattere europeo e nelle cerimonie ufficiali che vedono la partecipazione dell’Unione Europea. (Anna Ferrero)

Ecco l’ode di Schiller:

«(O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere
anstimmen und freudenvollere:)
Freude! Freude!...

(O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi:)


Gioia! Gioia!
Gioia, bella scintilla divina,
figlia di Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
Il tuo fascino riunisce
ciò che la moda separò
ogni uomo s'affratella
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse il dono di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
vanno i buoni e i malvagi
sul sentiero suo di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!

"Gioia" si chiama la forte molla
che sta nella natura eterna.
Gioia, gioia aziona le ruote
nel grande meccanismo del mondo.
Essa attrae fuori i fiori dalle gemme,
gli astri dal firmamento,
conduce le stelle nello spazio,
che il cannocchiale dell'osservatore non vede».

 

Ed ecco il testo europeo della nuova composizione in latino (Hymnus Latinus Europae)

e la traduzione in italiano:

 

«Est Europa nunc unita

et unita maneat

una in diversitate

pacem mundi augeat.

Semper regnant in Europa

fides et iustitia

 et libertas populorum

 in maiore patria.

Cives, floreat Europa,

opus magnum vocat vos.

Stellae signa sunt in caelo

aureae, quae iungant nos.

 

L'Europa è dunque unita

e unita possa restare;

una nella diversità*

diffondano la pace nel mondo.

Regnino sempre in Europa

la fede, la giustizia

e la libertà dei popoli

in una patria più grande.

Cittadini, fiorisca l'Europa,

un'opera grandiosa vi chiama.

Ci congiungano le stelle,

aureo emblema del firmamento».

 

* Unità nella diversità (in latino: In varietate concordia) è il motto europeo. Nella bozza della Costituzione Europea si legge: Uniti nella diversità.

Nuovo 'Grand Tour'?

Per secoli il viaggio in Italia è stato nei sogni di molti, ovunque in Europa. La formazione culturale non poteva non concludersi che con il Grand Tour, un vero pellegrinaggio da ogni angolo dell’Europa alla scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale e di una civiltà millenaria. Attuato già durante il ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Sul bordo di quello che sappiano, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». (Carlo Rovelli, fisico, Verona 1956-*)

EXPLICIT La fine di ...

Ettore Fieramosca

di Massimo d’Azeglio

Già l’illustre conte Napione espresso l’opinione de’ Piemontesi sul conto di costui così scrivendone: «… quel nostro Astigiano che nel famoso abbattimento di Quarrato avendo preso le armi contro la nazione italiana per i Francesi, non solo con essi divise l’onta di rimaner vinto dagli Italiani, ma, restato morto sul campo, si giudicò allora da ognun meritamente aver portata la pena della sua stoltezza, giacché per nazion forestiera avea voluto combatter contro l’onor della patria».

Ci sia permesso aggiungere che ora, per quanto di cercasse, non si troverebbe più verun  imitatore di questo sciagurato.

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Test 2 Letteratura ‘900

 

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