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Petrarca, ‘Italia mia’

Francesco Petrarca dedica all’Italia il componimento CXXVIII del Canzoniere, Italia mia, benché 'l parlar sia indarno. La canzone viene composta probabilmente tra la fine del 1344 e il 1345, mentre il poeta si trova a Parma e si svolge una guerra per la conquista della città tra Gonzaga e Visconti da una parte   - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 18 settembre 1860: Battaglia di Castelfidardo, l’esercito sabaudo sconfigge le truppe pontificie

* 18 settembre 1938: a Trieste Benito Mussolini presenta per la prima volta le Leggi Razziali

INCIPIT L'inizio di ...

La sonata a Kreutzer

di Lev Tolstoj

Era l’inizio della primavera. Il viaggio durava già da più di un giorno. Nella nostra carrozza salivano e scendevano i passeggeri delle tratte più brevi, ma c’erano altre tre persone, oltre a me, in viaggio sin dalla stazione di partenza: una donna brutta e non giovane, fumatrice, con il volto segnato, un paltò quasi da uomo e un cappellino; un suo conoscente, un tipo loquace sulla quarantina, con bagagli e accessori nuovi e impeccabili; e un signore di bassa statura che rimaneva sulle sue e si muoveva a scatti, ancora piuttosto giovane, ma con capelli ricci precocemente ingrigiti e un singolare scintillio negli occhi che si muovevano con grande rapidità da un oggetto all’altro…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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 Il sogno di cambiare il proprio destino ha accompagna- to i disperati di ogni epoca. Oggi assistiamo a scenari diversi, ma un secolo fa eravamo noi a cercare fortuna in altri paesi, soprattutto in America. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento numerosi italiani emigrarono negli Stati Uniti e sbarcarono a Ellis Island accanto alla Statua della Libertà. Oggi un museo ricorda quegli arrivi e l’elenco di milioni di migranti è messo a disposizione dalla Fondazione Ellis Island.

Ellis Island è una piccolissima isola nella baia di New York e tra la fine ...

 dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento è stato il più importante punto di accesso per chi emi-

grava negli Stati Uniti. All’ombra della Statua della Libertà il Governo americano creò una stazione federale per l’immigrazione, aperta nel 1892 e chiusa definitivamente nel 1954. In questo periodo vi approdarono oltre 12 milioni di stranieri, solo nel 1907 gli arrivi furono oltre un milione. Il flusso si attenuò notevolmente dopo il 1924, quando furono fissate le quote di ingresso e dall’Italia non potevano giungere più di 7.400 persone ogni anno.

Dopo lo sbarco gli immigrati dovevano presentare i documenti di viaggio e le informazioni sulla nave che li aveva portati a New York. I medici del Servizio Immigrazione controllavano ogni persona e contrassegnavano sulla schiena con un gesso coloro che dovevano essere sottoposti a un ulteriore esame per accertarne le condizioni di salute: PG indicava una donna incinta, K chi aveva problemi di ernia, X chi mostrava problemi mentali... Se le carte erano in regola e le condizioni di salute buone in poche ore veniva accordato l’ingresso. Se, invece, gli immigrati presentavano problemi di salute, erano anziani, incapaci di sostenersi e non avevano nessuno che potesse occuparsi di loro, venivano rimbarcati sulla stessa nave che li aveva portati in America.

Oggi i discendenti di quella folla sconfinata di immigrati costituiscono circa la metà del popolo statunitense. Una delle maggiori attrazioni di Ellis Island è l’Honor wall, un muro che riporta, inciso su pietra, il nome di oltre 700mila emigranti transitati per Ellis Island: un gesto di gratitudine degli Stati Uniti verso chi ha contribuito alla crescita della terra di adozione. (F.d'A.)

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Amore e violenza

Sulle quiete e dolci acque del Lago d’Iseo di tanto in tanto, tra primavera ed estate, si scatena la sarneghera. Una violenta tempesta di vento che scuote il Sebino e i paesi che lo circondano provocando danni ingenti e suscitando paure, tradotte nei secoli in leggenda. L’evento, dai toni cupi ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore». (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, Palermo 1941-*)

EXPLICIT La fine di ...

Il piacere

di Gabriele D’Annunzio

Andrea fuggì, quasi folle. Prese la via del Quirinale, discese per la Quattro Fontane, rasentò i cancelli del palazzo Barberini che mandava dalle vetrate baleni; giunse al palazzo Zuccari.

I facchini scaricavano i mobili da un carretto, vociando. Alcuni di costoro portavano già l’armario su per la scala, faticosamente.

Egli entrò. Come l’armario occupava tutta la larghezza, egli non poté passare oltre. Seguì, piano piano, di gradino in gradino, fin dentro la casa.

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Test 1 Letteratura 900

 

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