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L'8 Marzo nella storia

L’8 marzo si celebra la Giornata della Donna, non propriamente una “festa della donna” ma una giornata di riflessione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ma anche le discriminazioni e le violenze vissute dalle donne nel passato e anche oggi in tante parti del mondo. Si fa risalire la - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Una donna

di Sibilla Aleramo

(Alessandria 1876-1960)

La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 8 marzo 1946: finiti guerra e fascismo, si festeggia la Giornata della Donna offrendo per la prima volta le mimose

* 8 marzo 1964: negli scavi di Elea-Velia, Mario Napoli scopre la Porta Rosa con il più antico esempio italiano di arco a tutto sesto

Cara italia, ...

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Il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internaziona- le, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono impegnati per la diffusione della lingua italiana all’estero. Alla Farnesina fanno sapere che «l’Italiano è la quarta lingua più studiata al mondo, l’ottava più usata su Facebook, con un bacino potenziale di interessati di 250 milioni di persone. Molti sono gli italofoni influenti nei diversi paesi, che contribuiscono a un capitale di reputazione legato alla cultura, alla lingua e al turismo. La rete di promozione culturale e linguistica dell’Italia è presente in più di 250 ...

città al mondo, ma perché possa essere utilizzata al meglio occorre aumentare la consapevolezza della sua importanza anche presso gli italiani stessi».

L’Italiano è la lingua più studiata al mondo dopo inglese, francese e spagnolo. All’estero molti amano la letteratura italiana, Dante e Manzoni certo, ma anche tanti autori contemporanei. Appassionano la narrativa, la poesia, la saggistica e coinvolge la musicalità della nostra lingua. Al di là degli scambi commerciali, molti sono gli studiosi che associano immediatamente lingua italiana e cultura, che conoscono la grande lirica italiana, che studiano la nostra lingua attratti dal made in Italy, dalla moda, dall’arte e anche dalla cucina e dalla gastronomia. L’Italiano è ormai lingua veicolare anche della Chiesa, sostituendo sempre più spesso il latino, e anche al Sinodo voluto da papa Francesco era la lingua comune di vescovi e cardinali. Per Luca Serianni, docente all’università La Sapienza di Roma e autore di testi scolastici di successo, come la Grammatica italiana e la Storia della lingua italiana, a favore dell’Italiano giocano alcune percezioni tradizionalmente positive legate all’Italia, dalle bellezze artistiche e naturali al tradizionale prestigio in settori quali la moda e il design. Per Serianni non va dimenticato che nel mondo ispanico la forte affinità tra italiano e spagnolo spinge molti verso lo studio della nostra lingua, soprattutto nell’America meridionale e specialmente in Argentina; nei paesi mediterranei, dall’Albania a Malta e al nord Africa, fondamentale è stato il ruolo della televisione.

Le istituzioni impegnate per la diffusione della nostra lingua all'estero propongono di sostenere l’Italiano come una delle lingue della globalizzazione. «L’interesse crescente per la nostra lingua, la nostra cultura, la nostra storia è da promuovere tra i cittadini - sostengono - perché parte fondante dell’identità nazionale e di quella unicità che attrae turismo, risorse, investimenti, interesse internazionale. La nostra lingua racconta la nostra storia ed è il nostro futuro. Allo stesso tempo, verso l’estero, la nostra lingua è anche un potente e versatile veicolo per lo sviluppo e la crescita del Paese su tutti gli scenari internazionali. L’obiettivo è di far nascere un sussulto di coscienza nel Paese e un movimento culturale diffuso che faccia dell’Italiano una delle lingue protagoniste della globalizzazione, associato ai termini di buono, bella, pace e dialogo. Si tratta di un patrimonio che, se riconosciuto, è elemento di crescita».

I sostenitori della nostra lingua nel mondo hanno messo a punto strategie di diffusione dell’italiano all’estero e le idee emerse dagli Stati Generali sono state raccolte in un “libro bianco”: un manifesto che include gli elementi di riferimento per una politica linguistica dell’Italiano nell’era della globalizzazione. (Felice d'Adamo)

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Test 6 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

Piccole donne

di Louisa May Alcott

(Stati Uniti 1832-1888)

Joe era seduta sulla sua sedia preferita, con uno sguardo serio e tranquillo che le donava molto e Laurie, appoggiato alla spalliera, il suo mento vicino alla testa ricciuta, sorrideva con l’espressione più amichevole che li rifletteva insieme.

Il sipario cala così sul gruppo riunito: su Meg, Jo, Beth e Amy. Se si alzerà di nuovo dipenderà dalla accoglienza che riceverà il primo atto di questo dramma domestico, chiamato “Piccole donne”.

"Italia Italy" post

«I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità». (Kofi Hannam, settimo segretario generale delle Nazioni Unite, Kumasi-Ghana 1938-2018)

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