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E' italiana la prima donna alla guida del Cern di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo dedicato alla fisica delle particelle. Dal primo gennaio la scienziata Fabiola Gianotti è l’unica direttrice generale dell’istituto scientifico europeo, dopo un anno di attività nella direzione generale dell'importante centro scientifico internazionale con il predecessore Rolf-Dieter Heuer. Fra gli impegni più rilevanti del Cern in questo periodo c’è la ripresa dell’attività del Large Hadron Collider (Lhc), il più grande acceleratore di particelle del mondo. Grandi sfide sono all’orizzonte per il mondo della scienza e anche per l’umanità, con oltre quattrocento ricercatori italiani impegnati al Cern di Ginevra alla ricerca della “materia oscura” e dei primi vagiti dell’universo.

Fabiola Gianotti è stata nominata direttore generale dell'organizzazione scientifica nel corso della 173esima sessione del Consiglio del Cern. La scienziata è stata fra i protagonisti della  scoperta del bosone di Higgs ed è stata preferita agli altri ...

due candidati, il britannico Terry Wyatt dell’università di Manchester e l’olandese Frank Linde del Nikhef, l’Istituto nazionale di fisica subatomica di Amsterdam.

«E' stata la visione della dottoressa Gianotti per il futuro del Cern come laboratorio acceleratore leader a livello mondiale, insieme con la sua profonda conoscenza sia del Cern sia del campo della fisica delle particelle sperimentali che ci hanno portato a questo risultato. Vorrei ringraziare tutti i candidati per aver dato al Consiglio una decisione così difficile da fare, e il comitato di ricerca per tutto il suo duro lavoro negli ultimi mesi», ha spiegato la polacca Agnieszka Zalewska, presidente del Consiglio del Cern. «E’ un grande onore - ha commentato l’interessata - e una grande responsabilità essere stata scelta come prossimo direttore generale del Cern. Il Cern è un centro di eccellenza scientifica e una fonte di orgoglio e di ispirazione per i fisici di tutto il mondo. E’ anche una culla per la tecnologia e l'innovazione, una fonte di conoscenza e di educazione e un brillante esempio concreto di cooperazione scientifica a livello mondiale e di pace. Queste attività rendono il Cern una realtà unica, un posto che fa gli scienziati migliori, migliori anche come persone. Mi impegnerò pienamente per mantenere l'eccellenza del Cern in tutti i suoi aspetti, con l'aiuto di tutti, del Consiglio come del personale e degli utenti di tutto il mondo».

Nata a Roma nel 1962 da un geologo piemontese e da una letterata siciliana, Fabiola Gianotti  ha seguito gli studi classici e si è appassionata agli antichi autori, alla letteratura e alla storia dell’arte. Si è avvicinata alla scienza affascinata da Einstein e dalla biografia di Marie Curie, che coniugava la vita casalinga con la passione della ricerca. Ha frequentato l’Università Statale di Milano e si è laureata in fisica subnucleare. Persona riservata, si ritiene una persona normale ma con molta curiosità, ed è stata proprio la curiosità a portarla ai vertici del mondo scientifico internazionale. Le piace cucinare e ama la musica, si è anche diplomata in pianoforte al Conservatorio di Milano. Lavora a Ginevra, ma nel cuore ha l’Italia, “il mio paese, che amo”. Fabiola Gianotti si dichiara credente e ritiene che la scienza e la religione siano due campi separati che non si contraddicono: «L’ordine, la semplicità e l’eleganza della natura - dice - mi avvicinano alla concezione di una mente ordinatrice». La scienziata ritiene il Cern luogo di pensiero e di pace e intende lavorare per la scienza al servizio della pace, convinta che il successo del laboratorio europeo nasca dal ritrovarsi di menti di ogni parte del mondo, anche da paesi in guerra fra loro, fra scienziati di fedi diverse o senza fede alcuna.

Fabiola Gianotti è membro di numerosi comitati internazionali e ha ricevuto molti premi prestigiosi. La prestigiosa rivista Time le ha dedicato una celebre copertina presentandola fra le cinque più importanti personalità dell’anno 2012. La speciale classifica Forbes l’ha inserita fra le cento donne più potenti al mondo nel 2013, insieme a solo un’altra italiana, Miuccia Prada. All’inizio del 2014 il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon l’ha nominata tra i 26 scienziati del Comitato scientifico consultivo delle Nazioni Unite. Ora è giunta al vertice della comunità scientifica internazionale che lavora per risalire all'origine dell'universo e preparare il futuro. (F.d’A.)

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