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L’Italia in un bacio

Uno dei simboli più suggestivi dell’Italia unita è «Il bacio», il celeberrimo dipinto dell’artista veneziano Francesco Hayez, considerato il massimo esponente del Romanticismo storico. «Il bacio» è una delle opere italiane che meglio rappresenta la passione e il sogno patriottico degli italiani.

«Il bacio» di - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 30 ottobre 1918: proclamazione della caduta dell'Austria nei territori del Mare Adriatico da parte del Comitato di salute pubblica di Trieste

* 30 ottobre 1922: il re Vittorio Emanuele III incarica Mussolini a formare un nuovo Governo

INCIPIT L'inizio di ...

Storia della Colonna Infame

di Alessandro Manzoni

Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizione della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio si innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Brevi annunci gratuiti

In una calda giornata d'estate, l'11 luglio di 41 anni fa, con quattro colpi di pistola veniva freddato Giorgio Ambrosoli, un brillante avvocato che stava indagando, nell'ambito dell'incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, sui fallimenti del finanziere Michele Sindona, che ha armato un sicario per eliminarlo. Giorgio Ambrosoli, un eroe italiano che si è messo al servizio dello Stato e non ha ceduto alle pressioni del mondo della finanza corrotta, della ...

mafia e della politica. «Da ragazzo - ricorda Corrado Stajano - aveva sognato di morire in battaglia su un cavallo imbizzarrito, come Petia Rostov in Guerra e pace di Tolstoj. E’ morto su un marciapiede di città per una patria 'smarrita'». Il suo mondo traspare dalla lettera scritta alla moglie presagendo la tragedia:

Anna carissima,

sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana, ndr) atto che ovviamente non soddisferà molti e che è costato una bella fatica

Non ho timori per me perché non vedo possibile altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente di ogni colore e risma non tranquillizza affatto. È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese. Ricordi i giorni dell’Umi (Unione Monarchica Italiana, ndr), le speranze mai realizzate di far politica per il Paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l’incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo e ho sempre operato – ne ho la piena coscienza – solo nell’interesse del Paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: e hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.

I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto […]. Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il Paese, si chiami Italia o si chiami Europa.
Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro. Francesca dovrà essere più forte, più dura, più pronta ma è una dolcissima bambina e crescerà benone. Filippo – che mi è carissimo perché forse è quello con il carattere più difficile e simile al mio - dovrà essere più morbido, meno freddo ma sono certo che diventerà un ottimo ragazzo e andrà benone nella scuola e nella vita. Umberto non darà problemi: ha un carattere tale ed è così sveglio che non potrà che crescere bene. Sarà per te una vita dura ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere, costi quello che costi…

Giorgio

 

Churchill e l’Europa

Uno dei primi a proporre la creazione degli "Stati Uniti d'Europa" fu Winston Churchill, ex ufficiale dell'esercito, reporter di guerra e primo ministro britannico (1940-45 e 1951-55). Dopo la seconda guerra mondiale, era convinto che solo un'Europa unita potesse garantire la pace. Il suo obiettivo era ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«L'intelligenza deve essere leggera». (Renzo Piano, architetto, Genova 1937-*)

EXPLICIT La fine di ...

La leggenda di san Giuliano l’Ospitaliere

di Gustave Flaubert

Intanto un’abbondanza di delizie, una gioia sovrumana inondava l’anima di Giuliano rapito in estasi; e colui le cui braccia ancora lo stringevano continuava a ingrandire, arrivando a toccare con la testa e con i piedi i muri della capanna. Il tetto volò via, si dispiegava il firmamento; - e Giuliano salì verso gli spazi celesti, faccia a faccia con Nostro Signore Gesù che lo portava in cielo.

Questa è la storia di san Giuliano l’Ospitaliere, pressappoco come è possibile vederla al mio paese, su una vetrata della chiesa.

Galleria degli Artisti

Test 3 Letteratura ‘900

 

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