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L’Italia in una parola

Lo usiamo tutti, più volte al giorno. Lo conoscono in molti, anche all’estero. Il saluto «ciao» è un chiaro segno della nostra lingua ed è la parola italiana più nota all’estero dopo «pizza», talmente comune che a volte la si esprime senza parlare, solo con un gesto della mano.

«Ciao» è  … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 29 novembre 1223: il papa Onorio III approva la Regola di San Francesco d'Assisi

* 30 novembre 1786: il Granducato di Toscana è il primo Stato ad abolire la pena di morte

INCIPIT L'inizio di ...

Jack Frusciante è uscito dal gruppo

di Enrico Brizzi

Presto sarebbe volato via pure quello stupido febbraio e il vecchio Alex si sentiva profondamente infelice ma in modo distaccato come se la sua vota appartenesse – sensazione fin troppo tipica e cruda ne convengo – a qualcun altro…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Fra i monti del Trentino suona la Campana della Pace, realizzata con il bronzo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale offerto dalle nazioni partecipanti alla tragica carneficina. Un conflitto che ha completato l’unificazione italiana con la liberazione del Trentino, del Friuli Venezia Giulia e dei territori poi passati alla ex Jugoslavia, con costi umani scolpiti in memorabili versi dal poeta Giuseppe Ungaretti.

Dalla Grande Guerra, definita da Benedetto XV una “inutile strage”, è nato un ...

simbolo di pace, la Campana dei Caduti, chiamata Maria Dolens con l’associazione del dolore della Madonna ai piedi della croce a quello di tante mamme segnate dal conflitto.

La campana si trova sul Colle Miravalle a Rovereto (Trento) ed è stata voluta dal sacerdote don Antonio Rossaro all’indomani della guerra costata al nostro Paese oltre 600mila morti e un milione di feriti. E’ un simbolo eterno di condanna del conflitto, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. Decorata in stile neoclassico dallo scultore Stefano Zuech della Val di Non, è stata realizzata nella fonderia Luigi Colbacchini di Trento con il bronzo dei cannoni offerto da diciannove nazioni partecipanti alla guerra. Per grandezza è la quarta campana al mondo che suoni a distesa e notevoli sono le sue dimensioni: è alta 3,36 metri e ha un diametro di 3,21 metri; pesa 22,639 tonnellate, ha il ceppo di 10,3 tonnellate e il peso del battaglio è di 600 chili.

I primi rintocchi della Campana del Caduti sono risuonati il 4 ottobre 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Nel 1939, per migliorarne il suono, è stata nuovamente fusa nella fonderia Cavadini di Verona; nel 1964, per una grave incrinatura, è stata fusa ancora una volta nella fonderia Capanni di Castelnuovo ne' Monti (Reggio Emilia). Collocata inizialmente sul bastione Malipiero del Castello di Rovereto, dopo la benedizione di Paolo VI nel 1964 è stata collocata sul Colle di Miravalle (per raggiungerlo impostare il navigatore satellitare con queste coordinate: latitudine: 45.87427, longitudine 11.04094). Nel 1968 è nata la Fondazione Opera Campana dei Caduti, che si propone l’educazione delle nuove generazioni e la cultura della pace, della non violenza e dei diritti umani.

Ottantaquattro nazioni espongono i loro stendardi intorno a Maria Dolens, lungo il Viale delle Bandiere e sulla Piazza delle Genti, a testimoniare, anche visibilmente, un’alleanza per la pace. Ogni sera la campana diffonde nella valle cento rintocchi, con la nota musicale del Si bemolle, e idealmente trasmette al mondo un forte messaggio contro la guerra, per la vita e la pace. (Felice d'Adamo)

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Ciak con tante storie

Sfumature della Repubblica Ceca dal grigio al rosa, tra storie del passato e storie d’amore. C’è una Repubblica Ceca immortale, catturata da pellicole cinematografiche intramontabili e sempre più spesso dai ciak più recenti. A volte al naturale, spesso rimaneggiati per essere spacciati per altri luoghi ... - LEGGI TUTTO

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«Le difficoltà piegano alcuni uomini, ma ne rafforzano altri. Non esiste ascia sufficientemente affilata da poter tagliare l’anima di un peccatore che continua a provare, animato solo di speranza, con la convinzione che alla fine riuscirà ad alzarsi». (Nelson Mandela, presidente del Sudafrica, 1918-2013)

EXPLICIT La fine di ...

Il potere e la gloria

di Graham Greene

«Se poteste lasciarmi entrare» disse l’uomo con uno strano sorriso sgomento; e abbassando d’un tratto la voce, disse al ragazzo: «Io sono un prete». «Voi?» esclamò il ragazzo. «Sì» egli fece dolcemente «Il mio nome è Padre…». Ma il ragazzo aveva già spalancato la porta, e prima che l’altro potesse darsi un nome, s’era già portata la sua mano alle labbra.

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