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Volti del Made in Italy

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Venerdì 1 marzo è il giorno di M’illumino di meno 2019, l’iniziativa promossa da 15 anni dalla trasmissione di Rai Radio2 Caterpillar per sensibilizzare al risparmio energetico, spegnendo tutte le luci che non sono indispensabili. Un'iniziativa simbolica e concreta che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti. All’evento aderisce anche Italia Italy - Tutto il bello del Bel Paese.

Per due ore luci spente  in molti edifici pubblici e privati, black-out di insegne pubblicitarie e piazze, tante iniziative ispirate alla riduzione dei consumi come spettacoli teatrali illuminati dalle ...

 luci prodotte dalle biciclette, cene a lume di candela, visite guidate a bassa luminosità in decine di musei, discussioni sull’efficienza energetica un molte scuole, osservazione astronomica approfittando della riduzione dell'inquinamento luminoso in diverse piazze. Si spengono molte piazze italiane, i monumenti - la Torre di Pisa, il Colosseo, l'Arena di Verona -, i palazzi simbolo d'Italia - Quirinale, Senato e Camera - e tante case dei cittadini. L’evento ha anche riflessi internazionali: fra gli altri, Parigi spegne le luci della Torre Eiffel, Dublino la Custom House, Londra il Foreign Office, Vienna la Ruota del Prater, il Parlamento Europeo le sue sedi di Bruxelles e Strasburgo.

L’Italia sarà più buia, ma più consapevole della necessità di non sprecare energia per uno sviluppo sostenibile. L’iniziativa prendere il nome dai celebri versi di Mattina di Giuseppe Ungaretti (“M’illumino / d’immenso“) e ha un’eco crescente in tutta Italia. I promotori dell’evento propongono un decalogo semplice, ma importante:

  1.  spegnere le luci quando non servono;
  2. spegnere e non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici;
  3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
  4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
  5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
  6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
  7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
  8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
  9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
  10. utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città.

Giunta alla quindicesima edizione, anche quest’anno la campagna coinvolge una varietà di soggetti: migliaia di ascoltatori, centinaia di associazioni ed i più importanti attori istituzionali, italiani e stranieri. L’iniziativa si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, dell’adesione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’evento è diventato una Festa in cui il risparmio energetico è interpretato con eventi e manifestazioni a tema su tutto il territorio. In questa edizione i punti fermi dell’iniziativa si confermano quelli di sempre: il racconto in onda delle migliori pratiche nell’ambito del risparmio energetico in Italia e all’estero, la mappatura radiofonica delle migliaia di adesioni alla campagna e, durante la diretta radiofonica di Caterpillar del primo marzo, i collegamenti con le varie città in cui avverranno gli spegnimenti che simbolicamente rappresentano un’attenzione alla riduzione dei consumi.

 

L’economia circolare

L’edizione di quest’anno di M’illumino di Meno è dedicata in particolare all'economia circolare. L'imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare "il fine vita" delle cose. Perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera: bottiglie dell'acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas.

La salvezza del genere umano sulla Terra passa dall'economia circolare: riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, abolire “il fine vita”, mantenere, recuperare, rigenerare. Tenere il più possibile in circolo.

L'economia circolare ha cominciato come una nicchia – tutto comincia con poco – adesso sta diventando economia vera. Ci investono grandi aziende, nascono nuove occupazioni.

L'Italia è tra i leader mondiali nell'economia circolare. Nel riciclo degli imballaggi siamo i primi. Possiamo esserne orgogliosi e fare di più. “L'economia circolare deve sostituire quella lineare perché le risorse mondiali non sono infinite e sprecare non ha senso”, parole del Ministro dell'Ambiente.

 L'economia circolare è quella di una seconda opportunità. E di una terza e di altre ancora. Senza fine.

L'economia circolare ha un messaggio profondo: ci dice che le cose non finiscono mai. Si rigenerano: bottiglie dell'acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas e molto altro. Tutto può diventare altro.

Ri-uso

Ri-creo Laboratori nelle scuole, inventiva per dare nuova vita agli oggetti 

Ri-passo in padella

Ri-salto il risotto

Ri-metto in tavola. Una cena antispreco che svuota il frigo e finisce gli avanzi 

Ri-acchiappo: in Svezia lo chiamano “plogging”, corro o cammino e intanto raccolgo i rifiuti

Ri-ciclo creativo, Ri-utilizzo, Ri-ciccio: in inglese si dice “upcycling”. Utilizzo materiali di scarto, cose da gettare, per creare nuovi oggetti con un valore maggiore del materiale originale. 

Ri-pesco: organizzo uno “swap party”, una festa in cui è possibile scambiarsi capi d’abbigliamento, accessori, cose

Ri-vedo vecchi amici a una cena antispreco 

Ri-penso il mio stile di vita

Ri-qualifico un quartiere. Sono il sindaco, lo posso fare

Ri-lamo il parquet invece di cambiarlo

Ri-fiuto la plastica

Ri-spetto l'ambiente e le idea degli altri. Anche se non spengono le luci per M'illumino di Meno

Ri-spengo le luci. E M'Illumino di Meno.

 

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