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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 28 giugno 1228: da Brindisi parte per la Sesta crociata con l’imperatore Federico II.

* 28 giugno 1883: a Milano viene inaugurata la prima centrale elettrica europea.

* 28 giugno 1946: Enrico De Nicola è eletto capo provvisorio dello Stato italiano.

 

INCIPIT L'inizio di ...

Gli indifferenti

di Alberto Moravia

(Roma 1907-1990)

Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sé, dinoccolata e malsicura; una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Leo seduto sul divano; un’oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto…

Struggenti violini

Sulle note struggenti di un violino Stradivari è scattata in Tomas la decisione di legarsi per sempre a Gerda. Nel capolavoro di Thomas Mann, “I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia” , il fascino della terza discendenza della celebre saga è legato anche alla musica di uno Stradivari, prima promesso e poi agile fra… - LEGGI TUTTO

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Questa è la storia di un colpo di fulmine, di un lungo corteg- giamento, di una passione profonda: quella di una scrittrice per una lingua straniera. Jhumpa Lahiri è una giovane neolaureata quando visita per la prima volta Firenze; appena sente parlare l’italiano capisce che le è stranamente familiare, che le è necessario e deve apprenderlo. Non sa spiegarsi il perché di un simile, repentino bisogno, ma sa ...

che farà di tutto per soddisfarlo. Dapprima prova a studiare l’italiano nella sua città, New York, con una serie di insegnanti private, ma non basta. Anche le brevi visite successive, a Mantova, Milano, Venezia, non la appagano: vuole immergersi completamente nella realtà della nuova lingua. Si trasferisce a Roma, con tutta la famiglia. E lì comincia la vera avventura, fatta di slanci, entusiasmo e insieme di difficoltà ed estraniamento.

«In altre parole» è il primo libro che nasce direttamente in italiano da un’autrice di madrelingua bengalese che ha sempre parlato e scritto in inglese. È la testimonianza di un tenace percorso di scoperta e di apprendimento e di un obiettivo, raggiunto, di potenza e fluidità espressiva, ancora più preziosa perché conserva tra le righe l’eco affascinante di una distanza, quella che sempre ci separa dall’oggetto d’amore: la distanza impercettibile e infinita del desiderio. A differenza di altri scrittori che per le loro opere hanno scelto la lingua prevalente,  rinunciando alla natìa, da Nabokov che ha lasciato il russo per l’inglese a Kundera che ha scritto in francese rinunciando al ceco, Jhumpa Lahiri ha percorso una strada opposta, lasciando l’inglese per l’italiano. «Traversata, colpo di fulmine, esilio, conversazioni, rinuncia, scambio, riparo fragile, sondare, impalcatura, imperfetto, triangolo. Fin dalla scelta delle parole per i titoli dei brani - commenta Michele Lauro su Panorama del 15 febbraio - la scrittrice rivela una fascinazione per le sonorità musicali della lingua italiana e per la sua ricchezza semantica, per i termini con una pluralità di significati. Ma l'attrazione si estende anche ai suoi interpreti, Moravia, Pavese, Manganelli, Natalia Ginzburg, di fronte ai quali rileggendosi trova la sua prosa simile a un pane sciapo: "funziona, ma di solito il sapore non c'è". Mi pare invece, specie leggendo Penombra - il bellissimo racconto di chiusura - che Jhumpa Lahiri abbia inaugurato una nuova stagione narrativa modellando le nuove parole nella materia di cui sono fatti i sogni. Con la loro penombra. Con le loro lucide verità».

Jhumpa Lahiri è nata a Londra nel 1967 da genitori bengalesi ed è cresciuta negli Stati Uniti, dove vive. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Pulitzer, PEN/Hemingway Award, Frank O’Connor International Short Story Award e Guggenheim Fellowship. Nel 2012 è stata nominata membro dell’American Academy of Art and Letters. Da L'omonimo è stato tratto il film di Mira Nair Il destino del nome.

 

JHUMPA LAHIRI

In altre parole

Guanda editore, Milano

Pagine: 160

Prezzo: 14 euro

"Italia Italy" post

«E’ meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità». (Confucio, filosofo cinese, 551-479 a.C.)

EXPLICIT La fine di ...

La morte a Venezia

di Thomas Mann

(Germania 1875-1955)

… Ma a lui parve che il pallido ve gentile psicagogo laggiù gli sorridesse, gli accennasse, e staccando la mano sull’anca a indicare un punto lontano, lo precedesse a volo verso benefiche immensità. E come già tante volte aveva fatto, s’incamminò dietro a lui.

Passarono alcuni minuti; finalmente qualcuno accorse in aiuto dell’uomo abbattutosi sul fianco della poltrona. Lo trasportarono in camera sua. E quello spesso giorno un mondo riverente e attonito ebbe l’annuncio della sua morte.

Il marchio europeo

Prodotti italiani ed europei sufficientemente tutelati dal marchio “CE”? Per molti operatori dei settori interessati non ci sono problemi, ma per tanti consumatori il rischio di essere raggirati appare dietro l’angolo. I problemi nascono dal fatto che il marchio che tutela i prodotti dell’Unione Europea è simile a quello ... - LEGGI TUTTO

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