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Anno bisestile

Il 2020 è un anno bisestile. I giorni dell’anno sono 365, ma ogni quattro anni i giorni sono 366. Sono i cosiddetti anni bisestili. Proprio come questo 2020. Noi sappiamo che l'anno solare è il tempo che impiega la terra per compiere la sua orbita intorno al sole, cioè il tempo per ritornare alla stesso punto di - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 30 settembre 489: Battaglia di Verona tra l'esercito del Re d'Italia Odoacre e gli invasori Ostrogoti di Teodorico, che ottengono una clamorosa vittoria

* 30 settembre 1382: con la Dedizione Trieste passa all’Austria degli Asburgo

* 30 settembre 1499: i Turchi arrivano fino a Casarsa, nei pressi di Udine

* 30 settembre 1744: durante la Guerra di successione austriaca Battaglia di Cuneo, nota anche come Battaglia di Madonna dell'Olmo, e vittoria di Francia e Spagna contro il Regno di Sardegna

INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima!...

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Il 24 marzo l’Italia ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma. Per rappresaglia le truppe di occupazione tedesche massacrarono 335 italiani sia civili che militari per vendicare l’attentato di via Rasella in cui i partigiani uccisero 33 nazisti. L’ordine perentorio di Hitler era di fucilare dieci italiani per ogni tedesco morto e ne sono stati eliminati cinque in più del freddo calcolo matematico.

Erano i giorni dell’occupazione tedesca di Roma, nel 1944, quando la vendetta nazista portò alla fucilazione degli italiani presso le antiche cave di pozzolana in via Ardeatina, dove ...

furono nascosti i cadaveri, rinvenuti dopo la fine della guerra Roma, “città aperta”, era sotto il comando tedesco e con il colonnello Herbert Kappler dominava il terrore: spesso si effettuavano rastrellamenti e incarcerazioni di antifascisti e anche di persone semplicemente sospettate di essere antitedesche. Nel generale clima di violenza i partigiani si organizzarono per combattere anche con le armi l’esercito oppressore e il 23 marzo, al passaggio dell'11esima compagnia del terzo battaglione “Bozen”, fecero esplodere un carretto della spazzatura imbottito di esplosivo, che provocò la strage. Violenta fu la reazione del Fürher, che avrebbe voluto eliminare fino a cinquanta italiani per ogni tedesco ucciso. Ore frenetiche per stilare la lista dei condannati, comprendente detenuti delle carceri di Regina Coeli e di via Tasso ma anche civili scelti a caso, e nel pomeriggio del 24 marzo si compirono le fucilazioni. Al termine furono minate le gallerie e chiusi gli ingressi delle Fosse Ardeatine per nascondere l’eccidio. Alcuni monaci che facevano da guida nelle catacombe udirono le esplosioni e intuirono cosa sta accadendo. La riapertura delle fosse propose uno sconcertante spettacolo, con i corpi delle 335 vittime ammassate nella cava.

Dopo la guerra il Comune di Roma indisse un concorso di architettura e fu realizzato il sacrario inaugurato il 24 marzo 1949 e divenuto monumento nazionale. Le salme dei 335 italiani trucidati sono state sistemate in un vasto sepolcreto interrato, coperto nella parte superiore da una grande pietra tombale che rievoca simbolicamente l'oppressione e l'occultamento delle vittime. Le tombe, tutte in  granito, sono riunite in sette doppi filari paralleli; sulla lastra superiore di ogni sarcofago sono incise le generalità delle 326 salme identificate, mentre la scritta “Ignoto” segna le dieci salme rimaste sconosciute. La prima tomba è dedicata simbolicamente a tutti i Caduti per la Patria e per la Libertà.

La ricorrenza del massacro delle Fosse Ardeatine è un’occasione per riflettere sugli orrori della guerra e sui sacrifici di chi si è battuto e ci ha rimesso la vita per riaffermare la libertà e la democrazia. La nuova Europa, nata dopo secolari lotte fratricide, ci ha regalato un periodo senza precedenti di pace e di benessere. Sta a noi non dimenticare e costruire giorno dopo giorno un mondo migliore. (F.d'A.)

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Nuovo 'Grand Tour'?

Per secoli il viaggio in Italia è stato nei sogni di molti, ovunque in Europa. La formazione culturale non poteva non concludersi che con il Grand Tour, un vero pellegrinaggio da ogni angolo dell’Europa alla scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale e di una civiltà millenaria. Attuato già durante il ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Sul bordo di quello che sappiano, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». (Carlo Rovelli, fisico, Verona 1956-*)

EXPLICIT La fine di ...

Ettore Fieramosca

di Massimo d’Azeglio

Già l’illustre conte Napione espresso l’opinione de’ Piemontesi sul conto di costui così scrivendone: «… quel nostro Astigiano che nel famoso abbattimento di Quarrato avendo preso le armi contro la nazione italiana per i Francesi, non solo con essi divise l’onta di rimaner vinto dagli Italiani, ma, restato morto sul campo, si giudicò allora da ognun meritamente aver portata la pena della sua stoltezza, giacché per nazion forestiera avea voluto combatter contro l’onor della patria».

Ci sia permesso aggiungere che ora, per quanto di cercasse, non si troverebbe più verun  imitatore di questo sciagurato.

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Test 2 Letteratura ‘900

 

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