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Nuovo ‘Grand Tour’?

Per secoli il viaggio in Italia è stato nei sogni di molti, ovunque in Europa. La formazione culturale non poteva non concludersi che con il Grand Tour, un vero pellegrinaggio da ogni angolo dell’Europa alla scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale e di una civiltà millenaria. Attuato già durante il ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

L’esclusa

di Luigi Pirandello

(Agrigento 1867-1936)

Antonio Pentàgora s’era già seduto a tavola tranquillamente per cenare come se non fosse accaduto nulla. Illuminato dalla lampada che pendeva dal soffitto basso, col suo volto tarmato che pareva quasi una maschera sotto il bianco roseo della cotenna rasa, ridondante sulla nuca…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 12 aprile 1633: Galileo Galilei è accusato di eresia

* 12 aprile 1944: il re Vittorio Emanuele III annuncia l’abdicazione a favore del figlio Umberto II

Cara italia, ...

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Anche quando non volano missili si intrecciano contrasti e interessi internazionali, fra timidi tentativi di delineare un futuro meno incerto e pacifico. Fra Mediterraneo e Medio Oriente si consumano grandi rivalità e quotidiane tragedie, con masse di disperati oppressi e in balìa di sfruttatori e politicanti senza scrupoli. Le effimere speranze suscitate dalle primavere arabe sono per lo più naufragate in scenari incerti se non caotici. E tuttavia occorre dare voce alle speranze e contribuire a creare un futuro meno incerto per i popoli direttamente interessati e anche per l’Italia ...

e l’Europa. Prospettive positive possono delinearsi solo promuovendo un generale sviluppo e sostenendo una crescita culturale che favorisca le ragioni della convivenza civile e della solidarietà, oltre i fanatismi e le spietate rivendicazioni nazionalistiche.

Dall’Iraq alla Siria, dal Libano al nord Africa scenari inquieti alimentano conflitti, distruzioni, esodi di intere comunità. Il conto è salato e amari sono i bilanci già oggi, non solo per i popoli martoriati. I riflessi diretti sono evidenti in Italia, in Grecia e negli stati di frontiera, ma anche per le “lontane” Danimarca o Svezia. A ondate alterne l’Europa vive l’emergenza di migrazioni di popoli, che ad alcuni rievocano le invasioni barbariche al tramonto dell’antica Roma.

Il Mediterraneo, l’antico Mare Nostrum, è un campo di speranze e paure, di contrasti politici e rotte disumane, di sogni per un futuro migliore e di inquiete trame del terrorismo, e spesso è cimitero senza croci e senza memorie.

Che fare? E’ la domanda di tutti, ma diverse e spesso opposte sono le risposte. C’è chi interviene quotidianamente per salvare i disperati e chi lavora per progetti che facciano superare l’emergenza, ci sono politici che elaborano strategie e militari che si battono sui campi di battaglia, si alternano proclami bellicosi e scelte pacifiste, ma non è con le ideologie che gli orizzonti cambiano né con le discussioni da bar condizionate dai media, se si è consapevoli che nessun filo spinato può fermare il vento e l’ansia di libertà o di un destino migliore.

Che fare? Mentre si sviluppano interventi e si delineano soluzioni, occorre lavorare per creare condizioni che agevolino il superamento dei contrasti e favoriscano un clima di tolleranza e la consapevolezza che non ci si salva da soli. Un contributo importante può essere dato dalla cultura e, come per le famiglie, dai rapporti di buon vicinato dei vari popoli. Nell’era della globalizzazione e dell’infinito viaggiare, per dirla con Claudio Magris, occorre porre le basi per un comune sviluppo, culturale oltre che economico.

L’Europa è cresciuta con le conquiste civili e la sua forza è nella libertà e nella solidarietà, senza le quali è finita in immani catastrofi. Il Mediterraneo può svilupparsi e crescere valorizzando le ingenti risorse di cui dispone e una storia millenaria di cui occorre recuperare gli innumerevoli contributi positivi. Ragioni per dividersi ce ne sono, e molte, ma proprio per questo occorre riscoprire le ragioni per stare insieme, per crescere insieme. L’Europa è ormai la nostra patria, deve superare contrasti e calcoli piccini per giungere alla realizzazione degli Stati Uniti d’Europa. Il Mediterraneo è il nostro futuro e anche una grande opportunità per l’Italia, ponte fra il mondo occidentale, l’Africa e l’Oriente, dove è in atto un risveglio tumultuoso di popoli. (F.d'A.)

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Bimba fra le stelle

Il nome di una bambina italiana di dieci anni fra le stelle, con un satellite del sistema Galileo. Antonianna Semeraro è di Martina Franca (Taranto) ed è stata la vincitrice del concorso ''Un disegno spaziale'' indetto dalla Commissione europea e destinato agli alunni nati quando ha preso il via il ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

La lettera scarlatta

di Nathaniel Hawthorne

(Stati Uniti 1804-1864)

Ma le due tombe furono coperte con una sola pietra sepolcrale; e poiché intorno sorgevano monumenti maestosi tutti blasonati, anche su quella nuda pietra – visibile ancora oggi in quel cimitero – fu scolpito qualche cosa che somigliava a un blasone gentilizio. Cupa divisa, nella quale splendeva di luce perenne, ma tetro più dell’ombra da cui si staccava, un punto solo: una lettera A, scarlatta, in campo nero.

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«Se sei triste fai una passeggiata. Se non funziona fanne un'altra». (Ippocrate, il padre della medicina, Kos-Grecia 460-377 a.C.)

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