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Domenica 7 ottobre si svolge un’edizione straordinaria della Marcia della Pace Perugia-Assisi dedicata alla promozione dei diritti umani, della pace e della fraternità. La Marcia si svolge a cent’anni dalla fine della Prima guerra mondiale e in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Costituzione Italiana. Preceduta dal Meeting internazionale dei diritti umani a Perugia, la Marcia della Pace è un appuntamento che può aiutare a riscoprire l’importanza dei valori della pace, della fraternità e della solidarietà, investendo innanzitutto sui giovani e sulla scuola.

«Oggi milioni di donne e uomini, bambini e anziani sono in cammino ...

alla ricerca di un posto dove vivere in pace. Ma il problema della pace è anche nostro. Crisi economica, disoccupazione, cambiamenti climatici , violenza, razzismo, xenofobia, nazionalismi, aumento delle spese militari e corsa al riarmo nucleare ci stanno mettendo in serio pericolo», si legge nell'appello di migliaia di partecipanti al cammino di 25 chilometri da Perugia alla terra di San Francesco. 

«Aggrediti per strada, insultati nel web, uccise in famiglia, morti sul lavoro, ammazzati in guerra, annegati in mare, respinti alle frontiere, abbandonati alla fame, torturati nelle carceri… Quello che sta succedendo a tante donne e bambini, giovani e anziani, fuori e dentro il nostro paese, è scandaloso. Dov’è finita la nostra umanità? Dove sono finiti il rispetto per l’altro, il sentimento della pietà, della compassione, il valore della solidarietà, la capacità di accogliere e condividere?». Questo il messaggio della Marcia della Pace 2018, che invita a «reagire, perché un clima di violenza e intolleranza diffusa ci sta soffocando. Non si tratta solo della nostra umanità. Alcune delle più importanti conquiste degli ultimi decenni rischiano di essere cancellate: l’universalità dei diritti umani, il diritto alla dignità di ogni persona, il principio di uguaglianza e di giustizia, il dovere di soccorrere, il principio di non respingimento, la democrazia, l’Europa, l’Onu.

Dobbiamo reagire. Non possiamo essere complici. Diciamo basta alla violenza, alle guerre, alle ingiustizie, alle disuguaglianze, allo sfruttamento, alle discriminazioni, alla corruzione, al razzismo, all’egoismo, alle mafie, al bullismo, alle parole dell’odio. La negazione e il disprezzo della dignità e dei diritti umani hanno già portato a terribili atti di barbarie che non si devono più ripetere. Il riconoscimento della dignità e dei diritti di tutti i membri della famiglia umana costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. Diciamolo tutti assieme, forte e chiaro: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

Per adesioni e informazioni: tel. 335.6590356 / 075.5736890, fax 075.5739337, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. (Anna Ferrero)

Cara Italia, ...

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