Company Logo

Musei Vaticani in rosa

La prima donna della storia a dirigere i Musei Vaticani è l'italiana Barbara Jatta. Con oltre sei milioni di visitatori all’anno, il museo della Santa Sede è il terzo più visitato al mondo, dopo il Louvre di Parigi e il Metropolitan Museum of Art di New York. Dopo vent’anni di attività alla Biblioteca Apostolica - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 27 novembre 1798: Battaglia di Terni, fra le truppe della Prima repubblica francese e l’esercito del Regno di Napoli

* 27 novembre 1941: l'Italia abbandona l'Africa Orientale con la resa di Gondar

INCIPIT L'inizio di ...

La cosa buffa

di Giuseppe Berto

In quel momento di mezzo inverno benché si recasse ogni pomeriggio di sole sulla terrazza del Caffè alle Zattere, vale a dire in un luogo per niente spiacevole e anzi rallegrato dalle scarse cose lieti che si possono trovare in una città umida qual è Venezia durante la brutta stagione, Antonio aveva soprattutto voglia di morire…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

Pagina dopo pagina

Brevi annunci gratuiti

«È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi  scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Da tempo i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcuni atenei hanno persino attivato corsi di recupero di lingua ...

italiana». Seicento docenti universitari, accademici della Crusca, linguisti, storici, filosofi hanno scritto una lettera al Governo e al Parlamento italiano per porre in primo piano una situazione inquietante, cui occorre porre rimedio con interventi efficaci in tempi brevi. Sulla denuncia concordano molti docenti per i quali circa i tre quarti degli studenti delle triennali sono di fatto semianalfabeti: una vera tragedia nazionale, ignorata dall’opinione pubblica, dalla stampa e colpevolmente dalla classe politica.

«A fronte di una situazione così preoccupante - si legge ancora nella lettera di allarme per la lingua italiana - il governo del sistema scolastico non reagisce in modo appropriato, anche perché il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico più o meno da tutti i governi. Ci sono alcune importanti iniziative rivolte all’aggiornamento degli insegnanti, ma non si vede una volontà politica adeguata alla gravità del problema.

Abbiamo invece bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né il generoso impegno di tanti validissimi insegnanti né l’acquisizione di nuove metodologie saranno sufficienti. Dobbiamo dunque porci come obiettivo urgente il raggiungimento, al termine del primo ciclo, di un sufficiente possesso degli strumenti linguistici di base da parte della grande maggioranza degli studenti.

A questo scopo, noi sottoscritti docenti universitari ci permettiamo di proporre le seguenti linee di intervento: una revisione delle indicazioni nazionali che dia grande rilievo all’acquisizione delle competenze di base, fondamentali per tutti gli ambiti disciplinari. Tali indicazioni dovrebbero contenere i traguardi intermedi imprescindibili da raggiungere e le più importanti tipologie di esercitazioni; l’introduzione di verifiche nazionali periodiche durante gli otto anni del primo ciclo: dettato ortografico, riassunto, comprensione del testo, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura corsiva a mano. Sarebbe utile la partecipazione di docenti delle medie e delle superiori rispettivamente alla verifica in uscita dalla primaria e all’esame di terza media, anche per stimolare su questi temi il confronto professionale tra insegnanti dei vari ordini di scuola.

Siamo convinti che l’introduzione di momenti di seria verifica durante l’iter scolastico sia una condizione indispensabile per l’acquisizione e il consolidamento delle competenze di base. Questi momenti costituirebbero per gli allievi un incentivo a fare del proprio meglio e un’occasione per abituarsi ad affrontare delle prove, pur senza drammatizzarle, mentre gli insegnanti avrebbero finalmente dei chiari obiettivi comuni a tutte le scuole a cui finalizzare una parte significativa del loro lavoro».

Fra i nomi che hanno firmato la lettera ci sono molti Accademici della Crusca, tra cui Rita Librandi, Massimo Fanfani, Ugo Vignuzzi, Rosario Coluccia, Annalisa Nesi, Francesco Bruni, Maurizio Dardano, Piero Beltrami; i linguisti Gabriella Alfieri, Edoardo Lombardi Vallauri e Stefania Stefanelli; i rettori di quattro Università; i docenti di letteratura italiana Giuseppe Nicoletti e Biancamaria Frabotta; gli storici Ernesto Galli Della Loggia, Luciano Canfora, Chiara Frugoni, Mario Isnenghi, Fulvio Cammarano, Francesco Barbagallo, Francesco Perfetti, Maurizio Sangalli; i filosofi Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Angelo Campodonico; i sociologi Sergio Belardinelli e Ilvo Diamanti; la scrittrice e insegnante Paola Mastrocola; il pedagogista Benedetto Vertecchi e lo storico della pedagogia Alfonso Scotto di Luzio; il matematico Lucio Russo; l’economista Marcello Messori; il neuropsichiatra infantile Michele Zappella; i costituzionalisti Carlo Fusaro, Paolo Caretti e Fulco Lanchester; gli storici dell’arte Alessandro Zuccari, Barbara Agosti e Donata Levi; i docenti di diritto amministrativo Carlo Marzuoli, di diritto pubblico comparato Ginevra Cerrina Feroni e di diritto romano Giuseppe Valditara.

Quel ‘Mare Nostrum’

Una sezione di «Italia Italy - Il bello del Bel Paese» è dedicata a chi vuole contribuire a far emergere i valori  della grande comunità dei 23 popoli che vivono intorno al Mediterraneo, a cominciare dalla pace e dalla cultura. Conoscersi per crescere insieme.

Era il mare di ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Pablo Neruda ha detto che il poeta quello che ha da dire, lo dice in poesia, perché non ha un altro modo di spiegarlo. Io, che faccio l'architetto, la morale non la predico: la disegno e la costruisco». (Renzo Piano, architetto, Genova 1937-*)

EXPLICIT La fine di ...

Tifone

di Joseph Conrad

E noi tutti annuimmo: il finanziere, il contabile, il legale, noi tutti annuimmo sopra il tavolo levigato e lucente che come un’immobile superficie d’acqua scura rifletteva i nostri volti scavati, rugosi; i nostri volti segnati dalla fatica, dalle delusioni, dal successo, dall’amore; i nostri occhi stanchi che cercavano ancora, che cercavano sempre, che cercavano ansiosamente quel qualcosa nella vita che mentre s’aspetta è già fuggito – è passato non visto, in un sospiro, in un baleno – insieme alla gioventù, insieme alla forza, insieme all’incanto delle illusioni.

Galleria degli Artisti

Test 1 Storia del '900

 

Grandi eventi

1 euro per 'Italia Italy'

 




Powered by Joomla!®. Valid XHTML and CSS.