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Le Mura venete di Bergamo, Peschiera (Verona) e Palmanova (Udine) sono Patrimonio dell’umanità. Il progetto «Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de terra - Stato de mar», è stato approvato e, nella riunione del 9 luglio 2017 a Cracovia in Polonia, l’Unesco ha dichiarato le storiche costruzioni della Serenissima Repubblica di Venezia patrimonio mondiale. Bergamo è il comune capofila, ma il riconoscimento comprende anche altre cinque città: Peschiera del Garda e Palmanova in Italia, Zara e Sebenico in Croazia, Cattaro in Montenegro. A Palmanova nel 1593 i veneziani pianificarono una città-fortezza, chiamata “la città stellata” per la sua pianta poligonale a stella con nove punte. A Peschiera il centro ...

storico è racchiuso nella cinta muraria che ha modificato il percorso naturale del fiume.

L’imponente costruzione militare di Bergamo si estende per sei chilometri e duecento metri e, in alcuni tratti, l’altezza è di una cinquantina di metri. La struttura era ulteriormente protetta da fossati esterni, senza acqua. L’ingresso nella cinta muraria è consentito attraverso quattro porte: Sant’Alessandro, Sant’Agostino, San Giacomo e San Lorenzo, quest’ultima poi dedicata a Giuseppe Garibaldi. C’era poi un varco da utilizzare in caso di emergenza e fuga, la Porta del Soccorso, che consentiva di raggiungere la fortezza sul colle al Castello di San Vigilio. La cittadella era inoltre accessibile da una serie di passaggi sotterranei, cunicoli e camminamenti militari in un reticolo che costituiva un vero e proprio labirinto. Le Mura bergamasche comprendono anche due piattaforme, due polveriere, quattordici baluardi, un centinaio di bocche di fuoco; c’erano anche trentadue garitte, ma ora ne è rimasta solo una. All’esterno delle mura vi era la Strada coperta, un camminamento per le guardie che garantivano la sicurezza. Nella zona militare si trovavano il Forte di San Marco, un arsenale dove si preparava la polvere da sparo e si riparavano le armi.

A Bergamo le Mura venete furono costruite fra il 1561 e il 1588, quando la città era l’estremo confine occidentale della Serenissima. Per costruirle si dovettero abbattere 250 edifici, tra cui la Cattedrale di Sant’Alessandro e il Convento di Santo Stefano, e perciò Sforza Pallavicino, che si occupava delle fortificazioni, fu colpito da otto scomuniche. Negli anni successivi la cinta muraria bergamasca non subì significative modificazioni né danni particolari perché le vicende militari della Repubblica di Venezia si svolsero soprattutto verso oriente, e durante le guerre dell’ultimo secolo non subì bombardamenti. Negli oltre quattro secoli della sua storia il sistema di fortificazione non è stato mai utilizzato a scopi militari, anche per la dissoluzione della Repubblica di San Marco dopo il Trattato di Campoformio. Nel 1859, durante la Seconda guerra di indipendenza e la liberazione della città, Garibaldi entrò per la Porta San Lorenzo, ma la struttura fu poi destinata a funzioni civili e, demolite le cannoniere ed eliminati i terrapieni, oggi costituisce una splendida passeggiate per ammirare il paesaggio circostante.

Il sito transnazionale delle Mura venete è uno dei sistemi difensivi all’avanguardia nell’età moderna, realizzati dalla potente repubblica marinara dopo la scoperta della polvere da sparo e dislocati lungo lo Stato di Terra e lo Stato di Mare. Il riconoscimento dell’Unesco porta a riscoprire pagine gloriose della storia d’Italia, quando la Repubblica di Venezia commerciava nel Mediterraneo e con l’oriente e divenne la prima potenza marinara. L’epoca di costruzione delle mura, tuttavia, segna anche l’inizio del declino della Serenissima con lo sviluppo delle rotte occidentali dopo la scoperta dell’America. (Carlo Pozzoli)

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Siti italiani del Patrimonio mondiale riconosciuti dall’Unesco

 

1979 - Arte Rupestre della Val Camonica, Lombardia

1980 - Centro storico di Roma, proprietà Santa Sede e San Paolo fuori le Mura, Lazio

1980 - Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo a Milano, Lombardia

1982 - Centro storico di Firenze, Toscana

1987 - Venezia e la sua Laguna, Veneto

1987 - Pisa, Piazza del Duomo, Toscana

1990 - Centro Storico di San Gimignano, Toscana

1993 - I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, Basilicata

1994 - Vicenza, Città del Palladio, Veneto

1995 - Centro storico di Siena, Toscana

1995 - Centro Storico di Napoli, Campania

1995 - Insediamento industriale di Crespi d'Adda, Lombardia

1995 - Ferrara città del Rinascimento e il Delta del Po, Emilia Romagna

1996 - Castel del Monte, Puglia

1996 - Trulli di Alberobello, Puglia

1996 - Monumenti paleocristiani di Ravenna, Emilia Romagna

1996 - Centro storico di Pienza, Toscana

1997 - Reggia di Caserta parco, acquedotto Vanvitelli e Complesso di San Leucio, Campania

1997 - Residenze Sabaude, Piemonte

1997 - Orto botanico di Padova, Veneto

1997 - Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), Liguria

1997 - Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande, Emilia Romagna

1997 - Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, Campania

1997 - Costiera Amalfitana, Campania

1997 - Area Archeologica di Agrigento, Sicilia

1997 - La Villa romana del Casale di Piazza Armerina, Sicilia

1997 - Villaggio Nuragico di Barumini, Sardegna

1998 - Parco Nazionale del Cilento con Paestum, Velia e Certosa di Padula, Campania

1998 - Centro storico di Urbino, Marche

1998 - Zona archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia, Friuli Venezia Giulia

1999 - Villa Adriana a Tivoli, Lazio

2000 - Isole Eolie, Sicilia

2000 - La Basilica di San Francesco e altri siti francescani di Assisi, Umbria

2000 - Città di Verona, Veneto

2001 - Villa d'Este a Tivoli, Lazio

2002 - Città Barocche del Val di Noto, Sicilia

2003 - Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

2003 - Monte San Giorgio, patrimonio condiviso da Lombardia e Svizzera

2004 - Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, Lazio

2004 - Val d’Orcia, Toscana

2005 - Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, Sicilia

2006 - Genova, le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli, Liguria

2008 - Mantova e Sabbioneta, Lombardia

2008 - Ferrovia Retica Albula-Bernina, patrimonio condiviso da Lombardia e Svizzera

2009 - Dolomiti, Trentino, Friuli e Veneto

2011 - I Longobardi in Italia. I luoghi del potere, diverse regioni

2011 - Palafitte preistoriche sulle Alpi, patrimonio condiviso con altri Stati

2013 - Etna, Sicilia

2013 - Ville e Giardinei Medicei, Toscana

2014 - Langhe-Roero e Monferrato, Piemonte

2015 - Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Sicilia

2017 - Faggete vetuste di diverse regioni italiane e di altri 11 Paesi europei

2017 - Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo a Bergamo, Peschiera e Palmanova

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