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Dai sogni allo spazio

Samantha Cristoforetti, la prima italiana a volare nello spazio, per 200 giorni ha lavorato nella Stazione Spaziale Internazionale, raggiunta con la navicella Soyuz. Originaria di Malè in Val di Sole nel Trentino, Samantha da bambina sognava di fare l’astronauta e poi lo ha fatto davvero, a testimonianza che i sogni … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 17 settembre 1943: dopo l'Armistizio di Cassibile le ultime truppe dell'esercito tedesco lasciano la Sardegna e finisce la Seconda guerra mondiale nell'isola.

* 17 settembre 2013: dopo il naufragio all'isola del Giglio (Grosseto) la nave Costa Concordia è raddrizzata completamente per il trasporto alla rottamazione.

INCIPIT L'inizio di ...

Le avventure di Pinocchio

di Carlo Collodi

(Firenze 1826-1890)

C’era una volta…

- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.

- No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo di catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname…

Cara italia, ...

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E’ Venezia lo scenario del primo dei Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo di Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura 2017. Ispirato alla notte, il “notturno” in musica si svolge fra emozioni contraddittorie in atmosfere da sogno, con venature di giallo. Atmosfere struggenti con inattesi risvolti, come nella prima storia: Crooner.

«Il mattino in cui individuai Tony Gardner seduto tra i turisti, qui a Venezia la primavera stava appena arrivando». L’incipit della storia introduce nel cuore della città lagunare, fra le orchestre dei caffè Florian, Quadri, Lavena. L’incontro tra il cantante ormai in declino e il  ...

chitarrista la cui madre era innamorata delle sue melodie porta a una complicità che volge in una serenata in gondola, ventisette anni dopo il primo soggiorno a Venezia. Ventisette anni dopo quella luna di miele il matrimonio è a una svolta...

 

«... Avrei una proposta da farle, amico mio - spiega il cantante al chitarrista - lasci che le dica che cosa ho in mente, poi lei può rifiutare, se crede – Si chinò verso di me e abbassò la voce. – Posso farle una confidenza? La prima volta che Lindy e io venimmo qui a Venezia, eravamo in luna di miele. Ventisette anni fa. E

nonostante tutti i nostri bei ricordi di questo posto, non ci siamo mai più tornati, non insieme almeno. Perciò, mentre organizzavamo il viaggio, questo nostro viaggio così speciale, ci siamo detti che avremmo dovuto fermarci qualche giorno a Venezia.

- E’ il vostro anniversario, Me Gardner?

- Anniversario? – Sembrava meravigliato.

- Chiedo scusa, - dissi. – L’ho pensato, perché ha detto che si trattava di un viaggio speciale.

Mantenne l’espressione stupita per un poco, poi scoppiò in una fragorosa risata, e, d’improvviso, ricordai una canzone particolare che mia madre ascoltava sempre, una canzone interrotta a metà da un passaggio recitato in cui lui dice che non gli importa se la sua donna lo ha lasciato e conclude con una risata sarcastica. La stessa che ora echeggiava nella piazza. Infine disse:

- Anniversario? No, no, non è il nostro anniversario. Ma ciò che le propongo, non è poi così lontano dall’idea. Perché ho intenzione di fare una cosa molto romantica. Farle una serenata. In piena regola, in stile veneziano. Ed è qui che entra in gioco lei. Lei suona la chitarra, io canto. Ci piazziamo su una gondola, andiamo sotto la finestra, io canto per lei. Alloggiamo in un palazzo non lontano da qui. La finestra della camera da letto affaccia sul canale. L’ora perfetta è appena si fa buio. I lampioni a muro sono proprio la luce che ci vuole. Noi due su una gondola, lei alla finestra. Tutti i suoi brani preferiti. Non dev’essere una cosa lunga: le serate sono ancora troppo fresche. Ho un mente tre o quattro pezzi, non di più. E mi impegno a pagarla bene. Che ne dice?

- Mr Gardner, sarebbe un grande onore per me. Come dicevo, lei è stata una figura importante della mia vita. Per quando pensava di organizzare la cosa?

- Se non piove, perché non questa sera? Verso le otto e trenta? Noi ceniamo presto, quindi avrei finito per quell’ora. Posso inventare una scusa, uscire e venire all’appuntamento. Mi occuperò io della gondola, risaliremo il canale e ci fermeremo sotto la finestra. Sarà perfetto. Che ne dice?

Come immaginerai, era una specie di sogno diventato realtà: per giunta, l’idea era tenerissima; coniugi del genere, sulla sessantina lui, sui cinquanta lei, che hanno ancora voglia di comportarsi come una coppietta di innamorati. In effetti, il progetto era talmente tenero da farmi quasi dimenticare, ma sottolineo il quasi, la scena tra loro a cui avevo appena assistito. Voglio dire insomma che, già a quel punto, in cuor mio sapevo che le cose non sarebbero state chiare e semplici come voleva farle apparire lui…

Le strade erano buie e silenziose quando mi diressi all’appuntamento con Mr Gardner…

- Che fai laggiù? Ti compri le sigarette?

- No, amore. Tutt’altro. Voglio cantare per te.

- Cos’è, una specie di scherzo?

- No, tesoro, non è uno scherzo. E’ Venezia».

 

Poi la serenata, le lacrime,, il finale inatteso e malinconico. La malinconia di Venezia, le leggerezza narrativa di Ishiguro. (F.d’A.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Rumore bianco

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Una fila in movimento lento, gratificante, che ci dà il tempo di dare un’occhiata ai tabloid nelle rastrelliere. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, che non sia cibo o amore, lo troviamo nelle rastrelliere dei tabloid. Storie di fatti soprannaturali ed extra terrestri. Vitamine miracolose, le cure per il cancro, i rimedi per l’obesità. Il culto delle star e dei morti.

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