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Generazione Erasmus

L’Europa è nata dai pellegrinaggi medioevali, secondo il poeta tedesco Goethe, ma oggi vive e si sviluppa grazie a scelte lungimiranti che riassumono i valori di una lunghissima tradizione. I giovani della Generazione Erasmus, che viaggiano e studiano in paesi diversi, sono un valore per l'Europa, come le … - LEGGI TUTTO

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L'ITALIA NELLA STORIA

* 22 gennaio 1506: arriva a Roma il primo contingente di Guardie Svizzere che si occuperanno della sicurezza del papa.

* 22 gennaio 1944: inizio dell'Operazione Shingle durante la Seconda guerra mondiale per lo sbarco ad Anzio.

INCIPIT L'inizio di ...

L’uomo che allevava i gatti

di Mo' Yan

(Cina 1955-*)

Un fascio di luce dorata lo inondò, mentre si toglieva il fucile dalla spalla con la mano destra priva di indice. Il sole al tramonto scendeva velocissimo, descrivendo un arco perfetto, e nei campi riecheggiava frammentario un suono simile al riflusso della marea, accompagnato da un respiro triste, a tratti intenso, a tratti debole. Facendo grande attenzione appoggiò il fucile sul terreno coperto di chiazze di muschio della dimensione di monete di rame. Nel deporre l’arma, osservò la terra umida e un immensa tristezza gli serrò il sudore...

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E’ Venezia lo scenario del primo dei Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo di Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura 2017. Ispirato alla notte, il “notturno” in musica si svolge fra emozioni contraddittorie in atmosfere da sogno, con venature di giallo. Atmosfere struggenti con inattesi risvolti, come nella prima storia: Crooner.

«Il mattino in cui individuai Tony Gardner seduto tra i turisti, qui a Venezia la primavera stava appena arrivando». L’incipit della storia introduce nel cuore della città lagunare, fra le orchestre dei caffè Florian, Quadri, Lavena. L’incontro tra il cantante ormai in declino e il  ...

chitarrista la cui madre era innamorata delle sue melodie porta a una complicità che volge in una serenata in gondola, ventisette anni dopo il primo soggiorno a Venezia. Ventisette anni dopo quella luna di miele il matrimonio è a una svolta...

 

«... Avrei una proposta da farle, amico mio - spiega il cantante al chitarrista - lasci che le dica che cosa ho in mente, poi lei può rifiutare, se crede – Si chinò verso di me e abbassò la voce. – Posso farle una confidenza? La prima volta che Lindy e io venimmo qui a Venezia, eravamo in luna di miele. Ventisette anni fa. E

nonostante tutti i nostri bei ricordi di questo posto, non ci siamo mai più tornati, non insieme almeno. Perciò, mentre organizzavamo il viaggio, questo nostro viaggio così speciale, ci siamo detti che avremmo dovuto fermarci qualche giorno a Venezia.

- E’ il vostro anniversario, Me Gardner?

- Anniversario? – Sembrava meravigliato.

- Chiedo scusa, - dissi. – L’ho pensato, perché ha detto che si trattava di un viaggio speciale.

Mantenne l’espressione stupita per un poco, poi scoppiò in una fragorosa risata, e, d’improvviso, ricordai una canzone particolare che mia madre ascoltava sempre, una canzone interrotta a metà da un passaggio recitato in cui lui dice che non gli importa se la sua donna lo ha lasciato e conclude con una risata sarcastica. La stessa che ora echeggiava nella piazza. Infine disse:

- Anniversario? No, no, non è il nostro anniversario. Ma ciò che le propongo, non è poi così lontano dall’idea. Perché ho intenzione di fare una cosa molto romantica. Farle una serenata. In piena regola, in stile veneziano. Ed è qui che entra in gioco lei. Lei suona la chitarra, io canto. Ci piazziamo su una gondola, andiamo sotto la finestra, io canto per lei. Alloggiamo in un palazzo non lontano da qui. La finestra della camera da letto affaccia sul canale. L’ora perfetta è appena si fa buio. I lampioni a muro sono proprio la luce che ci vuole. Noi due su una gondola, lei alla finestra. Tutti i suoi brani preferiti. Non dev’essere una cosa lunga: le serate sono ancora troppo fresche. Ho un mente tre o quattro pezzi, non di più. E mi impegno a pagarla bene. Che ne dice?

- Mr Gardner, sarebbe un grande onore per me. Come dicevo, lei è stata una figura importante della mia vita. Per quando pensava di organizzare la cosa?

- Se non piove, perché non questa sera? Verso le otto e trenta? Noi ceniamo presto, quindi avrei finito per quell’ora. Posso inventare una scusa, uscire e venire all’appuntamento. Mi occuperò io della gondola, risaliremo il canale e ci fermeremo sotto la finestra. Sarà perfetto. Che ne dice?

Come immaginerai, era una specie di sogno diventato realtà: per giunta, l’idea era tenerissima; coniugi del genere, sulla sessantina lui, sui cinquanta lei, che hanno ancora voglia di comportarsi come una coppietta di innamorati. In effetti, il progetto era talmente tenero da farmi quasi dimenticare, ma sottolineo il quasi, la scena tra loro a cui avevo appena assistito. Voglio dire insomma che, già a quel punto, in cuor mio sapevo che le cose non sarebbero state chiare e semplici come voleva farle apparire lui…

Le strade erano buie e silenziose quando mi diressi all’appuntamento con Mr Gardner…

- Che fai laggiù? Ti compri le sigarette?

- No, amore. Tutt’altro. Voglio cantare per te.

- Cos’è, una specie di scherzo?

- No, tesoro, non è uno scherzo. E’ Venezia».

 

Poi la serenata, le lacrime,, il finale inatteso e malinconico. La malinconia di Venezia, le leggerezza narrativa di Ishiguro. (F.d’A.)

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Tra vigile e vigilia

Nel viaggio tra le parole italiane alla ricerca del senso perduto oggi ho scelto di partire da una pagina del vocabolario di latino, in cui si trovano le parole legate al verbo vìgeo/vigère. Si tratta di un verbo intransitivo, cioè tale che, per completare il suo significato, non richiede nessun elemento lessicale aggiuntivo ... - LEGGI TUTTO

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EXPLICIT La fine di ...

Dei delitti e delle pene

di Cesare Beccaria

(Milano 1738-1794)

… Da quanto si è veduto finora può cavarsi un teorema generale molto utile, ma poco conforme all'uso, legislatore il più ordinario delle nazioni, cioè: perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev'essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a' delitti, dettata dalle leggi.

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