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Dai sogni allo spazio

Samantha Cristoforetti, la prima italiana a volare nello spazio, per 200 giorni ha lavorato nella Stazione Spaziale Internazionale, raggiunta con la navicella Soyuz. Originaria di Malè in Val di Sole nel Trentino, Samantha da bambina sognava di fare l’astronauta e poi lo ha fatto davvero, a testimonianza che i sogni … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 17 settembre 1943: dopo l'Armistizio di Cassibile le ultime truppe dell'esercito tedesco lasciano la Sardegna e finisce la Seconda guerra mondiale nell'isola.

* 17 settembre 2013: dopo il naufragio all'isola del Giglio (Grosseto) la nave Costa Concordia è raddrizzata completamente per il trasporto alla rottamazione.

INCIPIT L'inizio di ...

Le avventure di Pinocchio

di Carlo Collodi

(Firenze 1826-1890)

C’era una volta…

- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.

- No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo di catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname…

Cara italia, ...

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L’impegno della comunità internazionale per la cultura è stato fissato dal G7 Cultura con la Dichiarazione di Firenze. Lo storico documento condanna la distruzione del patrimonio culturale e chiama la comunità internazionale a un maggiore impegno nel contrasto al traffico illegale di beni culturali e nelle azioni di tutela per la salvaguardia di siti archeologici, monumenti, opere d’arte, beni librari e archivistici nelle zone belliche, come previsto dalla risoluzione 2347/2017 approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La dichiarazione si ...

conclude con l’incoraggiamento alle future presidenze del G7 di organizzare vertici dei ministri della cultura e delle organizzazioni internazionali.

Ecco il testo della “Dichiarazione di Firenze", firmata nel 2017:

«Noi, i ministri della Cultura e le autorità in materia di cultura partecipanti al G7, riconoscendo sia il ruolo distintivo della cultura come strumento di dialogo tra i popoli, sia l’importanza di un’azione comune e coordinata per rafforzare la tutela del patrimonio culturale, dichiariamo quanto segue:

Consapevoli dell’importanza di una azione internazionale concertata nel settore della tutela del patrimonio culturale

  • prendiamo atto della Dichiarazione di Milano adottata il 31 luglio 2015, in occasione della riunione dei Ministri della Cultura dei Paesi partecipanti alla Expo 2015, e della Dichiarazione di Abu Dhabi, resa durante la Conferenza per la tutela del patrimonio culturale a rischio;
  • ribadiamo la nostra convinzione che il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, materiale e immateriale, mobile e immobile, quale nesso straordinario tra il passato, il presente e il futuro dell’umanità; a) contribuisce a preservare l’identità e la memoria dei popoli e favorisce il dialogo e lo scambio interculturale tra tutte le Nazioni, alimentando la tolleranza, la mutua comprensione, il riconoscimento e il rispetto delle diversità; b) è uno strumento importante per la crescita e lo sviluppo sostenibile della società, anche in termini di prosperità economica; c) è al contempo motore e oggetto delle più avanzate tecnologie, nonché uno dei principali ambiti in cui misurare le potenzialità e le opportunità offerte dall’era digitale;
  • esprimiamo profonda preoccupazione per i sempre maggiori rischi –  derivanti non solo da attacchi terroristici, conflitti armati e calamità naturali, ma anche da razzie, saccheggi e altri crimini perpetrati su scala globale – per il patrimonio culturale e le istituzioni e i beni che ne sono espressione, quali musei, monumenti, siti archeologici, archivi e biblioteche; 
  • esprimiamo altresì la nostra profonda preoccupazione per la distruzione di siti culturali, perché tali azioni cancellano un patrimonio insostituibile, sopprimono l’identità delle comunità e rimuovono ogni traccia di diversità del passato e di pluralismo religioso; 
  • affermiamo la necessità di promuovere una efficace attuazione degli strumenti di diritto internazionale esistenti per la tutela del patrimonio culturale mondiale;
  • rivolgiamo un ulteriore appello agli Stati affinché agiscano sia per incrementare la propria azione di tutela e conservazione del patrimonio culturale, ivi incluso il patrimonio delle minoranze religiose ed etniche, sia per individuare e condividere le migliori pratiche atte a contrastare ogni forma di attività illecita in questo ambito, comprese le pratiche relative alla tutela del patrimonio a rischio in zone di conflitto;
  • affermiamo altresì che una effettiva collaborazione a livello internazionale agevola soluzioni condivise per assicurare la tutela e la promozione del patrimonio culturale e delle diversità culturali;
  • rivolgiamo appello alle Nazioni Unite, in particolare all’Unesco e alle altre organizzazioni internazionali di settore, affinché rafforzino, all’interno dei rispettivi mandati, le proprie attività di tutela del patrimonio culturale e continuino tali attività in modo coordinato, anche mediante iniziative adottate in seno alle Nazioni Unite, consapevoli della sopra citata Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2347/2017, che possano includere, laddove appropriato e caso per caso, su autorizzazione del Consiglio medesimo, una componente dedicata alla tutela del patrimonio culturale nelle missioni di sicurezza e di mantenimento della pace;
  • esprimiamo il nostro fermo sostegno al ruolo dell'Unesco nel promuovere la tutela e la conservazione del patrimonio culturale, nella consapevolezza che la cooperazione e il dialogo sono essenziali per ogni impegno diretto a contrastare l’estremismo violento e la radicalizzazione che conduce alla violenza; a tal riguardo, diamo il benvenuto alle azioni già avviate, come la campagna «Unite4Heritage», e prendiamo atto della Strategia per rafforzare l’azione dell’Unesco per la tutela della cultura e la promozione del pluralismo culturale in caso di conflitto armato e la definizione di un Piano di Azione per renderla operativa;
  • affermiamo il ruolo guida dell’Unesco nel coordinare gli impegni internazionali all’interno del suo mandato di tutela del patrimonio culturale, in stretta collaborazione con gli Stati membri e le pertinenti organizzazioni internazionali;
  • rivolgiamo appello a tutti gli Stati affinché adottino misure robuste ed efficaci per contrastare il saccheggio e il traffico di beni culturali dal loro luogo di origine, in particolare dai Paesi in situazione di conflitto o di lotte intestine, identifichino e vietino il commercio di beni trafugati che siano stati illecitamente portati oltre i confini e, laddove appropriato, rafforzino il monitoraggio dei porti franchi e delle zone di libero scambio; affermiamo altresì che  forme di collaborazione più intense tra le autorità giudiziarie e di polizia e azioni risolute da parte delle stesse sono un elemento cruciale per i nostri continui sforzi nel tutelare e proteggere il patrimonio culturale nel mondo;
  • esortiamo tutti gli Stati a dare la precedenza alla tutela e alla fruizione del patrimonio culturale, anche tramite campagne di sensibilizzazione del pubblico e l’educazione, allo scopo di preservare la memoria del passato per le future generazioni, di promuovere lo sviluppo della cultura e di favorire il dialogo interculturale e la pace tra le Nazioni;
  • sottolineiamo il ruolo delle relazioni culturali nel promuovere la tolleranza verso le diversità di cultura e di religione e la mutua comprensione tra i popoli, ed incoraggiamo tutti i Paesi a dare opportunità agli scambi interculturali nello spirito della reciprocità e del mutuo beneficio, anche in occasione di grandi eventi internazionali, come le Esposizioni universali o i Giochi olimpici e paraolimpici;
  • esortiamo le prossime Presidenze del G7 a organizzare ulteriori riunioni dei Ministri della Cultura per monitorare lo stato di avanzamento dei nostri impegni».

Amore in quarantena

L'amore che aveva conosciuto fino a quel momento, era stato soltanto quello dei cioccolatini. Ne comperava a confezioni intere, di tutte le misure e di ogni foggia. A scatole rettangolari, a forma di cuore con il coperchio imbottito, a cilindro, chiusi dentro automobiline con le ruote fisse, custoditi in cestini di paglia ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

Alla manutenzione, l'Italia preferisce l'inaugurazione.

La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.

Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo». (Leo Longanesi, scrittore, Bagnacavallo-Ravenna 1905-1957)

EXPLICIT La fine di ...

Rumore bianco

di Don DeLillo

(Stati Uniti 1936-*)

Una fila in movimento lento, gratificante, che ci dà il tempo di dare un’occhiata ai tabloid nelle rastrelliere. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, che non sia cibo o amore, lo troviamo nelle rastrelliere dei tabloid. Storie di fatti soprannaturali ed extra terrestri. Vitamine miracolose, le cure per il cancro, i rimedi per l’obesità. Il culto delle star e dei morti.

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Test 8 Letteratura '900

 

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