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La Danimarca è conosciuta anche come uno dei Paesi più felici al mondo e sembra proprio che molte delle motivazioni provengano dal mondo degli studenti. Ma cosa ha in più la Danimarca rispetto al nostro Paese? Ce lo spiega Luca Milani, uno studente universitario italiano che frequenta la facoltà di ingegneria meccanica in Danimarca.

 

Anni fa il Paese, a causa del basso tasso di natalità e della carenza di operai qualificati, ha iniziato ad attirare studenti (quindi potenziali impiegati) dagli altri Paesi europei, offrendo corsi universitari gratuiti in inglese e sussidi. Tra il 2006 e il 2010 il numero di studenti stranieri è salito del 50% per arrivare al 10% sul totale degli studenti in Danimarca, e negli anni successivi è cresciuto ulteriormente. Attualmente il Paese offre 637 programmi di studio (lauree, master, accademia militare, accademia delle belle arti…) tra i quali più di 600 sono disponibili anche in lingua ...

inglese, e per di più completamente gratuiti (solo per i cittadini dell’Unione Europea, Spazio Economico Europeo e Svizzera), più informazioni sul sito di Study in Denmark. Gli unici requisiti per compilare la domanda di iscrizione sono un diploma di maturità e un certificato di lingua inglese riconosciuto. Alcune facoltà (come ad esempio medicina o ingegneria) richiedono anche dei voti minimi in alcune materie come matematica, fisica o chimica, ma quasi nessuna facoltà obbliga a passare un test di ingresso per poter completare l’iscrizione.

Uno degli aspetti tipici della Danimarca riguarda le lezioni, i professori e le strutture. In Italia le lezioni sono molto teoriche e approfondite talvolta anche eccessivamente, mentre il rapporto con i professori è distaccato e molto asimmetrico. In Danimarca invece le lezioni sono molto incentrate sulla praticità della teoria appresa, si fanno molti progetti ed esperimenti in laboratorio. Il tutto allo scopo di preparare al meglio lo studente per il mondo lavorativo. Il rapporto con i professori è molto più aperto, quasi fosse amichevole e per di più gli alunni hanno libero accesso 24 ore su 24 alle strutture della facoltà.

Ma la particolarità che distingue la Danimarca dalla maggior parte dei Paesi europei è la possibilità di richiedere un sussidio riservato agli studenti chiamato "SU", la quale cifra può variare fino a un massimo di circa 740 euro netti mensili. Le uniche condizioni imposte dallo Stato danese per poterlo ricevere sono la cittadinanza europea, SEE o Svizzera, un contratto lavorativo da almeno 10-12 ore a settimana, e il certificato di iscrizione a un corso universitario. Come se non bastasse, gli studenti hanno talvolta anche diritto a un ulteriore sussidio finalizzato al supporto di spese di affitto e bollette. Questo dipende però dal tipo di appartamento preso in affitto e la somma non supera comunque i 50 euro mensili. Il Paese si trova in “pole position” tra le nazioni europee anche per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, che in agosto 2017 si attestava sul 5.7%. Inoltre, secondo un articolo di The New York Times, le aziende stanno cercando lavoratori qualificati senza risultati poiché non ve ne sono disponibili: troppo lavoro e pochi lavoratori specializzati. Sebbene detenga il secondo posto nella classifica europea per le imposte più alte (Business Insider), la Danimarca occupa anche il terzo posto mondiale per gli stipendi più alti. Infatti uno stipendio medio di un laureato in Danimarca è di 5.102 euro contro i 6316 della Svizzera che si trova sul gradino più alto del podio. Trovare lavoro per uno studente è relativamente facile, soprattutto quando vive in città grandi come Copenaghen o Aarhus. L’unica difficoltà che si potrebbe incontrare è la lingua danese che spesso viene richiesta dai datori di lavoro, ma lo Stato offre corsi di lingua gratuiti per tutti i residenti. Per città più piccole come Horsens o Kolding, invece, trovare un impiego è un po’ più complicato ed è meglio fare affidamento su organizzazioni che cercano lavori part-time per studenti, come ad esempio Team Vikaren; se invece si ha intenzione di lavorare con la lingua italiana non bisogna esitare  a presentare il curriculum presso una delle tante aziende che si occupano di marketing a livello internazionale, come Trendhim. Nonostante tutti gli aspetti positivi, ci sono dei contro da considerare: il clima è molto rigido durante l’inverno con venti provenienti da nord e temperature attorno allo zero: Inoltre il costo della vità è molto alto, soprattutto gli affitti in città grandi come Aarhus o Copenaghen. (Luca Milani)

Cara Italia, ...

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