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Nuovo ‘Grand Tour’?

Per secoli il viaggio in Italia è stato nei sogni di molti, ovunque in Europa. La formazione culturale non poteva non concludersi che con il Grand Tour, un vero pellegrinaggio da ogni angolo dell’Europa alla scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale e di una civiltà millenaria. Attuato già durante il ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

L’esclusa

di Luigi Pirandello

(Agrigento 1867-1936)

Antonio Pentàgora s’era già seduto a tavola tranquillamente per cenare come se non fosse accaduto nulla. Illuminato dalla lampada che pendeva dal soffitto basso, col suo volto tarmato che pareva quasi una maschera sotto il bianco roseo della cotenna rasa, ridondante sulla nuca…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 12 aprile 1633: Galileo Galilei è accusato di eresia

* 12 aprile 1944: il re Vittorio Emanuele III annuncia l’abdicazione a favore del figlio Umberto II

Cara italia, ...

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Prodotti italiani ed europei sufficiente- mente tutelati dal marchio “CE”? Per molti operatori dei settori interessati non ci sono problemi, ma per tanti consumatori il rischio di essere raggirati appare dietro l’angolo. I problemi nascono dal fatto che il marchio che tutela i prodotti dell’Unione Europea è simile a quello della Cina, anche questo indicato dalle lettere “CE”.

Un osservatore ben informato e attento nota agevolmente le differenze, se ben riprodotte, ma un consumatore comune può essere tratto in inganno Perché l’Unione Europea non adotta un marchio ben distinto da quello di un grande ...

mercato concorrente, quello cinese, per tutelare qualità ed eccellenze del made in Europe

Sostanzialmente la differenza fra il marchio europeo e quello cinese è data dalla distanza fra le due lettere C e E: quasi unite nella marcatura cinese (CE, China Export), piuttosto distanti nel marchio europeo (C E, Comunità Europea). Lo spazio fra le due lettere del marchio europeo è quasi pari a un’altra C rovesciata; nel marchio cinese, invece, è praticamente inesistente. A uno sguardo poco attento i due simboli sono praticamente uguali, anche nel caso fossero riprodotti rigorosamente. A volte, però, la riproduzione del simbolo è approssimativa e l’inganno - voluto o realizzato distrattamente - è servito. Senza entrare nei casi di chiara contraffazione o apposizione illegittima del marchio europeo.

Il problema posto da diversi lettori di Italia Italy non misconosce l’impegno dell’Unione Europea per la sicurezza dei prodotti, ma chiede maggiore chiarezza per uno strumento che deve tutelare i consumatori, anche perché spesso gli inganni si verificano nella commercializzazione dei giocattoli e di altri prodotti per bambini, particolarmente indifesi e da tutelare.

Il marchio CE consente la vendita del prodotto nello Spazio economico europeo (SEE), che comprende i 28 Paesi dell’Unione e i tre Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), ossia Islanda, Norvegia e Liechtenstein. L’obbligo di apporre il marchio CE su molti prodotti risale al 2006 e mira a garantire sicurezza, salute e protezione ambientale. Il simbolo non indica la produzione del prodotto nei Paesi SEE, ma garantisce la conformità ai requisiti delle norme europee.

Nel commercio ormai globale e nella condizione di consumatori aperti a tutti i mercati le indicazioni del marchio, nitide e corrette, costituiscono un valido strumento di tutela dei cittadini, di controllo dei prodotti, di freno alla concorrenza sleale e anche di difesa dei valori europei. Riproponiamo perciò la domanda iniziale: perché l’Unione Europea non adotta un marchio ben distinto da quello di un grande mercato concorrente, quello cinese, per tutelare qualità ed eccellenze del made in Europe

Confidiamo che la risposta ci possa giungere dai responsabili europei della tutela dei consumatori e dei prodotti comunitari. (Felice d’Adamo)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Bimba fra le stelle

Il nome di una bambina italiana di dieci anni fra le stelle, con un satellite del sistema Galileo. Antonianna Semeraro è di Martina Franca (Taranto) ed è stata la vincitrice del concorso ''Un disegno spaziale'' indetto dalla Commissione europea e destinato agli alunni nati quando ha preso il via il ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

La lettera scarlatta

di Nathaniel Hawthorne

(Stati Uniti 1804-1864)

Ma le due tombe furono coperte con una sola pietra sepolcrale; e poiché intorno sorgevano monumenti maestosi tutti blasonati, anche su quella nuda pietra – visibile ancora oggi in quel cimitero – fu scolpito qualche cosa che somigliava a un blasone gentilizio. Cupa divisa, nella quale splendeva di luce perenne, ma tetro più dell’ombra da cui si staccava, un punto solo: una lettera A, scarlatta, in campo nero.

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«Se sei triste fai una passeggiata. Se non funziona fanne un'altra». (Ippocrate, il padre della medicina, Kos-Grecia 460-377 a.C.)

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