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Bimba fra le stelle

Il nome di una bambina italiana di dieci anni fra le stelle, con un satellite del sistema Galileo. Antonianna Semeraro è di Martina Franca (Taranto) ed è stata la vincitrice del concorso ''Un disegno spaziale'' indetto dalla Commissione europea e destinato agli alunni nati quando ha preso il via il - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 1 ottobre 1774: il re Vittorio Amedeo III di Sardegna costituisce il corpo militare della Legione delle Truppe Leggere, da cui deriva direttamente la Guardia di Finanza

* 1 ottobre 1943: gli Alleati liberano Napoli dai tedeschi

INCIPIT L'inizio di ...

Bar Sport

di Stefano Benni

Al Bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “E’ ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Prodotti italiani ed europei sufficiente- mente tutelati dal marchio “CE”? Per molti operatori dei settori interessati non ci sono problemi, ma per tanti consumatori il rischio di essere raggirati appare dietro l’angolo. I problemi nascono dal fatto che il marchio che tutela i prodotti dell’Unione Europea è simile a quello della Cina, anche questo indicato dalle lettere “CE”.

Un osservatore ben informato e attento nota agevolmente le differenze, se ben riprodotte, ma un consumatore comune può essere tratto in inganno Perché l’Unione Europea non adotta un marchio ben distinto da quello di un grande ...

mercato concorrente, quello cinese, per tutelare qualità ed eccellenze del made in Europe

Sostanzialmente la differenza fra il marchio europeo e quello cinese è data dalla distanza fra le due lettere C e E: quasi unite nella marcatura cinese (CE, China Export), piuttosto distanti nel marchio europeo (C E, Comunità Europea). Lo spazio fra le due lettere del marchio europeo è quasi pari a un’altra C rovesciata; nel marchio cinese, invece, è praticamente inesistente. A uno sguardo poco attento i due simboli sono praticamente uguali, anche nel caso fossero riprodotti rigorosamente. A volte, però, la riproduzione del simbolo è approssimativa e l’inganno - voluto o realizzato distrattamente - è servito. Senza entrare nei casi di chiara contraffazione o apposizione illegittima del marchio europeo.

Il problema posto da diversi lettori di Italia Italy non misconosce l’impegno dell’Unione Europea per la sicurezza dei prodotti, ma chiede maggiore chiarezza per uno strumento che deve tutelare i consumatori, anche perché spesso gli inganni si verificano nella commercializzazione dei giocattoli e di altri prodotti per bambini, particolarmente indifesi e da tutelare.

Il marchio CE consente la vendita del prodotto nello Spazio economico europeo (SEE), che comprende i 28 Paesi dell’Unione e i tre Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), ossia Islanda, Norvegia e Liechtenstein. L’obbligo di apporre il marchio CE su molti prodotti risale al 2006 e mira a garantire sicurezza, salute e protezione ambientale. Il simbolo non indica la produzione del prodotto nei Paesi SEE, ma garantisce la conformità ai requisiti delle norme europee.

Nel commercio ormai globale e nella condizione di consumatori aperti a tutti i mercati le indicazioni del marchio, nitide e corrette, costituiscono un valido strumento di tutela dei cittadini, di controllo dei prodotti, di freno alla concorrenza sleale e anche di difesa dei valori europei. Riproponiamo perciò la domanda iniziale: perché l’Unione Europea non adotta un marchio ben distinto da quello di un grande mercato concorrente, quello cinese, per tutelare qualità ed eccellenze del made in Europe

Confidiamo che la risposta ci possa giungere dai responsabili europei della tutela dei consumatori e dei prodotti comunitari. (Felice d’Adamo)

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Gimpel l'idiota

di Isaac B. Singer

Sì, i brevi anni di tumulto e di tentazioni erano finiti. Shmul-Leibele e Shoshe avevano raggiunto il vero mondo. Marito e moglie tacquero. Nel silenzio udirono un battito d’ali, un canto sommesso. Un angelo di Dio era venuto a guidare Shmul-Leibele il sarto e sua moglie Shoshe in Paradiso.

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