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Giornate decisive per il futuro dell’Unione Europea. Tra polemiche e dure prese di posizione, anche all’interno della Comunità, comincia a delinearsi la strada per una Unione più forte. In questo percorso determinanti sono anche le scelte del Parlamento europeo, che da lunedì a giovedì 14 giugno si è riunito a Strasburgo per la mensile sessione plenaria. Molti gli interventi, sia in aula sia nelle conferenze stampa e negli incontri a vari livelli, anche in vista della decisiva riunione del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno a Bruxelles.

Alla plenaria di Strasburgo ha avuto una forte eco la vicenda della motonave Aquarius con a bordo oltre seicento persone salvate in mare aperto, ma il dibattito si è allargato alla situazione generale dei migranti nel Mediterraneo e alla necessità di ...

scelte solidali tra gli Stati membri. Dopo il divieto di sbarco dei Governi italiano e maltese, l’accoglienza dei migranti e richiedenti asilo della Aquarius avverrà in Spagna per motivi umanitari. Pur con una profonda sensibilità umanitaria, negli interventi dei parlamentari europei sono emerse voci discordanti e più volte si è fatto riferimento alle scelte del nuovo Governo italiano, che con i primi interventi del ministro dell’Interno si è posto in netto contrasto con la precedente politica nazionale.    

Sulle prospettive dell’Unione, a Strasburgo è intervenuto il Primo ministro dell’Olanda, Mark Rutte, che ha discusso con i parlamentari e il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans. Ha lamentato che "sempre più l’Europa non è la risposta ai tanti problemi che le persone affrontano nella loro vita quotidiana” e sostenuto che “il dibattito sul futuro dell'UE non dovrebbe riguardare più o meno Europa, ma dovrebbe essere su dove l'UE può aggiungere valore. Il futuro dell'Europa dovrebbe essenzialmente riguardare la promessa europea originale, ossia la promessa di Stati membri sovrani che lavorano insieme per aiutarsi a vicenda raggiungere una maggiore prosperità, sicurezza e stabilità".

Il Primo ministro olandese ha incontrato anche il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani, che ha tenuto a sottolineare come “le nostre sfide comuni vanno oltre le frontiere nazionali e hanno una dimensione europea”. All’Olanda ha chiesto che svolga un ruolo di primo piano per dare risposte efficaci ai cittadini su sicurezza, immigrazione, disoccupazione, cambiamento climatico. Sulla gestione dell'immigrazione, per il presidente Tajani, è in gioco la sopravvivenza stessa dell'Unione Europea, perché i singoli paesi da soli non possono risolvere il problema. Il Parlamento europeo deve essere protagonista nella soluzione di questo problema storico per l’Unione Europea.

In alcuni colloqui anche con funzionari del Parlamento a Strasburgo è emerso un forte spirito europeo, ma anche l’esigenza di coniugare lo spirito e i valori dei padri fondatori con le nuove sfide del mondo globalizzato. Un compito non facile, che richiede statisti lungimiranti e operatori attenti alla società che si evolve e chiede risposte nuove.

E’ ormai cominciato il conto alla rovescia per il rinnovo del Parlamento europeo nel 2019, un appuntamento che dovrebbe coinvolgere cittadini, politici, intellettuali, per esprimere i candidati migliori, capaci di interpretare esigenze diffuse e prospettive non di corto respiro. Purtroppo frequentemente i partiti hanno proposto per l’Europa candidati mediocri, poco partecipi ai lavori ma molto attivi nella politica nazionale, presenti più nelle tv che nelle assemblee di Bruxelles o di Strasburgo, spesso addossando all’Europa fallimenti e inefficienze del proprio Stato. E’ tempo di selezionare una classe politica europea altamente qualificata, con le donne e gli uomini migliori di ogni paese per creare un futuro migliore.     

Ora lo sguardo è puntato sul Consiglio europeo del 28 e 29 giugno quando i capi di Stato o di Governo dell'UE si riuniranno per discutere di questioni molto importanti, quali migrazion, sicurezza e difesa, occupazione, crescita e competitività, innovazione ed Europa digitale, bilancio a lungo termine dell'UE (QFP). L’auspicio è che si punti a traguardi ambiziosi, perché solo una Unione Europea unita e forte può far sentire una voce autorevole, ricca di storia, di valori e di sogni sbocciati sulle macerie di immani tragedie. (Felice d’Adamo)

Cara Italia, ...

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