Company Logo

Troppo moderno…

In questo momento di particolare attenzione alla politica in Italia, il ricordo di personalità come Camillo Benso di Cavour e di quanti hanno lasciato un’orma indelebile nella storia e nella cultura della nazione può diventare memoria e stimolo per una leale partecipazione individuale e sociale. “Una delle intelligenze … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 23 ottobre 1863: Quintino Sella fonda il CAI, Club Alpino Italiano.

* 23 ottobre 1867 – Scontro di Villa Glori con 76 volontari italiani sconfitti da 300 Carabinieri svizzeri dell'esercito pontificio.

* 23 ottobre 1942: inizia la seconda battaglia di El Alamein, in Egitto, tra le forze italiane e dell’Asse e l’esercito britannico.

INCIPIT L'inizio di ...

I pescatori di balene

di Emilio Salgari

(Verona 1862-1911)

La notte del 24 agosto 1864, una nave correva bordate, a tutte vele sciolte, a centotrenta miglia a sud delle Aleutine, lunga catena di isole che si estende dinanzi al mare di Behring fra le coste dell’America e dell’Asia. Era un magnifico veliero di oltre quattrocentoventi tonnellate, attrezzato a «barco», colla prua tagliata quasi ad angolo retto e munita di un solido sperone di acciaio, i fianchi piuttosto larghi e difesi da lamine di rame di notevole spessore. Alta era la sua alberatura, con uno sviluppo grandissimo di vele; libera quasi del tutto la sua coperta, ma untuosa e sdrucciolevole, senza cassero e senza castello …

Grandi eventi

 

Cara italia, ...

Pagina dopo pagina

Volti del Made in Italy

Brevi annunci gratuiti

Support «Italia Italy»

 

 

 

Nel viaggio tra le parole italiane alla ricerca del senso perduto oggi ho scelto di partire da una pagina del vocabolario di latino, in cui si trovano le parole legate al verbo vìgeo/vigère. Si tratta di un verbo intransitivo, cioè tale che, per completare il suo significato, non richiede nessun elemento lessicale aggiuntivo (il tradizionale complemento oggetto): basta il soggetto affinché il verbo esaurisca la sua capacità di significare. Vìgeo/vigère significa essenzialmente: aver vigore, essere pieno di vita; poi, anche, continuare ad aver vigore, continuare a essere ...

forte, continuare a vivere. Da qui l’area del significato si espande per metafora a tante altre situazioni che il vocabolario, per darne l’ampiezza documenta con esempi della lingua (le cosiddette espressioni idiomatiche).  

Nella stessa pagina trovo il verbo vigesco (dove il suffisso –sco modifica l’aspetto del verbo e gli aggiunge la parte di significato che possiamo sintetizzare nelle parole “inizio a ...” oppure “divento ...“ . Quello che si dice aspetto incipiente del verbo, cioè: azione che comincia. Quindi: “prendo vigore”, oppure “riprendo vigore”. Poi trovo l’aggettivo vigil, che significa “in forza” e per traslato “sveglio”,  “vigile”. Da vigil si forma un altro verbo: vigilo/vigilare (vegliare). Poi c’è il sostantivo vigor (vigore, forza, energia, forza vitale; con tutte le espansioni originate dalla pratica dell’uso attraverso la metafora).

 Vigile (“che è sveglio” o “che tiene sveglio”), vigilare  (“vegliare”; ma anche “sorvegliare”), vigilia (“lo stare sveglio”). Notiamo già che il significato originario va trasformandosi verso un diverso contenuto semantico: quello della funzione e dell’attività della guardia. In italiano, infatti abbiamo: il vigile, l’azione del vigilare, e (implicitamente) anche la sorveglianza notturna. Così del vigeo iniziale, nella lingua italiana è rimasto (quasi) solo il participio vigente, cioè “in forza”, “in atto”, “in corso”, o meglio, in vigore, come diciamo generalmente quando parliamo di leggi o di monete. Cioè: che vale ancora.

Vigilia, invece, che come termine  tecnico era passato ad indicare la guardia notturna, e, anche, la persona che la faceva (la sentinella), nonché il turno stesso, e la durata in termini di ore del turno di guardia (prima vigilia, seconda vigilia, ecc.), come vocabolo è rimasto identico anche nella lingua italiana; ma con la differenza che, a causa dell’uso che se ne faceva durante le feste importanti (per indicare la veglia dalla sera del giorno  precedente fino all’alba della festa), è andato ad indicare: “giorno precedente una solennità”.  Come, ad esempio, vigilia di Natale. Da vigilia (veglia) - attraverso il verbo ex-vigilare - si passò al verbo provenzale “ex-velhar”. E da qui il nostro svegliare. (Luigi Casale)

Comunità di 27 Stati

Una comunità di ventisette Stati con quasi 500 milioni di abitanti: questa è l'Unione Europea. Il nucleo originario dei sei Paesi che hanno dato vita alla nuova Europa si è progressivamente ampliato fino a comprendere gli attuali ventisette Paesi. Con la Brexit la Gran Bretagna ha lasciato la UE, ma diversi stati ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Non conosco nessun altro segno di superiorità nell’uomo che quello di essere gentile». (Ludwig van Beethoven, compositore e direttore d’orchestra, Bonn-Germania 1770-1827)

EXPLICIT La fine di ...

Il Maestro e Margherita

di Michail Bulgakov

(Ucraina 1891-1940)

Allora la luna diventa tempestosa, getta fiumane di luce su Ivan, spruzza la luce in ogni direzione, la stanza si inonda di luce lunare, la luce oscilla, si alza più in alto, sommerge il letto. Ed è allora che Ivan Nicolaevič dorme col volto felice.

Al mattino si sveglia taciturno, ma completamente tranquillo e rimesso. La sua martoriata memoria si placa, e fino al prossimo plenilunio nessuno inquieterà il professore: né l’assassino col naso infossato di Hesta, né il feroce quinto procuratore della Giudea, il cavaliere Ponzio Pilato.

Galleria degli Artisti

Test 7 Storia del '900

 

1 euro per 'Italia Italy'

 

 

 



 


Powered by Joomla!®. Valid XHTML and CSS.