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L’Italia in un bacio

Uno dei simboli più suggestivi dell’Italia unita è «Il bacio», il celeberrimo dipinto dell’artista veneziano Francesco Hayez, considerato il massimo esponente del Romanticismo storico. «Il bacio» è una delle opere italiane che meglio rappresenta la passione e il sogno patriottico degli italiani.

«Il bacio» di - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 30 ottobre 1918: proclamazione della caduta dell'Austria nei territori del Mare Adriatico da parte del Comitato di salute pubblica di Trieste

* 30 ottobre 1922: il re Vittorio Emanuele III incarica Mussolini a formare un nuovo Governo

INCIPIT L'inizio di ...

Storia della Colonna Infame

di Alessandro Manzoni

Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizione della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio si innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Il futuro dell’Italia e dell’Europa è strettamente legato ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo e ora in particolare con la Libia, dove si fronteggiano tre governi e decine di tribù e milizie armate. I flussi migratori non sono più un’emergenza, sono un fenomeno complesso da gestire con strategie lungimiranti e con un saggio equilibrio tra accoglienza, legalità e cooperazione. Occorre perciò più Italia, senza paure e discriminazioni, e occorre più Europa, con i suoi valori tradizionali e la capacità di costruire il futuro secondo i sogni e lo spirito dei padri fondatori.

Con questa ambizione l’Unione Europea può avere una maggiore e più ...

significativa presenza sullo scacchiere mediterraneo e contribuire alla riconciliazione delle diverse fazioni in Libia per giungere a elezioni democratiche e alla stabilizzazione economica con un forte sostegno alle istituzioni e alla ricostruzione. La stabilità della Libia è essenziale per la stabilità dell’Africa, del Mediterraneo e dell’Europa stessa. Il recente meeting di Palermo, con la partecipazione di Al Serraj e il generale Haftar e dei presidenti dei Parlamenti di Tripoli e Tobruk, ha aperto qualche spiraglio, ma ha evidenziato anche non poche divergenze, comprese quelle tra Italia e Francia.

Intanto, nel quadro del Fondo fiduciario europeo per l’Africa, sono già stati avviati sei diversi programmi di sostegno alla Libia, per un totale di 237 milioni di euro, che consentono di riabilitare scuole, ospedali, asili e caserme di polizia. Questi fondi servono anche per formare insegnanti e fornire servizi di base.

L’Unione Europea è pronta a fare maggiori investimenti, nel quadro del rifinanziamento del Trust Fund per l’Africa, approvato di recente dal Consiglio europeo. Ora è fondamentale che la Libia intraprenda, con decisione, un percorso che conduca alle elezioni: tappa essenziale per il futuro democratico del Paese.

La situazione in Libia è estremamente fragile e il Paese affronta numerose sfide per la stabilità politica, lo sviluppo economico e la sicurezza interna. Perciò per l’Unione Europea è fondamentale per garantire la stabilità politica interna, quale prerequisito fondamentale per migliorare la situazione economica e sociale. Su questa strada si intensifica l’impegno dell’Europa e l’Italia deve puntare a una maggiore collaborazione anche con la Francia per una politica condivisa sul futuro della Libia e della più vasta area mediterranea. (F.d’A.)

Churchill e l’Europa

Uno dei primi a proporre la creazione degli "Stati Uniti d'Europa" fu Winston Churchill, ex ufficiale dell'esercito, reporter di guerra e primo ministro britannico (1940-45 e 1951-55). Dopo la seconda guerra mondiale, era convinto che solo un'Europa unita potesse garantire la pace. Il suo obiettivo era ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«L'intelligenza deve essere leggera». (Renzo Piano, architetto, Genova 1937-*)

EXPLICIT La fine di ...

La leggenda di san Giuliano l’Ospitaliere

di Gustave Flaubert

Intanto un’abbondanza di delizie, una gioia sovrumana inondava l’anima di Giuliano rapito in estasi; e colui le cui braccia ancora lo stringevano continuava a ingrandire, arrivando a toccare con la testa e con i piedi i muri della capanna. Il tetto volò via, si dispiegava il firmamento; - e Giuliano salì verso gli spazi celesti, faccia a faccia con Nostro Signore Gesù che lo portava in cielo.

Questa è la storia di san Giuliano l’Ospitaliere, pressappoco come è possibile vederla al mio paese, su una vetrata della chiesa.

Galleria degli Artisti

Test 3 Letteratura ‘900

 

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