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Fatti, non bufale

Troppe false notizie si diffondono sui giornali, in tv e nella rete. Troppe falsità inquinano la comunicazione, sono rilanciate dai social, creano un’opinione pubblica distorta, gettano ombre su chi si comporta correttamente, avvantaggiano chi disinvoltamente ne fa un uso politico contro gli avversari ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

L’esclusa

di Luigi Pirandello

Antonio Pentàgora s’era già seduto a tavola tranquillamente per cenare come se non fosse accaduto nulla. Illuminato dalla lampada che pendeva dal soffitto basso, col suo volto tarmato che pareva quasi una maschera sotto il bianco roseo della cotenna rasa, ridondante sulla nuca. …

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 6 agosto 1980: la mafia uccide il magistrato Gaetano Costa

* 6 agosto 1985: la mafia uccide i poliziotti Antonino Cassarà e Roberto Antiochia

* 7 agosto 1427: la flotta dei Visconti di Milano è distrutta da Venezia sul Po

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Storie misteriose e terrificanti sono legate a Triora, il paese delle streghe, in provincia di Imperia. Nella Liguria occidentale sono stati numerosi i processi per stregoneria e Triora, nell’Alta Valle Argentina, è stata a lungo protagonista di vicende intrecciate da fantasie e finite in tragedie. Le “bagiue” si aggiravano in luoghi orridi e deserti, come la Ca’ Botina, la fontana di Campomavùe, la fontana della Noce sotto un grande albero di noci e anche accanto alla chiesa parrocchiale. La terribile ...

carestia del 1587 scatenò violente accuse e si attribuirono le gravi difficoltà propria alle streghe, puntando il dito soprattutto contro le donne della Ca’ Botina, povere e spesso degradate dalla miseria. La posizione isolata di Triora favorì la permanenza di credenze arcaiche e diffuse superstizioni, che nei periodi di gravi difficoltà si traducevano nella caccia alla streghe.  Il Parlamento locale chiese decisi interventi contro le streghe e in paese giunsero un vicario dell’inquisitore di Genova e don Girolamo Del Pozzo in qualità di vicario del vescovo di Alberga. Gli interventi degli inquisitori furono energici: venti donne furono arrestate e rinchiuse in case private trasformate in prigioni, dai nomi che ancora oggi suonano sinistri, come la Casa delle streghe (Ca’ de baggiure”) e Casa degli spiriti (Ca’ di spiriti”). Nel corso del processo le streghe e anche un bambino furono sottoposti a torture e coinvolsero anche altre donne del paese e perfino “matrone” dell’alta società. 

Il paese finì nel terrore, con accuse a catena, incarcerazioni, supplizio col fuoco tentativi di fuga finiti tragicamente, morti per torture. Le donne incriminate erano accusate sostanzialmente di commercio col diavolo, reati contro Dio, assassini di donne e bambini. Le torture portavano le imputate a confessare colpe innominabili e a denunciare familiari e amici. L’angosciante piega presa dal processo portò lo stesso Consiglio degli Anziani a prenderne le distanze e, dopo varie sollecitazioni al doge e al vescovo, il 23 aprile 1589 l’Inquisizione ordinò di porre fine al processo.

Alle spietate vicende del triennio di caccia alle streghe recentemente Triora ha dedicato un convegno ed eretto un monumento raffigurante una strega “riabilitata” e sorridente, con tanto di scopa, nell'atto di offrire un filtro magico al visitatore. (F.d'A.)

Il paese delle streghe

Storie misteriose e terrificanti sono legate a Triora, il paese delle streghe, in provincia di Imperia. Nella Liguria occidentale sono stati numerosi i processi per stregoneria e Triora, nell’Alta Valle Argentina, è stata a lungo protagonista di vicende intrecciate da fantasie e finite in tragedie. Le “bagiue” si ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

Papà Goriot

di Honoré de Balzac

Rimasto solo, mosse qualche passo verso la sommità del cimitero e vide Parigi tortuosamente adagiata lungo le due vie della Senna, dove cominciava a brillare qualche luce, (…) Gettò su quell’arnia ronzante uno sguardo che pareva volesse succhiarne il miele in anticipo, e pronunciò queste solenni parole. “A noi due, ora!” E, come primo atto della sfida che egli lanciava alla società, Rastignac si recò a pranzo dalla signora di Nucingen.

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«La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno». (Jim Morrison, cantautore, Stati Uniti 1943-1971)

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