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Tedesca, nata in Belgio, europea per cuore e per convinzione, Ursula von der Leyen è la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione europea. I nuovi eurodeputati l’hanno scelta a scrutinio segreto con 383 votati a favore, 327 contrari e 22 astensioni. Nata a Bruxelles nel 1958, Ursula von der Leyen ha una laurea in medicina e ha fatto parte del governo tedesco dal 2005 al 2019.

La nuova Presidente della Commissione europea (2019-2024) ha annunciato che si concentrerà su un'ambiziosa agenda per il clima affinché l'Europa diventi il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Si è inoltre impegnata a lavorare a stretto contatto con il Parlamento europeo per rafforzare la democrazia e un'economia sociale di ...

mercato equa in Europa. Ursula von der Leyen ha inoltre presentato una visione molto personale della strada che l'Europa dovrebbe percorrere per far fronte alle sfide globali: "Dobbiamo seguire la via europea". 

Il primo compito di von der Leyen è quello di costituire la Commissione europea. La Presidente intende selezionare una squadra di commissari composta da un numero uguale di donne e di uomini, sulla base dei candidati proposti dai capi di Stato o di governo. Le audizioni dei commissari designati si svolgeranno nelle commissioni parlamentari competenti, dal 30 settembre all’8 ottobre. Il collegio completo dei commissari dovrà inoltre essere confermato da un voto di fiducia del Parlamento, probabilmente nel corso della sessione plenaria del 21-24 ottobre. La nuova Commissione europea dovrebbe iniziare il proprio lavoro il primo novembre.

Ursula von der Leyen ha proposto degli obiettivi più audaci sulle emissioni, con una riduzione dal 50% al 55% entro il 2030. Si è impegnata a presentare, nei suoi primi 100 giorni di mandato, un piano per un "accordo verde per l’Europa" e una legge europea sul clima. Ha inoltre annunciato dei piani per investimenti europei sostenibili al fine di fornire 1.000 miliardi di euro di investimenti in un decennio.

La Presidente della Commissione europea ha detto che quei giganti della tecnologia che conducono (e dovrebbero continuare a farlo) la loro attività in Europa ma non ripagano i cittadini europei per il loro accesso al capitale umano e sociale dell'UE, dovrebbero iniziare a farlo.

Nel ribadire il suo impegno a favore di una Commissione equilibrata dal punto di vista di genere, ha detto che cercherà di rendere la violenza contro le donne un crimine iscritto nei trattati europei, parallelamente al completamento dell'adesione dell'UE alla Convenzione di Istanbul.

Per quanto riguarda la democrazia europea, ha sottolineato la necessità di rafforzare il sistema degli “Spitzenkandidaten” (candidati principali) e di riconsiderare l’introduzione di liste transnazionali nelle future elezioni europee. Ha anche dichiarato il suo pieno sostegno a un diritto di iniziativa legislativa del Parlamento europeo.

Ursula von der Leyen ha dichiarato il suo impegno a favore dello Stato di diritto come valore europeo, annunciando l'intenzione di istituire un meccanismo di monitoraggio a livello UE, parallelo alle misure esistenti. Ha dichiarato il suo sostegno a un "nuovo patto sulla migrazione e l'asilo" e alla riforma del regolamento di Dublino, aggiungendo che intende garantire che Frontex sia dotato di 10mila guardie di frontiera entro il 2024 e non entro il 2027, e che tutti i paesi si debbano far carico della loro parte equa di oneri basata sul principio di solidarietà europea. (Carlo Pozzoli)

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