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L'8 Marzo nella storia

L’8 marzo si celebra la Giornata della Donna, non propriamente una “festa della donna” ma una giornata di riflessione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ma anche le discriminazioni e le violenze vissute dalle donne nel passato e anche oggi in tante parti del mondo. Si fa risalire la - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Il deserto dei tartari

di Dino Buzzati

(Belluno 1906-1972)

Nominato ufficiale, Giovanni Drogo partì una mattina di settembre dalla città per raggiungere la Fortezza Bastiani, sua prima destinazione.
Si fece svegliare ch’era ancora notte e vestì per la prima volta la divisa di tenente. Come ebbe finito, al lume di una lampada a petrolio si guardò allo specchio, ma senza trovare la letizia che aveva sperato. Nella casa c’era un grande silenzio, si udivano solo piccoli rumori da una stanza vicina; sua mamma stava alzandosi per salutarlo.
Era quello il giorno atteso da anni, il principio della sua vera vita...

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 6 marzo 1475: nascita di Michelangelo Buonarroti a Caprese, in provincia di Arezzo

* 6 marzo 1853: al Teatro La Fenice di Venezia debutta La Traviata di Giuseppe Verdi

* 6 marzo 1975: in Italia la maggiore età passa da 21 a 18 anni

Cara italia, ...

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Storie misteriose e terrificanti sono legate a Triora, il paese delle streghe, in provincia di Imperia. Nella Liguria occidentale sono stati numerosi i processi per stregoneria e Triora, nell’Alta Valle Argentina, è stata a lungo protagonista di vicende intrecciate da fantasie e finite in tragedie. Le “bagiue” si aggiravano in luoghi orridi e deserti, come la Ca’ Botina, la fontana di Campomavùe, la fontana della Noce sotto un grande albero di noci e anche accanto alla chiesa parrocchiale. La ...

terribile carestia del 1587 scatenò violente accuse e si attribuirono le gravi difficoltà propria alle streghe, puntando il dito soprattutto contro le donne della Ca’ Botina, povere e spesso degradate dalla miseria. La posizione isolata di Triora favorì la permanenza di credenze arcaiche e diffuse superstizioni, che nei periodi di gravi difficoltà si traducevano nella caccia alla streghe.  Il Parlamento locale chiese decisi interventi contro le streghe e in paese giunsero un vicario dell’inquisitore di Genova e don Girolamo Del Pozzo in qualità di vicario del vescovo di Alberga. Gli interventi degli inquisitori furono energici: venti donne furono arrestate e rinchiuse in case private trasformate in prigioni, dai nomi che ancora oggi suonano sinistri, come la Casa delle streghe (Ca’ de baggiure”) e Casa degli spiriti (Ca’ di spiriti”). Nel corso del processo le streghe e anche un bambino furono sottoposti a torture e coinvolsero anche altre donne del paese e perfino “matrone” dell’alta società. 

Il paese finì nel terrore, con accuse a catena, incarcerazioni, supplizio col fuoco tentativi di fuga finiti tragicamente, morti per torture. Le donne incriminate erano accusate sostanzialmente di commercio col diavolo, reati contro Dio, assassini di donne e bambini. Le torture portavano le imputate a confessare colpe innominabili e a denunciare familiari e amici. L’angosciante piega presa dal processo portò lo stesso Consiglio degli Anziani a prenderne le distanze e, dopo varie sollecitazioni al doge e al vescovo, il 23 aprile 1589 l’Inquisizione ordinò di porre fine al processo.

Alle spietate vicende del triennio di caccia alle streghe recentemente Triora ha dedicato molti eventi ed eretto un monumento raffigurante una strega “riabilitata” e sorridente, con tanto di scopa, nell'atto di offrire un filtro magico al visitatore. (F.d'A.)

Test 6 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

1984

di George Orwell

(India 1903-1950)

Alzò lo sguardo verso quel volto enorme. Ci aveva messo quarant’anni per capire il sorriso che si celava dietro quei baffi neri. Che crudele, vana inettitudine! Quale volontario e ostinato esilio da quel petto amoroso! Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscito a trionfare su sé stesso. Ora amava il Grande Fratello.

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«L’arte degli italiani sta nella bellezza». (Kahil Gibran, poeta e pittore, Bsharre-Libano 1883-1921)

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