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Parise e le comete

«Un giorno d'estate una donna di cinquant'anni con un bellissimo nome greco passò accanto a un fiume e guardando un prato di erba alta con pioppi di là dell'acqua ricordò un bacio...». E’ la protagonista, appunto, di Bacio, una delle cinquantaquattro voci pubblicate da Goffredo Parise (1929–1986) sul … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 3 dicembre 1315: disastroso terremoto a L'Aquila.

* 3 dicembre 1906: firma a Torino del primo contratto collettivo di lavoro tra il sindacato Fiom e la fabbrica di automobili Itala.

INCIPIT L'inizio di ...

Il giovane Holden

di Jerome David Salinger

(Stati Uniti 1919-2010)

Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevamo i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d’infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto…

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L’Italia ha firmato il lungimiran- te documento per la tutela del clima presentato a New York in occasione del Climate Action Summit delle Nazioni Unite. L’adesione è stata sottoscritta dal Presidente della Repubblica e da altri Capi di Stato e di Governo. Ed ecco gli impegni assunti dal nostro Paese con “Iniziativa per una maggiore ambizione climatica” che dovrebbero tradursi in norme e comportamenti concreti:

1. Il cambiamento climatico è la sfida chiave del nostro tempo. La nostra generazione è la prima a sperimentare il rapido aumento delle temperature in tutto il mondo e probabilmente l’ultima ad avere l’opportunità di combattere ...

efficacemente l’imminente crisi climatica globale.

2. Gli effetti del cambiamento climatico sono ben documentati e si avvertono ovunque nel mondo: il drammatico aumento di ondate di calore, inondazioni, siccità e colate di fango, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari. Carenze di risorse idriche e crisi dei raccolti sono solo alcuni dei risultati immediati, dalle ricadute devastanti, come la fame e lo spostamento forzato degli esseri umani.

3. Nel secolo scorso, la temperatura media globale è già aumentata di circa 1 grado Celsius rispetto ai livelli preindustriali. Questo aumento non ha precedenti nella storia dell’umanità.

4. La crisi climatica è una preoccupazione per tutti noi. Il cambiamento climatico è d’ostacolo all’economia globale. Minaccia diversi settori, tra cui agricoltura, silvicoltura, turismo, energia, infrastrutture e risorse idriche e, inevitabilmente, rappresenta una seria minaccia per la pace e la stabilità in tutto il mondo.

5. A dicembre 2015, il mondo è stato testimone di un importante momento di speranza e di fiducia: alla COP 21, la comunità globale ha adottato lo storico Accordo di Parigi con l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per limitare ulteriormente l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi Celsius.

6. Il Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici nel suo rapporto sull’impatto di un riscaldamento globale di 1,5 gradi Celsius conferma inequivocabilmente che stiamo già osservando le ricadute negative dei cambiamenti climatici; inoltre, dimostra chiaramente le vulnerabilità, l’impatto e i rischi di un ulteriore riscaldamento globale per le società umane e i sistemi naturali, incluso il raggiungimento dello sviluppo sostenibile e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG).

7. Le attuali misure adottate dalla comunità internazionale, espresse in contributi determinati su base nazionale (NDC) per l’accordo di Parigi, non sono sufficienti a raggiungere gli obiettivi a lungo termine stabiliti nell’Accordo di Parigi. Bisogna fare di più e l’azione deve essere rapida, decisiva e congiunta.

8. Dopo l’adozione del "libro delle regole" di Katowice alla COP 24 e dopo il positivo completamento del Dialogo di Talanoa, ora è tempo di rafforzare l’azione e l’ambizione.

9. Noi, Capi di Stato e di Governo e altri firmatari di questa dichiarazione, siamo convinti che efficaci misure per la lotta ai cambiamenti climatici non siano solo necessarie di per sé, ma che queste creeranno ulteriori benefici collaterali e nuove opportunità per le nostre economie e società. Siamo fiduciosi che misure sostanziali ci aiuteranno a guidare il nostro pianeta verso un futuro sicuro, pacifico e prospero.

10. Sulla base delle competenze scientifiche e tecniche e dei mezzi finanziari che il mondo ha oggi, abbiamo l’obbligo collettivo nei confronti delle generazioni future di fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti climatici e adattarsi ai loro effetti avversi, nel rispetto dell’esigenza di una giusta transizione delle nostre società.

11. Facciamo appello alla comunità internazionale e a tutte le parti dell’accordo di Parigi: agiamo insieme, in modo deciso e rapido per fermare la crisi climatica globale.

12. Alla luce delle conclusioni della relazione speciale dell’IPCC e dei risultati della COP24 esortiamo tutte le parti a presentare piani e iniziative concrete per ridurre le emissioni di gas a effetto serra significativamente oltre gli attuali traguardi per il 2030, nella misura in cui tali obiettivi non siano in linea con quelli dell’Accordo di Parigi, e giungere a zero emissioni nette entro il 2050, a partire da contributi determinati su base nazionale rafforzati dall’anno prossimo

13. Sottolineiamo l’importanza di assicurare che tutti i flussi finanziari siano coerenti col percorso verso ridotte emissioni di gas a effetto serra e con uno sviluppo resiliente rispetto al cima, ed esortiamo tutte le istituzioni finanziarie ad allineare i loro investimenti alle finalità di lungo periodo dell’Accordo di Parigi, a intensificare e allargare gli investimenti in efficienza energetica ed energie rinnovabili così come a disinvestire il prima possibile dall’economia dei combustibili fossili.

14. Facciamo avanzare le molteplici opportunità e misure per combattere i cambiamenti climatici e plasmiamo un futuro positivo per il nostro pianeta.
Lasciamo in eredità un mondo degno di essere vissuto ai nostri figli e alle generazioni future. 

Un’Europa più forte per i nuovi scenari internazionali

Le inquietudini del mondo globalizzato, le forti tensioni in aree strategicamente rilevanti, gli attacchi ai valori della democrazia e della libertà, le ricorrenti minacce del terrorismo ripropongono il ruolo dell’Unione Europea che, unita, può giocare un ruolo fondamentale nello scenario internazionale. Il cammino della civiltà ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Noi non contiamo niente, ma dobbiamo operare come se tutto dipendesse da noi». (Teresina di Lisieux, mistica carmelitana, Alençon-Francia 1873-1897)

EXPLICIT La fine di ...

Cavalleria rusticana

di Giovanni Verga

(Vizzini-Catania 1840-1922)

Ei cercava di salvarsi facendo salti disperati all’indietro; ma compar Alfio lo raggiunse con un’altra botta nello stomaco e una terza nella gola. - E tre! Questa è per la casa che tu m’hai adornato. Ora tua madre lascierà stare le galline.

Turiddu annaspò un pezzo di qua e di là fra i fichidindia e poi cadde come un masso. Il sangue gli gorgogliava spumeggiando nella gola, e non poté profferire nemmeno: - Ah! Mamma mia!

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