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Volti del Made in Italy

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Era una ragazzina che da sola protestava per la tutela del clima davanti al Parlamento svedese, ora Greta Thunberg è leader di un movimento a dimensione mondiale, seguita da milioni di ragazzi e da tanti adulti preoccupati per il futuro della Terra. A pochi mesi dal primo sciopero del venerdì per il clima è nato il movimento Friday for future che si è diffuso in oltre cento Paesi e sta suscitando iniziative e ...

manifestazioni per fermare il global warming, il surriscaldamento che sta mettendo in pericolo il nostro Pianeta. Il movimento suscita profondo coinvolgimento, ma ha fatto levare anche severe critiche da parte di chi non condivide il pessimismo sulle prospettive climatiche e non mancano spietati attacchi personali alla ragazzina svedese per la sua sindrome di Asperger. Come tutte le grandi idee, il movimento per la tutela del clima è in grado di camminare sulle proprie gambe, oltre la storia personale della giovanissima attivista svedese.

Zaino in spalla e treccine legate, Greta è diventata il simbolo di una generazione che si è lasciata coinvolgere da una grande ideale confrontato non a torto con la storica rivoluzione del Sessantotto. Con il suo inseparabile cartello Join the climate strike (“Unisciti allo sciopero per il clima”) Greta invita tutti a contrastare i cambiamenti climatici e chiedere risposte chiare ai capi di governo e ai politici. #FridaysforFuture è l’hashtag divenuto simbolo dello sciopero scolastico lanciato da Greta per chiedere risposte alle istituzioni sugli obiettivi per il clima stabiliti dall’accordo di Parigi ed è anche il nome del movimento globale cui aderiscono cittadini di ogni età.

Era venerdì 20 agosto del 2018 e Greta aveva 15 anni, quando decise di non andare a scuola e di sedersi davanti al Parlamento svedese per chiedere alla politica modelli di sviluppo sostenibile contro il riscaldamento climatico. Figlia della cantante lirica Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg, la giovanissima studentessa ha cominciato la sua protesta saltando le lezioni a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre, seduta in piazza in silenzio tenendo tra le mani un cartello scritto a mano, Skolstrejk for Klimatet (“Sciopero per il clima”). Dopo lo scetticismo delle prime settimane la battaglia per il clima si è diffusa ben oltre i confini della Svezia e Greta è diventata un simbolo planetario.

Invitata ora spesso dai grandi della Terra, Greta ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles e ha parlato alla manifestazione organizzata da Extinction Rebellion a Londra. Il 4 dicembre del 2018 la giovane attivista è intervenuta al vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, svoltosi a Katowice in Polonia, dove ha parlato in modo diretto e senza paura ai leader mondiali. Con semplicità ma anche con durezza ha reclamato il diritto alla vita e al futuro della sua generazione e ha parlato di sviluppo sostenibile come soluzione alle diseguaglianze del mondo. «Il mio nome è Greta Thunberg - ha detto - ho 15 anni e vengo dalla Svezia. Molte persone pensano che la Svezia sia solo un piccolo paese, ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. Ora siamo un gruppo di ragazzi che hanno deciso di manifestare dopo la scuola ma pensate cosa potremmo fare tutti insieme per il pianeta, se lo volessimo veramente. Dobbiamo cambiare adesso perché domani potrebbe essere già tardi. Nel 2078 festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente passeranno quel giorno con me e forse mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire. Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa ma gli state rubando il futuro proprio davanti ai loro occhi». 

Nel 1992 un’altra ragazzina, la 12enne canadese Severn Suzuki, tenne un discorso a una conferenza ONU sulle questioni ambientali dal punto di vista dei giovani e anche allora ci fu una vasta eco, perduta poi nel groviglio degli anni. Ora molte speranze sono legate all’iniziativa di Greta Thunberg e dei tanti che condividono la sua battaglia. C’è luce sul futuro: un grande ideale coinvolge, emoziona, spinge a concreti comportamenti, e forse a salvarci saranno proprio i ragazzi. (F.d’A.)

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