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Musei Vaticani in rosa

La prima donna della storia a dirigere i Musei Vaticani è l'italiana Barbara Jatta. Con oltre sei milioni di visitatori all’anno, il museo della Santa Sede è il terzo più visitato al mondo, dopo il Louvre di Parigi e il Metropolitan Museum of Art di New York. Dopo vent’anni di attività alla Biblioteca Apostolica - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 27 novembre 1798: Battaglia di Terni, fra le truppe della Prima repubblica francese e l’esercito del Regno di Napoli

* 27 novembre 1941: l'Italia abbandona l'Africa Orientale con la resa di Gondar

INCIPIT L'inizio di ...

La cosa buffa

di Giuseppe Berto

In quel momento di mezzo inverno benché si recasse ogni pomeriggio di sole sulla terrazza del Caffè alle Zattere, vale a dire in un luogo per niente spiacevole e anzi rallegrato dalle scarse cose lieti che si possono trovare in una città umida qual è Venezia durante la brutta stagione, Antonio aveva soprattutto voglia di morire…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Uno dei primi a proporre la creazione degli "Stati Uniti d'Europa" fu Winston Churchill, ex ufficiale dell'esercito, reporter di guerra e primo ministro britannico (1940-45 e 1951-55). Dopo la seconda guerra mondiale, era convinto che solo un'Europa unita potesse garantire la pace. Il suo obiettivo era quello di eliminare una volta per tutte i mali europei del nazionalismo e della guerra. Aveva formulato le sue conclusioni tratte dalle lezioni della storia nel suo famoso Discorso alla gioventù accademica tenuto all'Università di Zurigo nel 1946: «Esiste un rimedio che in pochi anni renderebbe tutta l'Europa ...

libera e felice. Si tratta di ricreare la famiglia europea, o quanto più possibile, e di dotarla di una struttura in base alla quale può dimorare in pace, in sicurezza e in libertà. Dobbiamo costruire una sorta di Stati Uniti d'Europa». Così la forza trainante della coalizione anti-Hitler divenne un attivista attivo per la causa europea. Winston Churchill si fece anche un nome come pittore e scrittore: nel 1953 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura.

Con il suo appello a formare gli Stati Uniti d’Europa, Churchill fu uno dei primi a intravedere nell’integrazione europea un antidoto al verificarsi di atrocità analoghe a quelle delle due guerre mondiali, promuovendo l’istituzione di un Consiglio d’Europa come un primo passo in tal senso. Nel 1948, si riunirono all’Aja 800 delegati provenienti da tutti gli Stati europei, con Churchill in veste di presidente onorario, per un grande Congresso dell’Europa. L’evento portò alla creazione del Consiglio d’Europa il 5 maggio 1949, alla cui prima riunione partecipò lo stesso Churchill. Il suo appello ad agire può essere visto come una spinta per un’ulteriore integrazione quale successivamente concordata alla Conferenza di Messina del 1955, che portò due anni più tardi al Trattato di Roma. Fu ancora Churchill a suggerire l’idea di un “esercito europeo” concepito per proteggere il continente e per fornire un po’ di muscoli alla diplomazia europea. Nel 1959 venne istituita anche la Corte europea dei diritti dell’uomo - dieci anni dopo che Churchill avanzò per la prima volta l’idea. Figura che ispirò i popoli d’Europa ad unirsi per la lotta alleata contro nazismo e fascismo, Winston Churchill divenne una forza propulsiva dell’integrazione europea e un attivo combattente per la sua causa.

Quel ‘Mare Nostrum’

Una sezione di «Italia Italy - Il bello del Bel Paese» è dedicata a chi vuole contribuire a far emergere i valori  della grande comunità dei 23 popoli che vivono intorno al Mediterraneo, a cominciare dalla pace e dalla cultura. Conoscersi per crescere insieme.

Era il mare di ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Pablo Neruda ha detto che il poeta quello che ha da dire, lo dice in poesia, perché non ha un altro modo di spiegarlo. Io, che faccio l'architetto, la morale non la predico: la disegno e la costruisco». (Renzo Piano, architetto, Genova 1937-*)

EXPLICIT La fine di ...

Tifone

di Joseph Conrad

E noi tutti annuimmo: il finanziere, il contabile, il legale, noi tutti annuimmo sopra il tavolo levigato e lucente che come un’immobile superficie d’acqua scura rifletteva i nostri volti scavati, rugosi; i nostri volti segnati dalla fatica, dalle delusioni, dal successo, dall’amore; i nostri occhi stanchi che cercavano ancora, che cercavano sempre, che cercavano ansiosamente quel qualcosa nella vita che mentre s’aspetta è già fuggito – è passato non visto, in un sospiro, in un baleno – insieme alla gioventù, insieme alla forza, insieme all’incanto delle illusioni.

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