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Trasporti in Europa

Orizzonti europei, con la rete di trasporti dei Paesi dell’Unione. Nuove strade e tante nuove opportunità con una più agevole possibilità di muoversi oltre i vecchi confini nazionali. Nove “corridoi” collegheranno da est a ovest e da nord a sud i paesi europei e agevoleranno mobilità, incontri, sviluppo … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 2 giugno 1882: muore Giuseppe Garibaldi

* 2 giugno 1946: le donne italiane votano per la prima volta

* 2 giugno 1946: fine della Monarchia e nascita della Repubblica Italiana

* 2 giugno 1946: elezione dell’assemblea per la creazione della nuova Costituzione Italiana

Cara italia, ...

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«Con il Coronavirus la storia è tornata in Occidente». E’ il messaggio della lettera ai cittadini tedeschi pubblicata sul Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei principali quotidiani della Germania e firmata dall’eurodeputato Carlo Calenda di Azione, dai governatori Stefano Bonaccini dell'Emilia-Romagna e Giovanni Toti della Liguria, dai sindaci Beppe Sala di Milano, Giorgio Gori di Bergamo, Luigi Brugnaro di Venezia, Marco Bucci di Genova, Valeria Mancinelli di Ancona, Virginio Merola ...

di Bologna, Emilio del Bono di Brescia, Sergio Giordani di Padova, Francesco Italia di Siracusa. Un appello all’Europa e alla solidarietà espresso anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso dell'intervista rilasciata al canale tedesco ARD, perché «siamo davanti a una sfida epocale, scriviamo pagine di storia non di economia».

«Dopo trent’anni in cui l’unica cosa rilevante è stata l’economia - si legge nella lettera di governatori e sindaci - oggi la sfida torna ad essere, come in passato, politica, culturale e umana. La prima sfida riguarda l’esistenza stessa dell’Unione Europea. Oggi l’Unione Europea non ha i mezzi per reagire alla crisi in modo unitario. E se non dimostrerà di esistere, cesserà di esistere.
Per questo 9 stati europei (tra cui Italia, Francia, Spagna e Belgio) hanno proposto l’emissione di Eurobond per far fronte alla crisi. Non si chiede la mutualizzazione dei debiti pubblici pregressi, ma di dotare l’Unione Europea di risorse sufficienti per un grande “rescue plan” europeo, sanitario, economico e sociale, gestito dalle istituzioni europee.
L’Olanda capeggia un gruppo di Paesi che si oppone a questa strategia e la Germania sembra volerla seguire. L’Olanda è il Paese che attraverso un regime fiscale “agevolato”, sta sottraendo da anni risorse fiscali da tutti i grandi Paesi Europei. A farne le spese sono i nostri sistemi di welfare e dunque i nostri cittadini più deboli. Quelli che oggi sono più colpiti dalla crisi. L’atteggiamento dell’Olanda è a tutti gli effetti un esempio di mancanza di etica e solidarietà. Solidarietà che molti Paesi europei vi hanno dimostrato dopo la guerra e fino alla riunificazione.
Il debito della Germania dopo il 1945, era di 29,7 miliardi di marchi di allora. La Germania non avrebbe mai potuto pagare. Nel 1953 a Londra, ventuno Paesi (tra cui Francia, Italia, Spagna e Belgio) consentirono alla Germania di dimezzare il debito e di dilazionare i pagamenti del debito restante. In questo modo, la Germania poté evitare il default.
Di quella decisione dell’Italia, siamo ancora oggi convinti e orgogliosi. Lo ripetiamo: in questo caso, con gli “Eurobond” dedicati al Coronavirus, non si cancelleranno o mutualizzeranno i debiti pregressi.
Cari amici tedeschi, la memoria aiuta a prendere le decisioni giuste.
Il vostro posto è con i grandi paesi europei. Il vostro posto è con l’Europa delle Istituzioni, dei valori di libertà e solidarietà. Non al seguito di piccoli egoismi nazionali.
Dimostriamo insieme che l’Europa è più forte di chi la vuole debole». (F.d'A.)

Test 2 Storia del '900

 

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«Il 2 giugno è la festa degli italiani, è il simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo. È un appuntamento che rinsalda da parte dei cittadini la loro adesione leale e il loro sostegno all’ordinamento repubblicano, nella sua articolazione, allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle autonomie, sociali e territoriali». (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, Palermo 1941-*)

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