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INCIPIT L'inizio di ...

La solitudine dei numeri primi

di Paolo Giordano

(Torino 1982-*)

Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.

«Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre…

Rubbia fra le stelle

Premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia è uno dei volti più noti del mondo scientifico italiano e internazionale. La sua attività di ricercatore si è svolta soprattutto al Cern di Ginevra, il più importante laboratorio al mondo per la fisica delle alte energie. Per cinque anni, dal 1989 al 1994, è stato anche direttore ... - LEGGI TUTTO

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Scatole, arredi, appunti, una vecchia valigia, per un viaggio nella memoria che attraversa il sogno e progetta il futuro. Una realizzazione artistica che nasce dalla vita, e dalla scuola come palestra di vita. E’ il progetto “Case della memoria”, realizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore Sraffa di Brescia, che è stato premiato al concorso sull’Olocausto, ...

organizzato dalla Fondazione 1563 e dal Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah (Meis). Al Contest Remembr-House hanno partecipato classi e gruppi di ragazzi dai 13 ai 19 anni, residenti nei paesi membri dell’Unione Europea. La proposta era di declinare, con il tema comune della casa, il significato che essa può avere nella vita di ognuno, la riflessione sulla negazione dei diritti, il tema della cittadinanza attiva, il valore delle scelte personali, il tema del dialogo, della discussione e dello scambio di idee e opinioni.

Un messaggio globale, tra storia, arte e coinvolgimento emotivo, nato dai venticinque alunni della classe 3BS dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, guidati dalla professoressa Ilaria Corsini. Un intervento didattico, che ha visto protagonisti adolescenti che, nel confronto e nel riconoscimento delle diversità, hanno acquisito uno sguardo più limpido sul loro futuro e sulla società in cui sognano di vivere. E ora la loro realizzazione non si fermerà a Brescia, ma viaggerà in tutta Europa con una mostra itinerante.

I diritti negati che hanno portato dalla casa al ghetto e dal ghetto al campo di sterminio. Si comincia con la negazione del diritto alla casa e si arriva alla eliminazione sistematica di esseri umani. Il Memoriale prende forma tra appunti e realizzazioni, tra identità riflessioni ed emozioni, e porta a creare la scatola dei sogni, dove la magia diventa la casa di tutti. Dagli stessi alunni sono emerse voci approfondite sul significato della storia, sugli orrori del passato da studiare ma anche da vivere nella quotidianità, perché le ingiustizie e la negazione dei diritti che hanno portato alla Shoah confinano con le disuguaglianze e i diritti negati in tante parti del mondo d’oggi.

Il progetto dell’Istituto Sraffa presentato al Contest Casa della Memoria si caratterizza per la sua forte tridimensionalità con la realizzazione di vere e proprie “case della memoria” in scala 1:1. Il percorso e le opere d’arte della classe 3BS si possono vedere visitando lo slideshow e i video disponibili in rete. (LINK

Ad assegnare il terzo premio al progetto della 3BS dello Sraffa è stata la giuria composta dallo storico e scrittore Carlo Greppi, dalla direttrice del corso post-laurea sulla Shoah dell’Università di Firenze Silvia Guetta, dalla coordinatrice del Museo Ebraico di Praga Jitka Janàkovà, dalla coordinatrice dei servizi educativi del Meis Marina Sabatini e dall’archivista della Fondazione 1563 Erika Salassa. La commissione ha lodato il lavoro collettivo degli studenti, sottolineando la notevole sensibilità dimostrata nel creare il Memoriale. La motivazione evidenzia che il progetto si propone di trasmettere in modo polifonico e artigianale il messaggio universale della storia della Shoah e di una memoria pubblica inclusiva e consapevole.

«Il lavoro è molto bello - riconosce la professoressa Corsini - e stupisce anche perché a volte non ci si aspetta questo livello di elaborazione sulla Storia da un indirizzo professionale socio-sanitario. L’attenzione ai concetti di cura e di umanità costituisce un valore aggiunto e ha fatto emergere idee e complicità. Il premio più bello è proprio l’entusiasmo che questo progetto ha suscitato e che potrà coinvolgere altri ragazzi nel viaggio in Europa». Per il dirigente dell’Istituto Sraffa, Emanuele d’Adamo, «le Case della Memoria sono legate alla storia, ma aprono orizzonti più ampi e toccano gli stessi diritti umani. Opere d’arte ambulanti, le realizzazioni di questa dinamica classe raccontano vite segnate, orrori e speranze, e la casa come luogo di affetti, serenità e pace. Una lezione di storia, che diventa produzione artistica e dalle atrocità del passato fa nascere un impegno per i giorni a venire».

La presentazione del proprio lavoro l’hanno fatto gli stessi alunni della 3BS per la creazione della copertina del progetto che ora ha un’eco europea: «Questo è il nostro Memoriale. Queste sono le nostre stanze per riflettere. Casa è un luogo che abitiamo. Casa è un luogo dentro di noi. Casa è memoria di chi siamo e punto di partenza per andare, per cercare, per vivere». (Carlo Pozzoli)

EXPLICIT La fine di ...

Le chiavi del regno

di Archibald Joseph Cronin

(Regno Unito 1896-1981)

… Quando il ragazzo arrivò trafelato con la lattina piena di vermi, aggrovigliati e palpitanti, schioccò la lingua.

«E poi di’ che non sei un ragazzo fortunato: tu, cui tocca in sorte di andare per trote col miglior pescatore Tweedside. Il buon Dio ha creato i pesciolini, Andrea... e ha mandato noi quaggiù per pescarli».

Si allontanarono tenendosi per mano. Scomparvero laggiù, lungo il sentiero che conduceva al fiume.

Galleria degli Artisti

Sinfonia per l’Italia

Le sue melodie hanno pervaso l’Europa, la sua passione per l’Italia si è tradotta in una sinfonia non solo musicale. Franz Liszt fu innamorato dell’Italia ed esplorò paesaggi, letteratura, lirica, tradizioni del nostro paese traducendole nel suo linguaggio espressivo, quello della musica. «Il bello di questo ... - LEGGI TUTTO

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