Tre mesi esatti di spettacoli per vivere magicamente le emozioni della lirica sotto le stelle. Dal 12 giugno al 12 settembre a Verona si svolge l’Arena Opera Festival, che quest’anno vive la 103esima edizione.
Una doppia serata inaugurale ha proposto La Traviata di Verdi, che andrà in scena per altre dieci rappresentazioni e che nella nuova produzione vede la collaborazione del French Cancan. Per la prima volta nella loro storia, due simboli assoluti dello spettacolo mondiale, il tempio della lirica e il più celebre cabaret parigino, hanno scelto di unire le proprie specificità artistiche in un eccezionale ...
progetto. Il nuovo allestimento, con scene di Juan Guillermo Nova, costumi di Stefano Ciammitti, e luci di Fabio Barettin, è stato concepito appositamente per l’immensità del palcoscenico dell’Arena di Verona, dove la magia dell’opera incontrerà il fascino senza tempo di Parigi. Un ponte artistico tra Italia e Francia, tra opera e cabaret, tra tradizione e innovazione.
La straordinaria collaborazione internazionale è stata presentata nella capitale francese da Fondazione Arena di Verona e Moulin Rouge. Proprio sotto il celebre mulino rosso, che dal 1889 illumina Montmartre, è stata raccontata la visione della nuova Traviata firmata dal regista scozzese Paul Curran. Una produzione monumentale e inedita che trasporterà il capolavoro di Giuseppe Verdi nella Parigi della Belle Époque e nell’atmosfera travolgente del Moulin Rouge dei primi decenni del Novecento.
Una lettura originale ed esteticamente d’impatto proietta il pubblico nella Parigi di inizio ‘900, più che mai capitale culturale mondiale, luogo di incontro, fermento artistico ed intellettuale dove emerge Violetta Valéry, protagonista intelligente, raffinata, bellissima, sotto i riflettori del gossip e dell’opinione pubblica. È proprio al Moulin Rouge che conoscerà Alfredo, suo ammiratore, destinato a diventare il suo grande amore contro ogni avversità, dalla malattia al perbenismo borghese.
Dopo le serate di inaugurazione del festival lirico veronese per La Traviata sono in calendario molte altre repliche. Verdi domina le serate veronesi anche con altri capolavori. Aida, l’opera regina dell’Anfiteatro, va in scena in due diversi allestimenti: quello “di cristallo”, nato per l’edizione numero 100, firmato da Stefano Poda, dal 19 giugno al 24 luglio, mentre dal 30 luglio al 10 settembre, per sette serate, è proposta la versione immaginata da Franco Zeffirelli.
Nabucco, dramma lirico di Verdi, nell'allestimento 2025 di Stefano Poda, torna in Arena per dieci rappresentazioni. La Bohème, già curata da Alfonso Signorini per il Festival 2024, sarà nuovamente in scena per quattro sere dal 3 al 25 luglio. Un altro titolo pucciniano festeggerà 100 anni: Turandot, che tornerà dal 7 agosto all’11 settembre per sei serate nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli con i costumi del premio Oscar Emi Wada. E’ lo spettacolo che ha segnato il record di incassi nella storia dell’Arena.
Tre le serate-evento del Festival 2026: spazio alla danza, con l’atteso appuntamento di Roberto Bolle and Friends il 21 luglio, coprodotto con ARTEDANZAsrl. Due dei programmi musicali più amati delle ultime stagioni saranno protagonisti della programmazione di agosto del Festival: il grande organico sinfonico-corale dispiegato dai Carmina Burana di Orff sarà al centro dell’Arena il 13 agosto, mentre le Quattro stagioni vivaldiane risuoneranno il 19 agosto in Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali e immersive firmate da Balich Wonder Studio. (Jocelyne Montoya)
INFO
Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona
Via Roma 7/D, 37121 Verona - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 -1847
Ufficio stampa nazionale e internazionale Skill & Music
Firmina Adorno +39 339 6483224 - firmina@skillandmusic.com
Paolo Cairoli +39 331 8361276 - paolo@skillandmusic.com







































