È una iniziativa di grande valore religioso, culturale e storico il progetto di pellegrinaggio sulle orme dei Cristiani Nascosti della regione di Nagasaki. È un cammino del tutto diverso da quello degli 88 Templi buddisti di Shikoku.
Il "Cammino dei Cristiani Nascosti" sarebbe piuttosto un percorso di memoria, di silenzio e di fedeltà. Potrebbe collegare la Cattedrale di Ōura (punto di partenza storico), i villaggi di Sotome, le antiche comunità clandestine, i luoghi del martirio, le piccole chiese ricostruite dopo il ritorno della libertà religiosa, le isole dove le comunità sopravvissero per secoli. Tappe del pellegrinaggio cristiano potrebbero essere le chiese, come la Cattedrale di …
Ōura, la Chiesa di Shitsu, la Chiesa di Ōno, la Chiesa di Kashiragashima, la Chiesa di Dozaki, la Chiesa di Egami, la Chiesa di Nokubi.
Molti di questi luoghi fanno parte dei Siti dei Cristiani Nascosti della regione di Nagasaki, iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
È realistico immaginare un pellegrinaggio a piedi, ma in una forme del tutto diversa dal Cammino di Shikoku, anche perché occorre prevedere parecchie traversate in traghetto. Il territorio interessato comprende infatti la penisola di Nagasaki, la costa di Sotome e le isole Gotō.
Si potrebbe immaginare un pellegrinaggio di 250-400 km, alternando cammino, piccole imbarcazioni e traversate marittime. Il percorso così delineato richiamerebbe gli antichi spostamenti delle comunità insulari. In questo modo lo spirito del pellegrinaggio sarebbe perfettamente coerente con la storia. I cristiani nascosti non costruivano grandi cattedrali. La loro fede si è tramandata nelle case, lungo le strade costiere, nelle comunità di pescatori, fra le montagne e nelle piccole isole.
Il pellegrinaggio di Nagasaki potrebbe quindi privilegiare la semplicità e il cammino lento, l’attraversamento del mare, la visita ogni giorno di una chiesa o di un antico villaggio, la lettura di alcune testimonianze storiche e tanti momenti di silenzio.
Dopo il riconoscimento UNESCO, sono stati creati diversi itinerari turistici che collegano i vari siti, che però sono pensati soprattutto per le auto e i mezzi pubblici. Definiti itinerario e tappe, si potrebbe creare una guida del pellegrino, con tappe codificate e precisi momenti di sosta, riflessione, testimonianza e silenzio. Un cammino di tre o quattro settimane per un “henro cristiano di Nagasaki”. (F.d’A)







































