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INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima! ...

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

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Alla riscoperta dell’Italia e dell'Europa con il turismo lento. Cresce il numero di coloro che decidono di muoversi a piedi o in bicicletta per scoprire, conoscere, sognare le bellezze del Bel Paese. Auto, treno, aereo talvolta sono mezzi per spostarsi nelle lunghe distanze, per raggiungere il “campo di esplorazione”, ma poi servono solo comode scarpe o una semplice bici. La crisi e le difficoltà economiche ...

danno una mano allo sviluppo del turismo lento, che tuttavia nasce da una filosofia diversa dal tradizionale turismo di massa, dagli spostamenti basati sui chilometri percorsi, sulle mete del consumismo di massa, sul desiderio di raggiungere mete rinomate più che scoprire le bellezze che ci circondano. Solo con il turismo lento, a piedi o in bici con il tempo nelle nostre mani, si possono scoprire scorci stupendi e inesplorati, gustare sapori dimenticati, nel vento che accarezza con profumi venati da indefinibili sensazioni. Nell’Infinito Viaggiare della vita, per dirla con lo scrittore triestino Claudio Magris, il turismo lento porta l’eco degli antichi percorsi, di mondi senza frontiere, dell’Europa stessa nata dai pellegrinaggi medioevali. Lungo i sentieri che portano a Santiago di Compostela, a Roma, a San Michele sul Gargano e, più in là, alla culla del Cristianesimo in Terrasanta si è sviluppata una storia complessa, segnata da fede e cultura, avventure e intrighi. Oggi molti riprendono lo spirito di quegli antichi viandanti per vivere nuove esperienze, forse di fede, forse di cultura o avventura, forse semplicemente di vita. E così il viaggio acquista insospettabili significati, porta nuovi stimoli e nuove curiosità, insieme alla fatica di camminare o pedalare sotto il sole cocente o la pioggia battente. E così lo sguardo si apre a spazi nuovi della natura, della storia, dell’arte e anche dell’anima.

La creazione di una vasta rete di piste ciclabili e ciclopedonali agevolerebbe il turismo lento e la valorizzazione di bellezze paesaggistiche e artistiche note solo a pochi, con risvolti importanti anche dal punto di vista economico. Il progetto di una pista ciclabile che porti da Torino a Venezia o quelli più ambiziosi che dovrebbero collegare il nord e il sud d’Italia lungo i versanti adriatico e tirrenico potrebbero attivare innumerevoli altri progetti per giungere in bici o a piedi fino agli angoli più remoti del Bel Paese. Lungo le tratte più frequentate potrebbero crearsi, a distanze consone al turismo lento, strutture di accoglienza analoghe agli “albergues” che si trovano lungo il camino de Santiago, a costi contenuti e con servizi essenziali.

L’Europa si è già mossa con un grande progetto per il turismo lento e sostenibile. Un programma riguarda la Via Francigena e gli altri cammini di pellegrinaggio transnazionali riconosciuti dal Consiglio d’Europa, intesi come strumento di sviluppo di turismo culturale, sostenibile e di partecipazione comunitaria alla valorizzazione della diversità culturale europea. E’ stato varato il progetto Per Viam, Pilgrims’ Routes in Action, coordinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e finanziato dall’Unione Europea.

A piedi o in bici, senza confort e aria condizionata, tra fatica, sudore e imprevisti, si può scoprire un’altra Italia e un altro mondo, lungo itinerari più vicini al quotidiano viaggiare della vita. (Felice d’Adamo)

                                                                 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

Immagini inviate a «Italia Italy» dal cicloturista Emanuele d'Adamo (nella foto), protagonista di molte escursioni in bicicletta. Fra le altre: 2014: da Brescia a Foggia - 750 chilometri.

2015: da Brescia a Santiago de Compostela e Finisterre (Spagna) - 2.048 chilometri.

2016: dalla Scozia a Brescia attraverso Inghilterra, Francia, Germania e Svizzera - Oltre 3.000 chilometri.

2017: giro dell'Irlanda lungo l'intera costa anche dell'Ulster, da Belfast a Dublino e da Dublino a Cork - 2.100 chilometri.

 

EXPLICIT La fine di ...

Viaggio al termine della notte

di Louis-Ferdinand Céline

(Francia 1894-1961)

… Glielo ha impedito, lui, di farla, la sua danza del Fuoco e l’ha sgridato. L’abbiamo rintracciato Mandamour in fondo al tavolo. Lui è crollato là, finalmente, bello tranquillo, tra enormi sospiri e gli odori. Ho dormito.

Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, lontano, più lontano… Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte. E la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto di portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

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Test 3 Letteratura ‘900

 

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