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L'8 Marzo nella storia

L’8 marzo si celebra la Giornata della Donna, non propriamente una “festa della donna” ma una giornata di riflessione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ma anche le discriminazioni e le violenze vissute dalle donne nel passato e anche oggi in tante parti del mondo. Si fa risalire la - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Una donna

di Sibilla Aleramo

(Alessandria 1876-1960)

La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 8 marzo 1946: finiti guerra e fascismo, si festeggia la Giornata della Donna offrendo per la prima volta le mimose

* 8 marzo 1964: negli scavi di Elea-Velia, Mario Napoli scopre la Porta Rosa con il più antico esempio italiano di arco a tutto sesto

Cara italia, ...

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E' italiana la prima donna alla guida del Cern di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo dedicato alla fisica delle particelle. La scienziata Fabiola Gianotti è direttrice generale dell’istituto scientifico europeo ed è stata scelta a succedere a Rolf-Dieter Heuer. Nominata nel 2016, è stata confermata nell'incarico fino al 2025 con una decisione mai avvenuta in precedenza e non prevista nello statuto del Cern. Grandi sfide sono all’orizzonte per il ...

mondo della scienza e anche per l’umanità, con oltre quattrocento ricercatori italiani impegnati al Cern di Ginevra alla ricerca della “materia oscura” e dei primi vagiti dell’universo.

Fabiola Gianotti è stata nominata direttrice generale dell'organizzazione scientifica nel corso della 173esima sessione del Consiglio del Cern. La scienziata è stata fra i protagonisti della  scoperta del bosone di Higgs ed è stata preferita agli altri due candidati, il britannico Terry Wyatt dell’università di Manchester e l’olandese Frank Linde del Nikhef, l’Istituto nazionale di fisica subatomica di Amsterdam.

«E' stata la visione della dottoressa Gianotti per il futuro del Cern come laboratorio acceleratore leader a livello mondiale, insieme con la sua profonda conoscenza sia del Cern sia del campo della fisica delle particelle sperimentali che ci hanno portato a questo risultato. Vorrei ringraziare tutti i candidati per aver dato al Consiglio una decisione così difficile da fare, e il comitato di ricerca per tutto il suo duro lavoro negli ultimi mesi», ha spiegato la polacca Agnieszka Zalewska, presidente del Consiglio del Cern. «E’ un grande onore - ha commentato l’interessata - e una grande responsabilità essere stata scelta come direttore generale del Cern. Il Cern è un centro di eccellenza scientifica e una fonte di orgoglio e di ispirazione per i fisici di tutto il mondo. E’ anche una culla per la tecnologia e l'innovazione, una fonte di conoscenza e di educazione e un brillante esempio concreto di cooperazione scientifica a livello mondiale e di pace. Queste attività rendono il Cern una realtà unica, un posto che fa gli scienziati migliori, migliori anche come persone. Mi impegnerò pienamente per mantenere l'eccellenza del Cern in tutti i suoi aspetti, con l'aiuto di tutti, del Consiglio come del personale e degli utenti di tutto il mondo».

Nata a Roma nel 1962 da un geologo piemontese e da una letterata siciliana, Fabiola Gianotti ha seguito gli studi classici e si è appassionata agli antichi autori, alla letteratura e alla storia dell’arte. Si è avvicinata alla scienza affascinata da Einstein e dalla biografia di Marie Curie, che coniugava la vita casalinga con la passione della ricerca. Ha frequentato l’Università Statale di Milano e si è laureata in fisica subnucleare. Riservata, si ritiene una persona normale ma con molta curiosità, ed è stata proprio la curiosità a portarla ai vertici del mondo scientifico internazionale. Le piace cucinare e ama la musica, si è anche diplomata in pianoforte al Conservatorio di Milano. Lavora a Ginevra, ma nel cuore ha l’Italia, “il mio paese, che amo”. Fabiola Gianotti si dichiara credente e ritiene che la scienza e la religione siano due campi separati che non si contraddicono: «L’ordine, la semplicità e l’eleganza della natura - dice - mi avvicinano alla concezione di una mente ordinatrice». La scienziata ritiene il Cern luogo di pensiero e di pace e intende lavorare per la scienza al servizio della pace, convinta che il successo del laboratorio europeo nasca dal ritrovarsi di menti di ogni parte del mondo, anche da paesi in guerra fra loro, fra scienziati di fedi diverse o senza fede alcuna.

Fabiola Gianotti è membro di numerosi comitati internazionali e ha ricevuto molti premi eccellenti. La prestigiosa rivista Time le ha dedicato una celebre copertina presentandola fra le cinque più importanti personalità dell’anno 2012. La speciale classifica Forbes l’ha inserita fra le cento donne più potenti al mondo nel 2013, insieme a solo un’altra italiana, Miuccia Prada. All’inizio del 2014 il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon l’ha nominata tra i 26 scienziati del Comitato scientifico consultivo delle Nazioni Unite. A lei è stato dedicato un asteroide: 214819 Gianotti. Il 6 novembre 2019 la scienziata italiana è stata confermata al vertice della comunità scientifica internazionale che lavora per risalire all'origine dell'universo e preparare il futuro. (Felice d’Adamo)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Test 6 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

Piccole donne

di Louisa May Alcott

(Stati Uniti 1832-1888)

Joe era seduta sulla sua sedia preferita, con uno sguardo serio e tranquillo che le donava molto e Laurie, appoggiato alla spalliera, il suo mento vicino alla testa ricciuta, sorrideva con l’espressione più amichevole che li rifletteva insieme.

Il sipario cala così sul gruppo riunito: su Meg, Jo, Beth e Amy. Se si alzerà di nuovo dipenderà dalla accoglienza che riceverà il primo atto di questo dramma domestico, chiamato “Piccole donne”.

"Italia Italy" post

«I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità». (Kofi Hannam, settimo segretario generale delle Nazioni Unite, Kumasi-Ghana 1938-2018)

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