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Petrarca, ‘Italia mia’

Francesco Petrarca dedica all’Italia il componimento CXXVIII del Canzoniere, Italia mia, benché 'l parlar sia indarno. La canzone viene composta probabilmente tra la fine del 1344 e il 1345, mentre il poeta si trova a Parma e si svolge una guerra per la conquista della città tra Gonzaga e Visconti da una parte ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima!...

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 13 aprile 1848: il Parlamento siciliano decreta la decadenza dal trono dell'isola dei Borbone delle Due Sicilie

* 14 aprile 1928: da Milano parte per il Polo Nord il dirigibile Italia, guidato da Umberto Nobile

Cara italia, ...

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«A riveder le stelle»: Dante, il poeta che inventò l'Italia

 

Dante è il poeta che inventò l'Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un'idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l'eredità dell'Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell'umanesimo. L'Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il ...

poeta delle donne. È solo grazie alla donna - scrive - se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ...

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«In altre parole», una storia d’amore per la lingua italiana

 

Questa è la storia di un colpo di fulmine, di un lungo corteggiamento, di una passione profonda: quella di una scrittrice per una lingua straniera. Jhumpa Lahiri è una giovane neolaureata quando visita per la prima volta Firenze; appena sente parlare l’italiano capisce che le è stranamente familiare, che le è necessario e deve apprenderlo. Non sa spiegarsi il perché di un simile, repentino bisogno, ma sa che farà di tutto per soddisfarlo. Dapprima prova a studiare l’italiano nella sua città, New York, con una serie di insegnanti private, ma non basta. Anche le brevi visite successive, a Mantova, Milano, Venezia, non la appagano: vuole immergersi completamente nella realtà della nuova lingua. Si trasferisce a Roma, con tutta la famiglia. E lì comincia la vera avventura, fatta di slanci, entusiasmo e insieme di difficoltà ed estraniamento. In altre parole è il primo libro che nasce direttamente in italiano da un’autrice di madrelingua bengalese che ha sempre ...

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L'Italia che rinasce: «Non avrò più fame» di Aldo Cazzullo

 

Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant’anni fa venne ricostruito un Paese distrutto.

Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un’automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l’Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per ...

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«Quelli che hanno fatto grande Milano, l'Italia» di Maffeis

 

Milano: sì, è il Duomo, il Castello, la Basilica di Sant'Ambrogio, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Pinacoteca di Brera, la Scala... Ma non sono questi monumenti, queste raccolte d'arte; non è il 'tempio della musica' a spiegare la grandezza della città. Roma, Londra, Parigi... hanno di più e forse di meglio di Milano; hanno alle spalle secoli, millenni di storia travagliata e gloriosa; hanno condizionato il destino di altri popoli. Milano ha avuto più debole ruolo nel ciclo evolutivo dell'Italia, dell'Europa.

Allora, perché Milano è grande, tanto da star alla pari di metropoli blasonate? Lo deve alla schiera di donne e uomini eccezionali che in questi secoli l'hanno abitata, vi hanno lavorato, profondendo le loro doti nel campo artistico, letterario, musicale, scientifico, medico, industriale. Lo deve ai sindaci che si sono succeduti alla guida della città dall'Unità d'Italia, guidandola con saggezza e ...

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Alle radici del dissesto con «Il caos italiano» di Mieli

 

Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, con l’unico scopo di minare la legittimità degli avversari e allo stesso tempo lasciare aperte le porte a tutte le alleanze possibili. Alleanze da stringere nel nome di un’eterna emergenza: economica, politica o sociale. Questa incapacità di educarsi all’alternanza, di comprendere che “è normale stare lungo una stagione parlamentare ai banchi del governo e nella successiva su quelli dell’opposizione”, sembra ai più una degenerazione della buona politica, il frutto avvelenato degli ultimi decenni, del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Ma potrebbe non essere così. Forse esiste un male originario della politica italiana. Paolo Mieli ripercorre la vita del nostro Paese attraverso una serie di storie – le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno; la Grande Guerra; il fascismo; politici del dopoguerra come De Gasperi, La Malfa o Nenni; vicende oscure quali il golpe del generale De Lorenzo ...

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L'Italia nel mondo con «Le radici e le ali» di Palmerini

Le radici e le ali di Goffredo Palmerini, One Group Edizioni, è una raccolta di storie, annotazioni e curiosità sulla più bella Italia nel mondo. Un caleidoscopio di personaggi, fatti ed eventi culturali che raccontano la nostra comunità all’estero, alcune interessanti singolarità dell’Abruzzo e perle di quel grande scrigno d’arte e tradizioni suggestive della intrigante provincia italiana. Molti gli argomenti, che spaziano dalla cultura all’arte, dall’emigrazione a personaggi illustri, dai grandi eventi tenutisi in Abruzzo e nel resto d’Italia alle attività delle comunità abruzzesi nel mondo. Tutti con un filo rosso che li lega.

Mario Fratti, drammaturgo e già professore emerito della Columbia University di New York, scrive tra l’altro nella sua Presentazione al volume Le radici e le ali. E’ la sintesi di una vita. Seguo da anni con intenso interesse ...

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Tedeschi sul Gran Sasso: il blitz per liberare Mussolini

 

E’ davvero un bel libro L’ala tedesca sul Gran Sasso - Dal Gran Consiglio del fascismo al blitz dei parà a Campo Imperatore. Antonio Muzi, ricercatore e studioso di storia per pura passione, consegna ai lettori un volume di forte interesse, di scorrevole leggibilità, di grande utilità specie per le giovani generazioni, per far conoscere meglio, e più a fondo, uno dei periodi più bui e penosi della nostra storia nazionale. Sotto questo aspetto l’opera ha sicuramente un’apprezzabile potenzialità divulgativa. Con la sua scrittura coinvolgente, curata ed attenta ad ogni dettaglio, a tratti anche letterariamente significativa, l’autore fa rivivere con chiarezza gli avvenimenti che interessarono l’Italia dal 25 luglio 1943, con il voto del Gran Consiglio e la conseguente caduta del regime fascista, fino alla liberazione di Mussolini dalla ...

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  Identità e passione con «La guerra dei nostri nonni»

 

Una appassionante narrazione della prima guerra mondiale, sviluppata con rigore e grande passione, è quella che propone Aldo Cazzullo con La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: Storie di uomini, donne, famiglie. Il libro è anche un invito a riflettere sulla nostra storia e a riscoprire le vicende dei nostri familiari. «Il legame con l’Italia, con la nostra terra, è più solido di quanto noi si creda - sottolinea l’autore - è quello con lo Stato che è debole. Dentro di noi è vivo il senso di patria e sta a noi riaccenderlo, perché ogni generazione ha la sua guerra da combattere».

La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse ...

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«Se muore il Sud» di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

 

Lucida e inquietante denuncia il best-seller di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che con Feltrinelli hanno dato alle stampe Se muore il Sud. Un'indagine rigorosamente documentata e accorata, svolta da chi è nato al Nord - piemontese Rizzo, veneto Stella - ma il Sud lo ama e non riesce a capire perché lo si lascia affondare. «Fa venire il sangue al cervello - dicono - a chi come noi ama il Mezzogiorno, ripercorrere le occasioni perdute di ieri e di oggi… Ma che razza di classe dirigente è quella che lascia affondare un pezzo dell’Italia?».

«Due giovani su tre affogano senza lavoro - è uno spaccato del libro proposto dall’editore - e la Regione Sicilia butta 15 milioni per 18 apprendisti fantasma. Ci sono treni che marciano a 14 km l’ora e i fondi Ue vanno a sagre, sale bingo e trattorie “da Ciccio”. Quattrocento miliardi di fondi pubblici speciali spesi in mezzo ...

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«Viaggio in Italia» con il coraggio per non arrendersi

 

Un filo rosso lega il Viaggio in Italia di Roberto Napoletano allo storico itinerario di Guido Piovene nell’ormai lontano 1957. «Mentre percorrevo l'Italia, e scrivevo dopo ogni tappa quello che avevo appena visto, la situazione mi cambiava in parte alle spalle. Si risolvevano questioni lasciate in sospeso, e questioni diverse spuntavano al loro posto». Così scriveva lo scrittore vicentino, nel più grande reportage sull'Italia mai realizzato. Era l'Italia del boom economico, che portava le cicatrici della guerra ma cambiava ogni giorno. Oltre cinquant'anni dopo il viaggio di Piovene, Roberto Napoletano attraversa la penisola da Trento a Pantelleria, restituendoci i luoghi e le emozioni, le voci e il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende. La dignitosa tristezza di Torino, la "sofferenza" della gaudente Parma, la milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, il sogno svanito di una Roma diversa, un Sud "di dentro" dove case e terreni "non formano più una ...

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Chilometri Zero. Viaggio nel’Italia dell’economia solidale

 

Chilometri Zero è un reportage a fumetti sull'Italia felice e che funziona: quella del consumo critico e della economia solidale. Dal Friuli alla Sicilia, passando per il Veneto, La Lombardia, L'Emilia-Romagna e la Calabria, alla scoperta di progetti innovativi e buone pratiche da imitare: cittadini che si organizzano per cambiare le regole del mercato dal basso, sperimentare nuove relazioni abitative, ridefinire il rapporto tra produttori e consumatori, promuovere stili di vita più lenti, umani e sostenibili fondati sul rispetto della persona, del lavoro, della salute e dell'ambiente.

Il volume di Paolo Castaldi è un percorso nell'Italia del consumo critico e dell'economia solidale: sette le storie a fumetti di cittadini che si organizzano per vivere il quotidiano secondo modalità differenti, numerosi i protagonisti di un mondo ispirato ai principi di equità, sostenibilità, partecipazione e solidarietà. Grazie a un originale ...

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Il futuro è l’Europa

Libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana: sono questi i valori fondamentali alla base delle libere scelte che hanno portato all’Unione Europea, riproposti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio in occasione della 44esima edizione del Forum ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

Storia di una capinera

di Giovanni Verga

(Vizzini-Catania 1840-1922)

Devo anche aggiungere, a lode della madre abbadessa e di tutta la comunità, e a conforto di tutti coloro che l’amarono in vita, che le sue esequie commoventissime. Più di trenta messe furono celebrate a tutti gli altari della chiesa e al De profundis ardevano più di cento candele. Mi raccomandi al Signore nelle sue orazioni, e mi creda con stima: Sua devotissima serva, Suor Filomena.

"Italia Italy" post

«Non esiste opera più nobile che sottrarre un uomo alla morte, ma le opere d’arte sono ciò che rende l’uomo immortale. Il loro valore simbolico trascende le polemiche, le fazioni e i ragionamenti mondani per parlare direttamente ai cuori. Il Rinascimento fu un’epoca di intrighi e massacri che mise l’uomo al centro, spesso per accopparlo. Eppure noi posteri lo ricordiamo tanto per l’efferatezza dei suoi crimini, quanto, se non di più, per la meraviglia delle sue opere». (Massimo Gramellini, giornalista e scrittore, Torino 1960-*)

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