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L'8 Marzo nella storia

L’8 marzo si celebra la Giornata della Donna, non propriamente una “festa della donna” ma una giornata di riflessione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ma anche le discriminazioni e le violenze vissute dalle donne nel passato e anche oggi in tante parti del mondo. Si fa risalire la - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Il deserto dei tartari

di Dino Buzzati

(Belluno 1906-1972)

Nominato ufficiale, Giovanni Drogo partì una mattina di settembre dalla città per raggiungere la Fortezza Bastiani, sua prima destinazione.
Si fece svegliare ch’era ancora notte e vestì per la prima volta la divisa di tenente. Come ebbe finito, al lume di una lampada a petrolio si guardò allo specchio, ma senza trovare la letizia che aveva sperato. Nella casa c’era un grande silenzio, si udivano solo piccoli rumori da una stanza vicina; sua mamma stava alzandosi per salutarlo.
Era quello il giorno atteso da anni, il principio della sua vera vita...

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 6 marzo 1475: nascita di Michelangelo Buonarroti a Caprese, in provincia di Arezzo

* 6 marzo 1853: al Teatro La Fenice di Venezia debutta La Traviata di Giuseppe Verdi

* 6 marzo 1975: in Italia la maggiore età passa da 21 a 18 anni

Cara italia, ...

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Una appassionante narrazione della prima guerra mondiale, sviluppata con rigore e grande passione, è quella che propone Aldo Cazzullo con La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: Storie di uomini, donne, famiglie. Il libro è anche un invito a riflettere sulla nostra storia e a riscoprire le vicende dei nostri familiari. «Il legame con l’Italia, con la nostra terra, è più solido di quanto noi si creda - sottolinea l’autore - è quello con lo Stato che è debole. Dentro di noi è vivo il senso di ...

patria e sta a noi riaccenderlo, perché ogni generazione ha la sua guerra da combattere».

La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-'18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, La guerra dei nostri nonni conduce nell'abisso del dolore: i mutilati al volto, di cui si è persa la memoria; le decimazioni di innocenti; l'«esercito dei folli», come il soldato che in manicomio proseguiva all'infinito il suo compito di contare i morti in trincea; le donne friulane e venete violentate dagli invasori; l'istituto degli «orfani dei vivi», dove le mamme andavano di nascosto a vedere i «piccoli tedeschi» che erano pur sempre loro figli.

Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine - come quelle raccolte dall'autore su Facebook - restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più «un nome geografico», ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità - che il libro denuncia con forza - di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.

Editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, nato ad Alba nel 1966, ha alle spalle una lunga attività come giornalista e scrittore. Inviato speciale per eventi di grande rilievo internazionale, dai Giochi olimpici di Atene e di Pechino alla strage delle Torri Gemelle, ha raccontato innumerevoli protagonisti del nostro tempo. Ha scritto una decina di libri sulla storia e l’identità italiana, approfondendo le varie tematiche criticamente ma sostenendo anche le enormi potenzialità del nostro Paese e bocciando sommarie ricostruzioni del passato. Ha vinto parecchi premi letterari, come il Premio Giovanni Spadolini con L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce, il Premio Nazionale Anpi per Viva l'Italia!, il Premio Maria Grazia Cutuli con Basta piangere! Accolto con successo anche il romanzo La mia anima è ovunque tu sia, pubblicato in Germania.

 

ALDO CAZZULLO

La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: Storie di uomini, donne, famiglie

Arnoldo Mondadori editore, Milano

Pagine: 264

Prezzo: 17 euro

Test 6 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

1984

di George Orwell

(India 1903-1950)

Alzò lo sguardo verso quel volto enorme. Ci aveva messo quarant’anni per capire il sorriso che si celava dietro quei baffi neri. Che crudele, vana inettitudine! Quale volontario e ostinato esilio da quel petto amoroso! Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscito a trionfare su sé stesso. Ora amava il Grande Fratello.

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