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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 14 gennaio 1923: il regime fascista costituisce la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

* 14 gennaio 1943: durante la Seconda guerra mondiale comincia la ritirata dall’Unione Sovietica del 4º Corpo d'armata alpino.

* 14 gennaio 1990: debutto dell’opera lirica Tosca di Giacomo Puccini al teatro Costanzi di Roma.

INCIPIT L'inizio di ...

Senza famiglia

di Hector Malot

(Francia 1830-1907)

Sono un trovatello. Ma sino agli otto anni ho sempre creduto di avere una mamma come tutti gli altri bambini, perché per tutti i miei dolori di bimbo c’era il conforto di una donna che mi baciava e mi accarezzava.

Quando il crudo vento dell’inverno, battendo contro i vetri e infilandosi per le fessure, mi assiderava i piedini, ella me li stringeva nelle mani per scaldarmeli e mi cullava con quelle dolci e tristi cantilene che risento ancora nella mia anima …

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

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Il 7 gennaio si celebra la Festa del Tricolore, simbolo dell’Italia dal lontano 1797. La bandiera con i colori verde, bianco e rosso fu adottata inizialmente nella Repubblica Cispadana, poi ha accompagnato le lotte risorgimentali e la storia dell’Italia dopo l’unificazione (1861). La Costituzione Italiana, in vigore dal primo gennaio 1948, all’articolo 12 stabilisce: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

«La nostra bandiera - ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - rappresenta l'emblema ...

dei valori di democrazia, di giustizia sociale, di rispetto dei diritti dell'uomo, di solidarietà, ivi affermati. La nostra bandiera - che viene issata dai nostri militari nelle missioni dei pace all'estero, che viene esposta nelle sedi dello Stato e delle Autonomie locali, che viene sventolata dai cittadini nelle ricorrenze o nelle manifestazioni sportive - è espressione della spinta all'identità e all'impegno comuni. L'unità del Paese è un presupposto della Repubblica, ma è anche un suo obiettivo primario. Unità tra i territori, rispettandone le peculiarità e aumentando la collaborazione. Unità del corpo sociale. Unità tra le generazioni. Unità nell'esercizio e nel riconoscimento di diritti e doveri: è proprio il compimento del dettato costituzionale, a partire dall'effettiva uguaglianza e dalle pari opportunità dei cittadini, a rafforzare quella dimensione nazionale che può renderci più forti e fare dell'Italia una protagonista dell'Unione europea.
Il Tricolore è ora la bandiera anche dei nuovi cittadini italiani, che da anni vivono e lavorano con noi e che amano con noi la Patria comune. Il simbolo dell'unità, dunque, è anche un segno di apertura. E' una risorsa che può aiutarci ad affrontare meglio le sfide del futuro».
Il tricolore nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, decreta che “si renda universale la Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso”. Il tricolore è formato da bande orizzontali e al centro presenta una faretra con quattro frecce e la sigla R.C. (Repubblica Cispadana).

Nel 1802 il tricolore è adottato durante il governo napoleonico della Repubblica Italiana, ma le strisce sono sostituite da tre quadrati, rosso bianco e verde, disposti uno dentro l’altro. Questa bandiera oggi è utilizzata come simbolo della Presidenza della Repubblica, e sventola sull’auto del Capo dello Stato.

Nel 1805, quando i territori del nord sono ribattezzati Regno Italico, la bandiera viene modificata nella disposizione dei colori. Con la Restaurazione (1814) la bandiera viene messa fuori legge, ma nel 1831 diviene l’emblema della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini ed è a bande verticali come oggi. Nel 1834 è adottata dalle truppe che tentano di invadere la Savoia. Nel 1848, durante le Cinque Giornate di Milano, il re di Sardegna Carlo Alberto assicura al Governo provvisorio lombardo che le sue truppe, pronte a venire in aiuto per la prima guerra d'indipendenza, avrebbero marciato sotto le insegne del tricolore. Il vessillo è adottato anche dalle truppe borboniche e papali inviate in soccorso dei lombardi, da Venezia e dal Governo insurrezionale della Sicilia. Nel 1849 diviene il simbolo anche della breve stagione della Repubblica Romana.
Proclamato il Regno d'Italia, il 17 marzo 1861, per consuetudine la bandiera continua a essere il tricolore. Diviene bandiera nazionale con il Regio Decreto n. 2072 del 24 settembre 1923, quando presenta al centro della banda bianca lo stemma dei Savoia, come avrà lo stemma della Repubblica di Salò durante il governo fascista nell’Italia del nord. Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilisce la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947. (Felice d’Adamo)

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«L'italiano ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro». (Cesare Marchi, scrittore e giornalista, Villafranca-Verona 1922-1992)

EXPLICIT La fine di ...

 Canne al vento

di Grazia Deledda

(Nuoro 1871-1936)

… Donna Ester, ricordandosi che gli piacevano i fiori, spiccò un geranio dal pozzo e glielo mise fra le dita sul crocefisso: in ultimo ricoprì il cadavere con un tappeto di seta verde che avevano tirato fuori per le nozze. Ma il tappeto era corto, e i piedi rimasero scoperti, rivolti come d'uso alla porta; e pareva che il servo dormisse un'ultima volta nella nobile casa riposandosi prima d'intraprendere il viaggio verso l'eternità.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

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