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La Costituzione della Repubblica Italiana compie 70 anni. Il 27 dicembre 1947, dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea costituente, il Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, firmava la Costituzione della Repubblica Italiana. Per accrescere condivisione e sviluppo del senso di appartenenza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha varato il progetto di portare la Carta costituzionale, fisicamente e idealmente, ancora più vicina a tutti i cittadini italiani con il Viaggio della Costituzione.

L'iniziativa porta la legge fondamentale del nostro Paese in dodici città italiane, creando uno spazio rappresentativo e aperto a tutti i cittadini. Ad accompagnare la Carta costituzionale sono approfondimenti grafici e multimediali (filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio) che la rendono il “cuore” di una profonda riflessione su temi cardine della nostra identità ...

democratica. A ognuno dei dodici articoli sui princìpi fondamentali, uno per ogni mese, sono associati una città e un tema, intorno ai quali si promuovono occasioni di incontro e dialogo. La cittadinanza è invitata a sottolineare la propria rinnovata adesione alla Costituzione con un atto simbolico: l’apposizione della propria firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. Un segno di grande significato, rappresentativo di identità e di condivisione, che collega i cittadini di ieri a quelli di oggi e di domani. Un ciclo di dodici lezioni di storia, a cura di Laterza, guida inoltre nella comprensione del valore storico e culturale della Costituzione, grazie alla partecipazione di interlocutori come Sabino Cassese.

Il Viaggio della Costituzione è articolato in 12 tappe. Dopo Milano, Catania, Reggio Calabria, Bari, in gennaio è a Cagliari, dove si rifletterà sull’autonomia e il decentramento, indicati dall’articolo 5: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

In febbraio toccherà ad Aosta e alla riflessione sull’articolo 6: La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. In marzo a Roma si metterà a fuoco il tema dei rapporti fra Stato e Chiesa, articolo 7: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Sarà poi la volta di Venezia e dell’articolo 8 sulle confessioni religiose: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Nel mese di maggio a Firenze si approfondiranno i temi della cultura e della ricerca, con l’articolo 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. In giugno a Trieste si studierà il diritto d’asilo con l’articolo 10: L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Ad Assisi, a giugno, si approfondiranno il tema della pace e l’articolo 11: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Il Viaggio della Costituzione si concluderà a Reggio Emilia, dove è nato il tricolore. Il tema sarà la bandiera, descritta dall’articolo 12 dei princìpi fondamentali: La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Il progetto nazionale vuole celebrare un percorso di alto valore simbolico - l’individuazione e la stesura dei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale - tracciando un percorso ideale tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni. Dalla sottoscrizione di quella Carta ad oggi, un’unica linea collega e racchiude storia, valori, diritti, coscienze ed esistenze degli italiani. La Costituzione rappresenta uno strumento attuale: i suoi valori e i suoi principi sono la linfa vitale del Paese, allo stesso tempo radicati nel presente e proiettati verso il futuro. Il suo viaggio lungo il territorio nazionale ha lo scopo di stimolare la cittadinanza, intesa come organismo che esercita diritti inviolabili e rispetta doveri inderogabili della società di cui tutti facciamo parte.

 

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