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Generazione Erasmus

L’Europa è nata dai pellegrinaggi medioevali, secondo il poeta tedesco Goethe, ma oggi vive e si sviluppa grazie a scelte lungimiranti che riassumono i valori di una lunghissima tradizione. I giovani della Generazione Erasmus, che viaggiano e studiano in paesi diversi, sono un valore per l'Europa, come le … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 22 gennaio 1506: arriva a Roma il primo contingente di Guardie Svizzere che si occuperanno della sicurezza del papa.

* 22 gennaio 1944: inizio dell'Operazione Shingle durante la Seconda guerra mondiale per lo sbarco ad Anzio.

INCIPIT L'inizio di ...

L’uomo che allevava i gatti

di Mo' Yan

(Cina 1955-*)

Un fascio di luce dorata lo inondò, mentre si toglieva il fucile dalla spalla con la mano destra priva di indice. Il sole al tramonto scendeva velocissimo, descrivendo un arco perfetto, e nei campi riecheggiava frammentario un suono simile al riflusso della marea, accompagnato da un respiro triste, a tratti intenso, a tratti debole. Facendo grande attenzione appoggiò il fucile sul terreno coperto di chiazze di muschio della dimensione di monete di rame. Nel deporre l’arma, osservò la terra umida e un immensa tristezza gli serrò il sudore...

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L’Italiano è una lingua che non si può cancellare dalle università e dai corsi di studio in Italia. Va benissimo organizzare corsi e percorsi in inglese e in altre lingue, ma l’Italiano deve restare la lingua comune, non sostituita in modo esclusivo dall’Inglese. Una lunga vertenza sorta per l’utilizzo dei corsi di laurea in lingua inglese al Politecnico di Milano è giunta al capolinea con il riconoscimento che «il valore dell’Italiano non deve mai essere messo in discussione».

Corte Costituzionale, Tar e Consiglio di Stato hanno unanimemente bocciato l’utilizzo dell’Inglese come lingua esclusiva in tutti i corsi di laurea ...

magistrali come nei dottorati. «Compito delle università - è la sentenza unanime - è di garantire il primato della lingua italiana».

I nuovi orizzonti della globalizzazione e le prospettive internazionali delle università non sono intaccati dalla difesa dell’Italiano, quarta lingua più studiata al mondo, non in contrasto con l’inglese necessario negli scambi globali. La legge 240 del 2010 sostiene il processo di internazionalizzazione legato anche al finanziamento degli atenei, senza tuttavia mettere in discussione il valore della lingua italiana.

Il no del Consiglio di Stato ai corsi universitari solo in inglese chiude le discussioni e le iniziative avviate con la decisione del Politecnico di Milano che nel 2012 aveva deliberato l'attivazione, a partire dall'anno 2014, dei corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca esclusivamente in lingua inglese. Sulla questione è intervenuta con decisione anche l’Accademia della Crusca e per il presidente Claudio Marazzini è «una bellissima vittoria Finalmente, una volta tanto, è arrivata la pronuncia definitiva che dà ragione totalmente e integralmente alla lingua italiana». (Francesca Tengattini)

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Tra vigile e vigilia

Nel viaggio tra le parole italiane alla ricerca del senso perduto oggi ho scelto di partire da una pagina del vocabolario di latino, in cui si trovano le parole legate al verbo vìgeo/vigère. Si tratta di un verbo intransitivo, cioè tale che, per completare il suo significato, non richiede nessun elemento lessicale aggiuntivo ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Gli Stati che aderiscono al presente Trattato riaffermano la loro fede negli scopi e nei principi dello Statuto delle Nazioni Unite e il loro desiderio di vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi. Si dicono determinati a salvaguardare la libertà dei loro popoli, il loro comune retaggio e la loro civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sulla preminenza del diritto». (Preambolo al Trattato della NATO, firmato a Washington il 4 aprile 1949)

EXPLICIT La fine di ...

Dei delitti e delle pene

di Cesare Beccaria

(Milano 1738-1794)

… Da quanto si è veduto finora può cavarsi un teorema generale molto utile, ma poco conforme all'uso, legislatore il più ordinario delle nazioni, cioè: perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev'essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a' delitti, dettata dalle leggi.

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