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Volti del Made in Italy

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E’ nata l’Europa a due velocità, ormai si sta delineando un’Unione Europea di serie A e un’Unione Europea di serie B. E l’Italia che fa?

In un mondo sempre più globalizzato scelte politiche responsabili dovrebbero portare verso il rilancio dell’Europa e dei suoi valori, con una più stretta collaborazione, con la convinzione che uniti si è più forti.

Francia e Germania hanno firmato un patto di cooperazione rafforzata, che apre nuovi orizzonti e vedrà l’adesione dei paesi più aperti, mentre i paesi più critici e scettici ...

verso una più stretta collaborazione europea resteranno nel loro chiuso, piccolo mondo. Costoro riversano sull’Europa problemi e fallimenti interni, dimenticando che le scelte fondamentali e la rotta delle istituzioni europee sono decise dai singoli Stati attraverso il Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini, congiuntamente con il Consiglio europeo, composto dai capi di Stato o di Governo degli Stati membri. Se il singolo Stato, e quindi i suoi cittadini e i suoi partiti, non si impegna sufficientemente per costruire una comunità migliore e più solidale, non si può semplicisticamente puntare il dito contro l’Europa.

Il 22 gennaio 2018 l'Assemblea nazionale francese e il Bundestag tedesco hanno approvato una risoluzione comune che riguarda le prospettive di cooperazione tra Parigi e Berlino. La data scelta da europeisti convinti, come il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel, era l’anniversario di uno storico patto: 55 anni prima il generale de Gaulle e il cancelliere Adenauer, con un abbraccio che nessuno si aspettava, chiusero una lunga storia di guerre, di incomprensioni e di odio e iniziarono una stretta collaborazione. Ora, nell’Europa di troppi euroscettici e di fascismi rinascenti, Francia e Germania hanno deciso di andare avanti con gli stessi ideali di un tempo, lasciando indietro chi vive di recriminazioni, sfiducia, muri.

Per il nuovo trattato franco-tedesco è già al lavoro un team di tecnici dei due paesi che lavorano su specifici progetti per un futuro europeo che, con le recriminazioni attuali, sarà a differenti velocità. Il documento approvato dai più convinti europeisti parla di fare dell’Unione Europea un leader mondiale nell’innovazione, di approfondimento dell’Unione economica e monetaria, di integrazione dei rifugiati, di sforzi comuni per affrontare le cause delle migrazioni e coordinare la politica migratoria, di scambi linguistici, culturali, professionali e accademici, di spazio economico franco-tedesco e mercato interno europeo, di diritti sociali, sicurezza energia, energia, con un grande spirito di amicizia. Alcuni stati hanno già dimostrato grande interesse per i nuovi orizzonti europei. E l’Italia?

L’Italia è a un bivio e la scelta è fra un ritorno alle piccole patrie o l’adesione al grande progetto degli Stati Uniti d’Europa. (Carlo Pozzoli)

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