Company Logo

Galleria degli Artisti

Volti del Made in Italy

Pagina dopo pagina

E’ in pieno svolgimento e sta riscuotendo notevole successo la 96ª edizione di Arena Opera Festival, l’evento della grande lirica all’anfiteatro di Verona. Fino al primo settembre sono in programma 47 serate di grandi emozioni e in cartellone ci sono cinque titoli d’opera immortali: Carmen di Georges Bizet, Aida e Nabucco di Giuseppe Verdi, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, Turandot di Giacomo Puccini. Arricchiscono la programmazione due imperdibili notti sotto le stelle: l’immancabile appuntamento con la danza Roberto Bolle and friends e la serata-evento Verdi Opera Night, dedicata al celebre compositore che da oltre un secolo domina le estati all’Arena di Verona.

Sulla scia di una ormai lunga tradizione l’Opera Festival presenta i titoli operistici più amati e conosciuti a livello internazionale, proposti nelle produzioni più spettacolari ...

e applaudite, ideate da illustri maestri della messa in scena. Il programma del Festival 2018 si presenta davvero ricco per tutti coloro che vogliono trascorrere una serata in musica nell’anfiteatro all’aperto più grande del mondo: per gli amanti del melodramma e dell’opera italiana e per i fan del balletto e gli appassionati di musica sinfonica, ma anche per chi vuole semplicemente lasciarsi trasportare da melodie immortali, nell’incanto del teatro sotto le stelle.

Il Festival lirico si è aperto con Carmen, il capolavoro di Georges Bizet proposto con la nuova produzione del famoso regista argentino Hugo de Ana, che cura regia, scene e costumi. Sul podio dell’Arena per la prima volta il giovane direttore Francesco Ivan Ciampa; danno voce e corpo all’eroina gitana Anna Goryachova, Carmen Topciu e Ksenia Dudnikova; il passionale Don José è interpretato da quattro tenori di rilievo internazionale: Brian Jagde, Marcelo Puente, Luciano Ganci e Francesco Meli; nei panni del bell’Escamillo Alexander Vinogradov, Erwin Schrott e Alberto Gazale; la dolce e risoluta Micaela è Mariangela Sicilia, che si alterna con Ruth Iniesta, Eleonora Buratto e Serena Gamberoni.

La nuova produzione di Carmen propone una originale rilettura dell’opera, in quanto De Ana traspone la sua Carmen un secolo dopo rispetto al libretto, negli anni Trenta del Novecento, periodo storico significativo per sottolineare la ricerca incessante della protagonista verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Toros ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara quindi diversa.

Nella seconda serata all’Arena è stata proposta, come da tradizione, l’opera simbolo della stagione estiva: Aida di Giuseppe Verdi, nell’imponente messa in scena nel 2002 da Franco Zeffirelli. Per 16 date, fino alla conclusione del Festival il 1° settembre, sul podio si alternano i direttori Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Battistoni.

Dal 30 giugno al 26 luglio cinque serate dedicate a un’altra opera colossal: Turandot di Giacomo Puccini, proposta ancora una volta nella scenografica produzione del 2010 firmata per regia e scene da Franco Zeffirelli, con i ricercatissimi e preziosi costumi del premio Oscar Emi Wada. A completare l’atmosfera della Cina imperiale i posati movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e le luci disegnate da Paolo Mazzon.

Sei gli appuntamenti, dal 7 luglio al 18 agosto, per il Nabucco di Giuseppe Verdi, nell’allestimento che l’anno scorso ha inaugurato con successo il Festival lirico. La regia e i costumi sono di Arnaud Bernard, le scene di Alessandro Camera, le luci di Paolo Mazzon. Jordi Bernàcer torna a dirigere questo dramma verdiano, con cui ha esordito a Verona la scorsa stagione. Interpretano il protagonista due baritoni dalle solide carriere internazionali: Amartuvshin Enkhbat e Luca Salsi, impegnati durante tutto il Festival anche in altri importanti ruoli.

Mercoledì 25 luglio, per il quinto anno consecutivo all’interno del cartellone dell’Arena, l’attesissimo e ormai immancabile appuntamento con la grande danza internazionale: Roberto Bolle and Friends, con l’étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York.

Il teatro estivo veronese non poteva ignorare i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini e in cinque serate, fra il 4 e il 30 agosto, proporrà Il Barbiere di Siviglia, con la trasformazione dell’anfiteatro nel favolistico giardino delle meraviglie creato nel 2007 da Hugo de Ana, con le divertenti coreografie di Leda Lojodice.

La 96esima edizione del Festival lirico sarà coronata dalla serata-evento Verdi Opera Night, domenica 26 agosto. Sarà una vera e propria “parata di stelle” diretta da Andrea Battistoni, con regia e scene curate da Stefano Trespidi e luci di Paolo Mazzon. L’orchestra, il coro, il ballo e i tecnici dell’Arena porteranno in scena tra suggestive ambientazioni scenografiche e ricercati costumi gli atti più significativi della celebre trilogia popolare verdiana – Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata – introdotta dalla Sinfonia de La Forza del destino.

Il 96esimo Arena Opera Festival vede impegnati i Complessi Artistici – Orchestra, Coro, Corpo di ballo – e i tecnici della Fondazione Arena di Verona, e protagonisti sono importanti direttori, registi di fama internazionale, stelle della lirica e nuovi astri nascenti dell’opera.

Le rappresentazioni iniziano alle ore 21.00 nel mese di luglio, alle ore 20.45 in agosto. La serata della danza con Roberto Bolle, il 25 luglio, comincerà alle 21; la serata Verdi Opera Night, il 26 agosto, avrà inizio alle ore 21.30. (Emanuele d’Adamo)

 

INFO:

Prezzi: da 16,00 a 226 euro, a seconda dei posti, degli spettacoli e delle date.

Biglietteria: Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Call center (+39) 045.8005151 - www.arena.it - Punti di prevendita Geticket

tel. (+39) 045.596517 – fax (+39) 045.8013287 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grandi eventi

Cara italia, ...

Brevi annunci gratuiti




Powered by Joomla!®. Valid XHTML and CSS.