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Volti del Made in Italy

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In Italia domenica 26 maggio, dalle 7 alle 23, si vota per l’elezione del Parlamento europeo. Negli altri Paesi dell’Unione Europea si vota tra il 23 e il 26 maggio e complessivamente andranno alle urne oltre 400 milioni di cittadini dei 28 stati membri. L'Italia avrà 73 europarlamentari, che doventeranno 76 quando il Regno unito lascerà l'Unione Europea. Ai fini di questa votazione, l'Italia è divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia) che sceglierà 20 europarlementari, Nord-orientale ...

(circ. II: Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna) 14 europarlamentari, Centrale (circ. III: Toscana, Umbria, Marche, Lazio) 14, Meridionale (circ. IV: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) 17, Insulare (circ. V: Sicilia, Sardegna) 8 europarlamentari.

Al seggio si riceve una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste siete iscritti: scheda grigia, per l'Italia nord-occidentale; scheda marrone, per l'Italia nord-orientale; scheda rossa, per l'Italia centrale; scheda arancione, per l'Italia meridionale; scheda rosa, per l'Italia insulare. Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che viene consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

E' possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

Un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali.

I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita. Queste informazioni saranno disponibili sui tabelloni affissi nei seggi elettorali e sono consultabili sul sito del Ministero dell'Interno.

Gli elettori in Italia devono votare presso il proprio seggio elettorale di iscrizione, corrispondente alla sezione relativa al luogo di residenza; numero e indirizzo del seggio sono riportati sulla tessera elettorale.

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto il 18° anno di età entro il 26 maggio 2019. Sono elettori anche i cittadini degli altri Paesi membri dell’Unione europea che, a seguito di formale richiesta, abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza.

L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni è effettuata sulla base dei risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione, come riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell’Istituto centrale di statistica - ISTAT. I seggi del Parlamento europeo assegnati all’Italia sono ripartiti su base nazionale con metodo proporzionale dei quozienti interi e più alti resti, tra liste concorrenti che abbiano conseguito - a livello nazionale - almeno il 4% dei voti validi espressi. Dopo aver determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista (conteggio a livello nazionale), si procede alla successiva distribuzione dei seggi nelle singole circoscrizioni. (Carlo Pozzoli)

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