Nata sulle strade dei pellegrinaggi medioevali, l’Europa ha profonde radici cristiane e valori fortemente legati a una lunga tradizione di civiltà. Sulle macerie del mondo greco-romano si è affermata una cultura religiosa, variegata e a volte conflittuale, che per sentieri non sempre lineari ha portato al progresso nelle arti, nelle scienze, nella democrazia. Il legame tra l’Europa che nasce, dopo il crollo dell’Impero romano, e l’Europa dei nostri giorni ha figure eccelse ...

e transnazionali, che nel mondo cattolico hanno portato anche alla proclamazione di sei santi come patroni della nuova Europa. Sono Benedetto da Norcia (morto nel 547), i fratelli Cirillo (826-869) e Metodio (825-885), Brigida di Svezia (1303-1373), Caterina da Siena (1347-1380) e Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein, 1891-1942). Sei esponenti di una storia non solo religiosa, che hanno segnato la cultura e il cammino della civiltà europea. Sei protagonisti che rappresentano epoche, culture e territori europei molto diversi, uniti nelle loro differenze, la cui vita riecheggia il motto dell’Unione Europea “Uniti nella diversità”.

Nel 1964 il papa Paolo VI ha proclamato San Benedetto patrono di tutta l’Europa. Vissuto nel VI secolo, il fondatore del monachesimo occidentale diede vita a un ordine religioso che, fra l’altro, recuperò e trasmise il patrimonio culturale del mondo classico. Creò diversi monasteri e a Montecassino scrisse la “Regola” che organizza la vita dei monaci e si basa sul principio “Ora et labora” (“Prega e lavora”) esaltando lo spirito europeo che coniuga l’attività spirituale con il lavoro materiale.

Tra il 1980 e il 1999 il papa Giovanni Paolo II ha dichiarato patroni d’Europa gli altri cinque santi. I fratelli Cirillo e Metodio nel IX secolo attuarono nell’Europa orientale un profondo rinnovamento culturale. Entrambi contribuirono in maniera decisiva all’unificazione culturale e religiosa dei popoli slavi, fra i quali introdussero la scrittura e per i quali tradussero la Bibbia.

Brigida di Svezia si dedicò ai malati e ai poveri e viaggiò molto in Europa, compiendo anche il pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Ebbe una straordinaria esperienza mistica e profetica e le sue rivelazioni sono state raccolte in otto volumi.

Caterina da Siena, che è anche patrona d’Italia, dedicò la sua vita alla beneficenza e alla contemplazione religiosa. Scrisse circa 380 lettere in cui affronta temi sia di vita religiosa che di vita sociale, e anche problemi morali e politici che interessavano la Chiesa, l'Impero, i Regni e gli Stati dell'Europa nel Trecento.

Tedesca di origine ebraica, Edith Stein dopo un periodo di ateismo si convertì al cattolicesimo e poi divenne suora col nome di Teresa Benedetta della Croce. Attratta dalle teorie di Edmund Husserl, si dedicò alla filosofia e, all’inizio delle persecuzioni hitleriane, si oppose al nazismo e alle persecuzioni contro gli ebrei. Catturata dai nazisti, fu rinchiusa nel campo di concentramento di Auschwitz e poi uccisa in una camera a gas.

Sei vite che hanno attraversato e riassunto due millenni di civiltà, sei santi protettori dell’Europa, sei esperienze molto differenti, che insieme raccontano “l’Europa unita nella diversità”. (Felice d’Adamo)

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