Il 2021 è l'anno di Dante Alighieri. Per il settimo centenario dalla morte del sommo Poeta, avvenuta a Ravenna nel settembre del 1321, l’Accademia della Crusca propone ogni giorno una sua parola o espressione arricchita da un breve commento, pensato per raggiungere il pubblico più ampio. Una parola “fresca di giornata”, nonostante i 700 anni che ci separano dalla sua scomparsa. Con l’iniziativa dell’istituzione culturale che tutela la lingua italiana, dal 1º gennaio al 31 dicembre Dante torna nella vita quotidiana e la Divina Commedia, centellinata giorno dopo giorno, rivive ...

sul web (accademiadellacrusca.it ) ed è rilanciata attraverso i canali social dell’Accademia (Facebook, Twitter, Instagram) con la sua capacità creativa e la sua straordinaria attualità e leggibilità.                           

Il poeta fiorentino è ritenuto il creatore della lingua italiana e anche della stessa Italia, come scrive Aldo Cazzullo nel suo ultimo volume A riveder le selle. Dante il poeta che inventò l’Italia. «Dante - dice lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera - è il poeta che inventò l'Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un'idea di noi stessi e del nostro Paese: “il bel Paese” dove si dice “sì”. Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l'eredità dell'Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell'umanesimo. L'Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante».

Tante parole e locuzioni, ma anche molti motti, latinismi e neologismi creati da Dante fanno ancora parte del nostro patrimonio linguistico. Già la prima terzina della Commedia (Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita), con un italiano oggi corrente, potrebbe essere stata scritta questa mattina. E anche l’ultimo verso dell’Inferno (E quindi uscimmo a riveder le stelle) sembra proprio un augurio per il difficile momento pandemico attuale.

L’iniziativa della prestigiosa Accademia della Crusca, fondata nel 1583, si tiene nell’ambito delle numerose celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, che coinvolgono tutta l’Italia e molte istituzioni straniere. Firenze dedica al suo poeta esiliato e amato molti appuntamenti. Ricordiamo solo, fra i tanti, la pubblicazione sul sito della Galleria degli Uffizi per la prima volta visibili online (uffizi.it/mostre-virtuali-categorie/a-riveder-le-stelle), tutti i disegni che illustrano la Divina Commedia, realizzati alla fine del Cinquecento dal pittore Federico Zuccari, che affrescò la Cupola di Santa Maria del Fiore. Gli Uffizi, che custodiscono l'intero gruppo degli 88 fogli 'danteschi' aprono le celebrazioni pubblicando sul loro sito la mostra virtuale A riveder le stelle, con un apparato didattico scritto da Donatella Fratini, curatrice dei disegni dal Cinquecento al Settecento degli Uffizi. Tutte le illustrazioni della Commedia dello Zuccari sono state digitalizzate in alta definizione e organizzate in un percorso a tappe che permette di ammirarle per la prima volta nella loro interezza ed in ogni dettaglio. Gli 88 disegni, eseguiti dal pittore sul finire del Cinquecento, costituiscono la più imponente compagine illustrativa della Commedia realizzata prima dell'800.

Tornando alla lingua del sommo Poeta, ulteriori approfondimenti si possono trovare sul ricco Vocabolario Dantesco (vocabolariodantesco.it), un altro progetto della Crusca, già da tempo in corso e frutto della stretta collaborazione fra l’Accademia e l'Istituto del CNR Opera del Vocabolario Italiano, una risorsa informatica accessibile gratuitamente e in continuo aggiornamento. (F.d’A.)