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40 opere di 40 donne

Eco internazionale per Elena Ferrante con la sua proposta di 40 libri scritti da 40 donne. La misteriosa autrice de L’amica geniale, che oltre alla celebre quadrilogia ha pubblicato altri romanzi quali I giorni dell’abbandono, La frantumaglia, L’amore molesto, L’invenzione occasionale, … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 2 dicembre 1338: la città di Treviso viene annessa alla Repubblica di Venezia.

* 2 dicembre 1942: «Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo»: con questo messaggio in codice il presidente americano Roosevelt annuncia che Enrico Fermi ha dato il via alla prima reazione nucleare a catena auto-sostenuta.

* 2 dicembre 1943: bombardamento del porto di Bari da parte della Luftwaffe tedesca con danneggiamento di cargo e navi da trasporto.

INCIPIT L'inizio di ...

Il taglio del bosco

di Carlo Cassola

(Roma 1917-1987)

Mia madre si affacciò alla finestra: «Chi è?». Riconoscendo la mia voce, ebbe un’esclamazione quasi di spavento. Poi li sentii parlare tra loro: «È lui» dicevano.

Scesero insieme ad aprirmi. Mia madre s’era gettato uno scialle addosso; mio padre aveva infilato i calzoni sulla camicia da notte. Restammo a parlare per le scale.

«Come state?» domandai.

« non c’è male», rispose mia madre «babbo ha avuto una bronchitella; è stato a letto un paio di giorni; ma ora si è rimesso…

Grandi eventi

Cara italia, ...

Pagina dopo pagina

Volti del Made in Italy

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Molto importante per la definizione del made in Italy è il noto Accordo di Madrid firmato il giorno 14 aprile del 1891 che l’Italia ha integrato nel suo ordinamento dopo averlo ratificato con la nota legge n. 676 del 1967, in cui viene specificato come l’apposizione del “made in…” aveva lo scopo di definire quale fosse il vero e proprio luogo in cui veniva fabbricato uno specifico prodotto, avendo dunque l’obiettivo di accertare l’origine stessa di questo.

L’espressione made in Italy costituisce dal punto di vista storico è stato ...

meglio specificato nel corso degli anni Ottanta del Novecento dai produttori italiani con l’intento di difendere l’italianità del prodotto. Il fine dunque è quello di tutelare i prodotti dell’industria e dell’artigianato italiano da eventuali contraffazioni. Questa tutela la si vuole mantenere in particolare nei settori trainanti del made in Italy, ovvero quello agroalimentare, della moda, della meccanica e dell’arredamento. All’estero i prodotti italiani, nell’ambito di questi settori, sono correlati ad alcuni specifici aggettivi: qualità, alta specializzazione, differenziazione nella realizzazione del prodotto, eleganza per quanto riguarda in particolar modo il settore della moda.

La comunità europea deve riportare i fatti legati al made in Italy costituisce e alla tutela dei prodotti nazionali ai primi posti tra le priorità più impellenti. Il made in Italy è sicuramente più di una semplice indicazione sulla provenienza di un prodotto. Per noi italiani, innanzitutto, il made in Italy è un vero e proprio vanto, in quanto evidenza eccellenze di ogni tipo, le distingue dalla falsificazione delle produzioni estere. Abbiamo l’orgoglio di detenere nel made in Italy un vero e proprio patrimonio inestimabile: il nostro settore agroalimentare è unico al mondo, così come Ferrari, ambasciatore dei prodotti italiani nel mondo e punta di diamante dell’industria automobilistica mondiale.

Il made in Italy costituisce una ricchezza del nostro territorio, che va tutelato ed oltremodo stimolato. È il patrimonio più importante del nostro Paese, simbolo di tutto ciò che ci ha reso grande per la capacità di combinare cultura, buon gusto e genio imprenditoriale. Basterebbe questo, con tutto ciò che ne deriva in termini di ricchezza prodotta e occupazione conseguente, per capire la rilevanza della partita da giocare in difesa del made in Italy. Si parla spesso delle minacce per la tutela del made in Italy costituisce, a cominciare dalla diffusione di prodotti che nel nome richiamano il nostro Paese, ma in realtà sono stranieri.

Ci sono strumenti adeguati di difesa?

Per aiutare a riconoscere i prodotti fabbricati in Italia con materie prime italiane ci sono leggi nazionali e presto saranno applicabili regole comunitarie che impongono trasparenza in materia di origine del prodotto finito e di origine degli ingredienti primari. Per punire comportamenti scorretti da parte degli imprenditori sono previsti reati e sanzioni amministrative. Ma, la tutela principale dell’industria italiana, è data dal fatto che i consumatori acquistino prodotti italiani.

Dovremo tutti impegnarci in tal senso. Lo dobbiamo non soltanto per le nostre tradizioni, ma per la difesa della nostra economia e della nostra identità. Perché solo sui prodotti made in Italy viene stampato il nostro tricolore, simbolo della nostra appartenenza alla nazione più bella e più ammirata del mondo. (Antonio Peragine, presidente Associazione nazionale italiani nel mondo)

Lotta all’evasione

L’illegalità preoccupa e getta ombre sul presente e anche sul futuro. Suscitano profonde inquietudini le violenze delle cronache quotidiane, le minacce del terrorismo, la corruzione spesso intrecciata alla politica, i furti nelle abitazioni, le cronache di piccola e grande criminalità. E suscitano preoccupazioni ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra San Francesco d'Assisi e Garibaldi. […]. Ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di giovani biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse». (Curzio Malaparte, scrittore, Prato 1898-1957)

EXPLICIT La fine di ...

Povera gente

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Vedete, come è possibile che cos’, all’improvviso, sia proprio l’ultima lettera! Ma io, io vi scriverò, ed anche voi mi scriverete… E poi il mio stile adesso si sta formando… Ah, mia carissima, altro che stile! Vedete, ecco, ora non so nemmeno più quello che scrivo, non lo so affatto, non so nulla e non rileggo nulla, e non aggiusto lo stile, ma scrivo solamente per scrivere, solamente per scrivervi un po’ di più… Piccola mia, mia cara, mia carissima!

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Test 7 Storia del '900

 

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