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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 24 maggio 1915: l'Italia entra nella Prima guerra mondiale a fianco della Francia e della Gran Bretagna.

* 24 maggio 1928: Umberto Nobile con il dirigibile Italia raggiunge per la seconda volta il Polo Nord.

* 24 maggio 1941: durante la Seconda guerra mondiale al largo di Siracusa gli inglesi affondano la nave italiana Conte Rosso provocando 2300 morti.

INCIPIT L'inizio di ...

La Cripta dei Cappuccini

di Joseph Roth

(Ucraina 1894-1939)

Il nostro nome è Trotta. La nostra casata è originaria di Sipolje, in Slovenia. Casata, dico; perché noi non siamo una famiglia. Sipolje non esiste più, da tempo ormai. Oggi, insieme con parecchi comuni limitrofi, forma un centro più grosso. Si sa, è la volontà dei tempi. Gli uomini non sanno stare soli. Si uniscono in assurdi aggruppamenti, e soli non sanno stare neanche i villaggi. Nascono così entità assurde…

Lieve come il vento

Era fragile come un filo d’erba delle sue montagne e candido come un bambino. Tutto il contrario del nome che gli era stato imposto al battesimo e che nell’originale nordico lo indicava come “potente in battaglia”. Riziero toccava sì e no il metro e venti di altezza. Girava per la città come una nuvola bianca e … - LEGGI TUTTO

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Il 19 marzo è la Festa del papà. Ogni anno i papà sono festeggiati in tutto il mondo, ma la data cambia nei vari Paesi. In Italia, e in altre comunità prevalentemente cattoliche come la Spagna e il Portogallo, la ricorrenza è fissata al 19 marzo ed è legata a San Giuseppe, custode di Gesù e suo “papà adottivo”. In molti stati la festa si celebra la terza domenica di giugno, come negli Stati Uniti dove il Father’s Day è ufficiale dal 1966, ma lo si celebrava già dal 1910, quando lo propose Sonora Smart Dodd che, dopo aver ascoltato un sermone per la Festa della mamma, volle ricordare suo ...

 padre veterano della guerra civile. In Germania la Festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione ed è chiamata anche Männertag o Herrentag, giorno degli uomini. Nei paesi scandinavi la Festa del papà cade nella seconda domenica di novembre.

Il culto di San Giuseppe, cui è legata la Festa del papà, è antico. Nacque nell’Alto Medioevo nelle chiese orientali e si diffuse e in Occidente già nel IV secolo e soprattutto dopo l’anno mille a opera dei monaci benedettini. La data del 19 marzo sarebbe legata al giorno della morte del santo e la festività fu inserita nel calendario romano da papa Sisto IV alla fine del XV secolo. Nel 1871 la Chiesa cattolica proclamò San Giuseppe patrono della Chiesa e dei padri di famiglia. La diffusione in Italia della Festa del papà il 19 marzo risale al 1968, quando il giorno di San Giuseppe fu riconosciuto come festività nazionale.

La ricorrenza di San Giuseppe è caratterizzata da alcune tradizioni che variano di regione in regione, sono legate anche all’arrivo della primavera e sfociano nella leggenda. Fra le più comuni il falò e le zeppole di San Giuseppe. La giornata dedicata al santo cade alla fine dell’inverno e la ricorrenza religiosa si intreccia con i riti pagani della purificazione agraria ed è l’occasione per bruciare le ramaglie della potatura degli alberi.

Una fantasiosa leggenda fa risalire le zeppole di San Giuseppe alla vita del santo che, dopo la fuga in Egitto, dovette vendere le frittelle per mantenere la famiglia in terra straniera. Un’altra leggenda le fa risalire ai Liberalia dell’antica Roma, dove si consumavano frittelle di frumento accompagnate da abbondante vino per onorare le divinità del vino e del grano, Bacco e Sileno.

Negli ultimi decenni la Festa del papà è stata ampiamente sfruttata a livello commerciale sull’onda di un crescente consumismo e tuttavia conserva forte l’eterno legame fra le generazioni. Anche con un semplice bacio o una carezza esprime la riconoscenza e l’affetto spesso inesprimibili con le parole. (F.d’A.)

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«Il mondo non sarà distrutto dai malvagi, ma da coloro che restano a guardarli senza fare niente». (Albert Einstein, fisico, Ulma-Germania 1879-1955)

EXPLICIT La fine di ...

Abbi cura di me

di Simone Cristicchi

(Roma 1977-*)

… È bello essere al modo, pensa Simone mentre accarezza senza toccarla la sua immagine e quella di Stefano, tenendo uniti, nel filo delle sue mani, finito e infinito.

È un momento da fermare, e in cui fermarsi. È un respiro di assoluto.

Non siamo soli. Mai lo saremo.

Esiste una casa, un senso, una scintilla, un amore. Esiste per tutti. Esiste per sempre.

Adesso apri lentamente gli occhi / E stammi vicino / Perché mi trema la voce / Come se fossi un bambino. / Ma oltre l’ultimo giorno / In cui potrò respirare / Tu stringimi forte / E non lasciarmi andare / Abbi cura di me.

«Calabria ribelle»

Un luogo comune vuole che in Calabria la Storia sia sempre di passaggio. Per smentire questo luogo comune è nata l’idea dell’antologia storica Calabria guerriera e ribelle, di Giampiero Mele con contributi di Felice Vinci, Gianfranco Confessore e Oreste Parise.Annibale, Spartaco erano andati in ... - LEGGI TUTTO

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