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INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima! ...

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

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Il 19 marzo è la Festa del papà. Ogni anno i papà sono festeggiati in tutto il mondo, ma la data cambia nei vari Paesi. In Italia, e in altre comunità prevalentemente cattoliche come la Spagna e il Portogallo, la ricorrenza è fissata al 19 marzo ed è legata a San Giuseppe, custode ...

di Gesù e suo “papà adottivo”. In molti stati la festa si celebra la terza domenica di giugno, come negli Stati Uniti, dove il Father’s Day è ufficiale dal 1966, ma lo si celebrava già dal 1910, quando lo propose Sonora Smart Dodd che, dopo aver ascoltato un sermone per la Festa della mamma, volle ricordare suo padre, veterano della guerra civile. In Germania la Festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione ed è chiamata anche Männertag o Herrentag, giorno degli uomini. Nei paesi scandinavi la Festa del papà cade nella seconda domenica di novembre. 

Il caso della Francia è molto particolare. L’idea della Festa del papà nacque nel 1949 ma solo a scopo commerciale, con la brillante campagna pubblicitaria di una fabbrica di accendini transalpina che spingeva così i bambini a omaggiare i papà con la stampa di accendini personalizzati nuovi di zecca. Tre anni dopo, visto il grande successo dell’iniziativa commerciale, si decise di aggiungere la festa al calendario, spostandola nella terza domenica di giugno. 

 

Il culto di San Giuseppe, cui è legata la Festa del papà in Italia, è antico. Nacque nell’Alto Medioevo nelle chiese orientali e si diffuse in Occidente già nel IV secolo e soprattutto dopo l’anno Mille a opera dei monaci benedettini. La data del 19 marzo sarebbe legata al giorno della morte del santo e la festività fu inserita nel calendario romano da papa Sisto IV alla fine del XV secolo. Nel 1871 la Chiesa cattolica proclamò San Giuseppe patrono della Chiesa e dei padri di famiglia. La diffusione in Italia della Festa del papà il 19 marzo risale al 1968, quando il giorno di San Giuseppe fu riconosciuto come festività nazionale. Successivamente, con la legge n. 54 del 5 marzo 1977, dal titolo Disposizioni in materia di giorni festivi, vennero cancellate alcune festività religiose, fra cui quella di San Giuseppe.

La ricorrenza di San Giuseppe è caratterizzata da alcune tradizioni che variano di regione in regione, sono legate anche all’arrivo della primavera e sfociano nella leggenda. Fra le più comuni ci sono il falò e le zeppole di San Giuseppe. La giornata dedicata al santo cade alla fine dell’inverno e la ricorrenza religiosa si intreccia con i riti pagani della purificazione agraria ed è l’occasione per bruciare le ramaglie della potatura degli alberi.

Una fantasiosa leggenda fa risalire le zeppole di San Giuseppe alla vita del santo che, dopo la fuga in Egitto, dovette vendere le frittelle per mantenere la famiglia in terra straniera. Un’altra leggenda le fa risalire ai Liberalia dell’antica Roma, dove si consumavano frittelle di frumento accompagnate da abbondante vino per onorare le divinità del vino e del grano, Bacco e Sileno.

Negli ultimi decenni la Festa del papà è stata ampiamente sfruttata a livello commerciale sull’onda di un crescente consumismo, e tuttavia conserva forte l’eterno legame fra le generazioni. Anche con un semplice bacio o una carezza esprime la riconoscenza e l’affetto spesso inesprimibili con le parole. (F.d’A.)

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EXPLICIT La fine di ...

Viaggio al termine della notte

di Louis-Ferdinand Céline

(Francia 1894-1961)

… Glielo ha impedito, lui, di farla, la sua danza del Fuoco e l’ha sgridato. L’abbiamo rintracciato Mandamour in fondo al tavolo. Lui è crollato là, finalmente, bello tranquillo, tra enormi sospiri e gli odori. Ho dormito.

Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, lontano, più lontano… Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte. E la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto di portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

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Test 3 Letteratura ‘900

 

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