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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 28 luglio 1480: il sultano Maometto II con la flotta navale turca sferra un grande attacco all'Italia con la Battaglia di Otranto (Lecce).

* 28 luglio 1914: inizio della Prima Guerra Mondiale.

* 28 luglio 1944: Follo: rappresaglia nazifascista con distruzione del vecchio centro storico di Follo Castello (La Spezia), paese ritenuto covo di partigiani.

INCIPIT L'inizio di ...

Il dottor Živago

di Boris Pasternàk

(Russia 1890-1960)

Andavano e sempre camminando cantavano eterna memoria, e a ogni pausa era come se lo scalèpiccio, i cavalli, le folate di vento seguitassero quel canto.

I passanti facevano largo al corteo, contavano le corone, si segnavano. I curiosi, mescolandosi alla fila, chiedevano: “Chi è il morto?” La risposta era: Živago.” “Ah! Allora si capisce.” “Ma non lui. La moglie.” “E’ lo stesso. Dio l’abbia in gloria. Gran bel funerale.”

Scoccarono gli ultimi minuti, scanditi, irrevocabili …

Una vetrina fra i mari

Una splendida vetrina del made in Italy fra i mari è certamente Fincantieri. Un colosso a elevatissima professionalità e di grande prestigio ovunque nel mondo che, con le sue soluzioni d'avanguardia e l'eleganza tutta italiana, ai successi del passato aggiunge brillanti prospettive. Si è chiusa la  … - LEGGI TUTTO

Cara italia, ...

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E’ in pieno svolgimento e sta riscuotendo molto interesse la 98esima edizione di Arena Opera Festival, l’evento della grande lirica all’anfiteatro di Verona. Un’estate di magiche serate sotto le stelle, che conferma titoli, date e cast stellari originariamente previsti, a partire dall’atteso ritorno, dopo 41 anni, del maestro Riccardo Muti che ha aperto il Festival Lirico dirigendo l’Aida. Con l'opera di Giuseppe Verdi più conosciuta al mondo e più amata dagli appassionati dell’Arena, Verona ricorda la prima rappresentazione al Teatro nazionale del Cairo 150 anni fa, il 24 dicembre 1871, in occasione dell’apertura del Canale di ...

Suez.

Eccezionale l’impegno della Fondazione Arena che, pur con le ombre della pandemia, propone un calendario nel segno di una rinascita, con regie e allestimenti scenografici, grandiosi e immateriali, compatibili con le norme sul distanziamento sanitario.

L’estate lirica veronese presenta cinque nuovi allestimenti, più leggeri e meno architettonici rispetto alla tradizione, ma più tecnologici, con l’utilizzo di spettacolari e innovative videoproiezioni su un grande schermo di 400 metri quadrati.

Fino al 4 settembre sono in programma 42 serate di grandi emozioni e in cartellone ci sono sei titoli d’opera immortali: Aida, Nabucco e La Traviata di Giuseppe Verdi, Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Turandot di Giacomo Puccini. I melodrammi Cavalleria Rusticana e Pagliacci, capolavori del Verismo, sono proposti insieme nelle stesse serate.  Arricchiscono la programmazione dell’Arena cinque imperdibili notti sotto le stelle: l’immancabile appuntamento con la danza Roberto Bolle and friends, la serata-evento Gala Domingo Opera Night con Placido Domingo, il debutto all’Arena di Kaufmann con il Jonas Kaufmann Gala Event, il concerto sinfonico Gala IX Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Verdi, che è una struggente pagina dedicata dal maestro di Busseto ad Alessandro Manzoni per commemorare il primo anno della sua scomparsa, un’opera che mette in risalto l’impotenza dell’uomo di fronte al mistero della morte e l’angoscia con la prospettiva del nulla.

Quest’anno l’Arena si fa promotrice particolare della cultura italiana con l’abbinamento di ogni titolo a un museo o a un sito archeologico: Aida è proposta con il Museo Egizio di Torino, Cavalleria Rusticana con la Biblioteca e i Musei Vaticani e con il Parco Archeologico della Valle dei Templi; Nabucco con il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara; La Traviata con le Gallerie degli Uffizi di Firenze e il patrocinio del Ministero della Cultura.

Le sospensioni per Covid-19 hanno costretto gli organizzatori a riallocare i biglietti già acquistati per seguire i protocolli di sicurezza anti-Covid. Le ombre dell’epidemia non sono scomparse e gli spettatori devono attenersi al rigoroso protocollo che prevede l’utilizzo di una mascherina FFP2, da indossare per tutta la serata: in coda fuori dal teatro e durante la rappresentazione e gli intervalli, fino all’uscita.

Nonostante le eccezionali difficoltà create dalla pandemia, l’Arena di Verona con le sue coinvolgenti proposte continua anche quest’anno a raccontare la meravigliosa favola, musicale e scenica, iniziata il 10 agosto 1913 con la prima rappresentazione dell’Aida, voluta dal tenore veronese Giovanni Zenatello e dall’impresario teatrale Ottone Rovato per commemorare il centenario della nascita di Giuseppe Verdi. Dopo oltre un secolo di spettacoli di elevatissimo livello e con i più grandi interpreti internazionali l’Arena resta il grande tempio della lirica e suscita sempre nuove emozioni tra fascino e magia. (Felice d’Adamo)

 

INFO

Per informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube. La biglietteria è in Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona (tel. 045.596517 – fax 045.8013287 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - orari: nei giorni di recita 10.00-21.00, in altri giorni 10.00-17.45); il call center è al numero 045.8005151. Il costo dei biglietti di ingresso varia da € 18,50 a € 300,00, a seconda dei posti, degli spettacoli e delle date.

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EXPLICIT La fine di ...

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(Roma 1912-1985)

Lei pure, come il famoso Panda Minore della leggenda, stava sospesa in cima a un albero dove le carte temporali non avevano più corso. Essa, in realtà, era morta insieme al suo pischelletto Useppe (al pari dell’altra madre di costui, la pastorella maremmana). Con quel lunedì di giugno 1947, la povera storia di Iduzza Ramundo era finita.

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La grandezza dell’Italia nel passato e la penosa situazione che ha sotto gli occhi portano Dante Alighieri a una violenta invettiva contro il Bel Paese. Nel canto VI del «Purgatorio», l’affettuoso incontro di due concittadini mantovani, Sordello e Virgilio, suscita in Dante una amara e spietata ... - LEGGI TUTTO

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